Qui racconterò le mie verità, le verità SUPPOSTE...
"E ho ancora la forza di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare... Perchè, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare..."
(Luciano Ligabue)

Utente: LucaScialo
Nome: Luca Scialò
Ho 28 anni, di Napoli, Sociologo, scrittore ed Operatore sociale.
Ho pubblicato cinque libri (di cui troverete i relativi Banner su questo lato scorrendo il Blog, per eventualmente poterli acquistare):
1."LE STRAGI DIMENTICATE" sul Terrorismo di estrema destra attivo in Italia tra gli anni '60 e gli anni '80;
2."IL CROLLO DELLE CERTEZZE", ossia una mia analisi sociologica sui processi che hanno caratterizzato l'approdo all'attuale società contemporanea;
3."ADDIO ALLE ARMI", analisi storica dei principali partiti di massa di destra e di sinistra, fino all'epilogo attuale.
4."ALL'ITALIA", raccolta di foto a monumenti o bellezze naturali scattate in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2008.
5."IL CAPITALISMO AVEVA VINTO", Cronistoria del trionfo prima, ed il crollo poi, di un’ideologia che, dopo aver perso il suo principale avversario crollato sulle proprie gambe, il Comunismo, sembrava ormai destinata ad essere il modello dominante per i sistemi socio-economici e culturali del Mondo intero: il Capitalismo.
Cresciuto tra il "comunismo rivoluzionario" di mio padre e la "morale cattolica" di mia madre, politicamente mi descrivo un estimatore del "socialismo europeo", ossia del modo laico-riformista di cambiare la società, con un occhio di riguardo verso i socialmente svantaggiati, senza cercare un "conflitto di classe" con i capitalisti o gli aristocratici, bensì un dialogo costruttivo; nè senza l'appiattimento dell'economia in chiave statalista.
PER CONTATTARMI: lucascialo@virgilio.it



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giovedì, 31 maggio 2007

FINISCE LA FAVOLA DEL CHIEVO

E' finita domenica, con la retrocessione in serie B, la "favola" del Chievo Verona, una società che con poche risorse economiche, ma con grande competenza tecnica, è riuscita a restare per ben 6 anni in serie A, ottenendo anche ottime posizioni in classifica, qualificandosi a volte anche per le competizioni europee...
Uno degli artefici di questa favola è stato l'allenatore Luigi Del Neri (definito il Del Bosque di casa nostra), scartato nell'agosto 2000 dal Brescia perchè il suo gioco non era troppo offensivo e così fu preso prontamente dai veronesi. Poi l'arrivederci nel 2004, con una breve parentesi non felice alla Roma e poi nel 2005 al Palermo, ma col vulcanico Zamparini la convivenza dura poco. Così, il ritorno in corsa nel campionato appena finito, per risollevare una squadra che stenta a decollare con Pillon (del resto Gigi li aveva abituati bene), ma la favola è destinata a finire.
Del resto, le cessioni messe in atto anno per anno, la hanno sensibilmente indebolita, fino al campionato appena conclusosi, in cui ha lottato per non retrocedere, richiamando come detto, quell'allenatore che è stato uno degli artefici principali di questa piacevole storia, Luigi Del Neri...
Un'altra favola l'ha messa in atto l'Empoli, altro esempio di alta competenza tecnica malgrado le scarse risorse finanziarie, grazie ad un vivaio sempre fiorito, quest'anno qualificatasi addirittura per la coppa Uefa...
Al Chievo va il mio in bocca al lupo per un rapido ritorno in A!


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mercoledì, 30 maggio 2007

SCAMBIO DI RIFIUTI NAPOLI-ROMANIA

Il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, ha avuto l'idea di spedire una buona quantità di rifiuti in Romania, per poter così alleggerire il gravoso problema che affligge l'ecologia campana...
Mi sembra un'idea sensata ed uno scambio equo, perchè noi mandiamo alla Romania i nostri rifiuti urbani e loro, ormai da anni, ci mandano in Italia i loro rifiuti "sociali": rapinatori, scassinatori, stupratori, zingari, pedofili, spacciatori...Ci sono anche i lavoratori onesti per carità, ma come tristemente succede per noi meridionali, alla fine si mettono più in mostra i criminali, pur se sono la netta minoranza, finendo per etichettare un'intera popolazione...


| Categoria: napoli, attualità |

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martedì, 29 maggio 2007

IL CENTRO-DESTRA STRAVINCE LE COMUNALI...COLPI DI CODA DEL CENTRO-SINISTRA

Alle elezioni amminstrative svoltesi il 27 e il 28 maggio, c'è stata una stragrande vittoria del centro-destra in tutto il Nord (con punte del 60%-70% dei candidati della CDL), con l'unica eccezione di Genova, dove la candidata per il centro-sinistra, Vincenzi, ha battutto il rivale Musso...La vittoria netta al Nord è dovuta senza dubbio al peso della Lega, che in diversi contesti, nella fattispecie quelli del Nord-Est, riesce a strappare i voti di determinate categorie elettorali, come gli imprenditori o gli operai, appartenenti, come si sa, ad altre idee politiche...
Anche al centro la CDL è andata bene, arrivando al ballottaggio in contesti insperati come Pistoia, Piacenza e Parma...
Buone notizie per il centro-sinistra arrivano invece da l'Aquila e Taranto, che storicamente si sa, sono roccaforti della destra, ma che invece nel primo caso ha visto una vittoria del centro-sinistra, nel secondo un ballottaggio a giugno.

Come però dico sempre nelle elezioni locali, tutto è legato ai vari contesti locali e non sono un test per i Governi nazionali.


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lunedì, 28 maggio 2007

RADICALI PESTATI IN RUSSIA

Durante la manifestazione organizzata a Mosca in favore del gay pride un gruppo di nazionalisti, aiutato anche dalle forze dell'ordine locali, ha picchiato violentemente i radicali russi ed erano presenti anche alcuni esponenti dei radicali italiani, tra cui l’europarlamentare Marco Cappato e il funzionario del gruppo dei Liberali al Parlamento europeo e militante dei Radicali, Ottavio Marzocchi. I due sono stati rilasciati poche ore dopo. L’accusa formale è di "aver attraversato la strada dove non si poteva", accusa respinta però da Cappato, che dice di essere intervenuto solo per aiutare un co-militante pestato ingiustamente dall'altra parte della strada...
Era presente anche il deputato di Rifondazione, Vladimir Luxuria...
Ora sicuramente va la mia solidarietà ai manifestanti repressi dalla polizia russa oltre che da gente comune che la pensava in modo opposto...Però lì non siamo in Italia, la manifestazione non era stata autorizzata e quindi se già lì la Democrazia viene spesso infranta dalle forse dell'ordine, figuriamoci se non accadeva per una manifestazione senza autorizzazione!


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domenica, 27 maggio 2007

IL CASO VISCO

Qualche giorno fa la procura di Roma ha aperto un fascicolo riguardante possibili pressioni che l'attuale vice-Ministro all'Economia, Vincenzo Visco, un anno fa, a pochi giorni dall'insediamento del Governo di centro-sinistra, avrebbe fatto al comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, per rimuovere 4 ufficiali: il Comandante del Nucleo Regionale della GdF di Milano, il Comandante del Nucleo Regionale della Polizia Tributaria della GdF, il Comandante della Compagnia della GdF, il Comandante del Nucleo di Polizia Giudiziaria della GdF.
Questi ufficiali stavano indagando sulle poco chiare scalate all'Unipol, Antonveneta e Corriere della sera. Tuttavia la rimozione doveva avere una chiara motivazione e non essendoci, non se n'è fatto più nulla...
Questo caso mi ricorda i tanti insabbiamenti e depistaggi risalenti al periodo del terrorismo nero, ad opera delle varie procure, in favore di indagati fondamentali per i processi...O anche lo spostamento in altri casi, di importanti e capaci inquirenti...
Ora di cosa si tratta? Di un caso messo in piedi dal centro-destra a pochi giorni dalle elezioni amministrative che vedono impegnati ben 10 milioni di elettori? Oppure è il solito caso all'italiana di un tentativo di bloccaggio e arenamento di importanti inchieste in corso? Vedremo...Ma è doveroso anche ricordare che il caro Vice-Ministro Visco, fa parte della lista nera dei 25 parlamentari, su cui pende una condanna definitiva (nel caso di Visco per abuso edilizio) e che in una democrazia che si rispetti, dovrebbero essere ineleggibili e interdetti dai pubblici uffici...


| Categoria: politica, attualità |

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sabato, 26 maggio 2007

MADE IN KOREA

La Corea del Nord ha sparato ieri dei missili a corta gittata in direzione del Mar del Giappone. Lo ha annunciato l'agenzia di stampa nipponica Kyodo.
La Corea così ha violato l'accordo raggiunto da 6 Paesi il 13 febbraio di quest'anno (le due Coree, USA, Russia, Cina e Giappone), proprio per avviare il disarmo del regime comunista coreano...Quest'ultimo, l'anno scorso, ha infatti eseguito lanci in via sperimentale a luglio, di missili che potenzialmente sarebbero stati in grado di raggiungere l'America nord-occidentale (guarda caso), mentre ad ottobre, sperimentò per la prima volta nella sua storia, l'arma nucleare, che suscitò le preoccupazioni e le proteste del Mondo intero.
Il Governo giapponese si dice preoccupato di questo esperimento così ravvicinato da parte dei coreani e sta pensando di riprendere il riarmo, malgrado una costituzione pacifista. Staremo a vedere.
Siamo al solito paradosso di un regime dittatoriale...Il popolo muore di fame e il dittatore di turno si sollazza con giochini e parate militari. Ma lì l'America non esporterà la democrazia, perchè non c'è petrolio e perchè la Corea militarmente fa alquanto paura...


| Categoria: politica, esteri, attualità |

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venerdì, 25 maggio 2007

MONTEZEMOLO SCOPRE L'ACQUA CALDA

Al meeting di Confindustria di govedì 24 maggio, il Presidente Motezemolo, sferra diversi attacchi alla politica italiana: per i suoi continui attacchi agli imprenditori italiani (ce l'ha in particolare con il Presidente della Camera, Bertinotti), per il fatto che questa è priva di idee e progetti; che non da spazio ai giovani e alla meritocrazia; per i suoi eccessivi costi...
Sicuramente le critiche di Montezemolo sono anche giuste, perchè le cose che ha detto sono tutte obiettivamente vere...Però non dovrebbe dimenticare che, per diversi anni, dal dopoguerra fino all'esplosione di "Mani pulite", gli imprenditori hanno ricevuto dalla politica non pochi appoggi (di cui gli stessi politici hanno comunque beneficiato tramite finanziamenti e voti); basti pensare a quante volte le compagnie di bandiera sono state salvate da interventi dello Stato, come la sua FIAT appunto...Oppure il colosso della famiglia Berlusconi, creato grazie alle leggi su misura fatte durante l'era Craxiana (basta vedere le tante concessioni televisive, senza uno straccio di Antitrust o par condicio...).
Montezemolo dovrebbe anche riconoscere i limiti del capitalismo italiano, troppo curante del piccolo tornaconto e del guadagno marginale, anzichè ai grandi investimenti e rischi di cui ad esempio si caratterizza il capitalismo americano...E poi basta vedere le tante banche in crisi o fallite (alcune anche storiche) costrette a fusioni o a sparire...
Certo in Italia si pagano molte tasse, per cui un imprenditore non è stimolato ad investire, specialmente nelle aree depresse e soggette anche a criminalità (c'è una fuga di investimenti nell'Est Europa)...
Quindi, concludendo, le colpe sono di entrambi le parti e l'Italia non decollerà mai economicamente, finchè tutto sarà nelle mani di una stretta cerchia costituita da pochi politici, pochi imprenditori e poche Banche...
Sperando che Montezemolo (di cui riconosco le evidenti doti manageriali), non emuli un suo collega e fondi un partito fatto d'interessi particolaristici...


| Categoria: politica, economia |

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giovedì, 24 maggio 2007

I HAVE A DREAM

I HAVE A DREAM


P.S.: Ieri ha vinto anche la Champions...Ma il Milan non doveva esserne escluso???


| Categoria: politica, calcio, giustizia, attualità |

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mercoledì, 23 maggio 2007

PRETI SPOSI

Sul web (ma in parte anche in TV), stanno girando i filmati della BBC sugli scandali dei preti pedofili...Non ho fatto un Topic a riguardo, perchè bene o male tutti siamo coscienti e d'accordo dello schifo dell'accaduto, ma soprattutto del fatto che "il segreto d'ufficio", sia stato imposto dall'attuale Papa "Nazinger"...
Quindi, vorrei in realtà sapere se siete favorevoli o contrari alla possibilità che anche i preti cristiani possano sposarsi ed avere dei figli, come i pastori protestanti in America...
Io sono FAVOREVOLE per diversi motivi:
1. Ciò darebbe uno sfogo sessuale ai preti che così non devierebbero in depravazioni sessuali a danno di minori, ovvero non avrebbero amanti, oltre ai vari scandali di comprovati rapporti sessuali con suore (in alcuni sotterranei sono stati trovati scheletri di neonati abbandonati, frutto di relazioni tra preti e suore).
2. Ciò darebbe una più concreta idea di famiglia ai preti, che così possono aiutare le famiglie in crisi non solo mediante ciò che leggono sui testi sacri.
3. Ciò permetterebbe un aumento di vocazioni, che sono in netto calo, visto che ormai sempre meno i giovani sono disposti a rinunciare alla propria identità sociale e dedicarsi completamente al sacerdozio, mentre così possono comunque avere una vita sociale parallela; oltre al fatto che anche chi non è più giovanissimo può così dedicarsi all'attività sacerdotale. Naturalmente non tutti, ma chi ne ha la predisposizione e la vocazione.

Poi magari ci sono altri motivi che rafforzano la mia tesi...Oppure altri che la sfasciano...Oppure chi crede che comunque non cambi niente...


| Categoria: religione, attualità |

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lunedì, 21 maggio 2007

DESTRE...?

Leggete e confrontate questi due discorsi di due uomini politici della destra (almeno sulla carta) di ieri e di oggi...
Uno è il testamento che agli sgoccioli del suo Regime, Benito Mussolini lasciò ai suoi posteri...L'altro è il discorso che a reti (all'epoca) Finivest unificate, Silvio Berlusconi tenne all'alba della sua "scesa in campo", con Forza Italia.
Lo so che richiede diversi minuti, ma anche se saltate qualche riga, il senso si dovrebbe capire...

1. Testamento di Benito Mussolini:
Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell'avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purché improntata a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi con venerazione. Allora sorriderò, perché il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente che lavora è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali profeti hanno buon gioco per l'insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere.
Per questo sono stato e sono socialista!

L'accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l'evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L'unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all'interesse collettivo. La politica è un'arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un'entità assai difficile a definirsi, perché è mutevole.

Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il Fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 Luglio al confino non c'erano più di trenta persone.

Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del Fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire, per ragioni di giustizia che, il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro.

L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i dittatori hanno fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo; tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l'ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura.

 
Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l'inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte.
Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli? Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzionefrancese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.

Vent'anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro.

Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.

I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo,
perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno " .

2. Discorso di Silvio Berlusconi:

"L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.

Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.

Per poter compiere questa nuova scelta di vita, ho rassegnato oggi stesso le mie dimissioni da ogni carica sociale nel gruppo che ho fondato. Rinuncio dunque al mio ruolo di editore e di imprenditore per mettere la mia esperienza e tutto il mio impegno a disposizione di una battaglia in cui credo con assoluta convinzione e con la più grande fermezza.

So quel che non voglio e, insieme con i molti italiani che mi hanno dato la loro fiducia in tutti questi anni, so anche quel che voglio. E ho anche la ragionevole speranza di riuscire a realizzarlo, in sincera e leale alleanza con tutte le forze liberali e democratiche che sentono il dovere civile di offrire al Paese una alternativa credibile al governo delle sinistre e dei comunisti.

La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L’autoaffondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema di finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova Repubblica. Mai come in questo momento l’Italia, che giustamente diffida di profeti e salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato.

Il movimento referendario ha condotto alla scelta popolare di un nuovo sistema di elezione del Parlamento. Ma affinché il nuovo sistema funzioni, è indispensabile che al cartello delle sinistre si opponga, un polo delle libertà che sia capace di attrarre a sé il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno.

Di questo polo delle libertà dovranno far parte tutte le forze che si richiamano ai principi fondamentali delle democrazie occidentali, a partire da quel mondo cattolico che ha generosamente contribuito all’ultimo cinquantennio della nostra storia unitaria. L’importante è saper proporre anche ai cittadini italiani gli stessi obiettivi e gli stessi valori che hanno fin qui consentito lo sviluppo delle libertà in tutte le grandi democrazie occidentali.

Quegli obiettivi e quei valori che invece non hanno mai trovato piena cittadinanza in nessuno dei Paesi governati dai vecchi apparati comunisti, per quanto riverniciati e riciclati. Né si vede come a questa regola elementare potrebbe fare eccezione proprio l’Italia. Gli orfani i e i nostalgici del comunismo, infatti, non sono soltanto impreparati al governo del Paese. Portano con sé anche un retaggio ideologico che stride e fa a pugni con le esigenze di una amministrazione pubblica che voglia essere liberale in politica e liberista in economia.

Le nostre sinistre pretendono di essere cambiate. Dicono di essere diventate liberaldemocratiche. Ma non è vero. I loro uomini sono sempre gli stessi, la loro mentalità, la loro cultura, i loro più profondi convincimenti, i loro comportamenti sono rimasti gli stessi. Non credono nel mercato, non credono nell’iniziativa privata, non credono nel profitto, non credono nell’individuo. Non credono che il mondo possa migliorare attraverso l’apporto libero di tante persone tutte diverse l’una dall’altra. Non sono cambiati. Ascoltateli parlare, guardate i loro telegiornali pagati dallo Stato, leggete la loro stampa. Non credono più in niente. Vorrebbero trasformare il Paese in una piazza urlante, che grida, che inveisce, che condanna.

Per questo siamo costretti a contrapporci a loro. Perché noi crediamo nell’individuo, nella famiglia, nell’impresa, nella competizione, nello sviluppo, nell’efficienza, nel mercato libero e nella solidarietà, figlia della giustizia e della libertà.

Se ho deciso di scendere in campo con un nuovo movimento, e se ora chiedo di scendere in campo anche a voi, a tutti voi - ora, subito, prima che sia troppo tardi - è perché sogno, a occhi bene aperti, una società libera, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell’invidia sociale e dell’odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l’amore per il lavoro, la tolleranza e il rispetto per la vita.

I1 movimento politico che vi propongo si chiama, non a caso, Forza Italia. Ciò che vogliamo farne è una libera organizzazione di elettrici e di elettori di tipo totalmente nuovo: non l’ennesimo partito o l’ennesima fazione che nascono per dividere, ma una forza che nasce invece con l’obiettivo opposto; quello di unire, per dare finalmente all’Italia una maggioranza e un governo all’altezza delle esigenze più profondamente sentite dalla gente comune.

Ciò che vogliamo offrire agli italiani è una forza politica fatta di uomini totalmente nuovi.  Ciò che vogliamo offrire alla nazione è un programma di governo fatto solo di impegni concreti e comprensibili. Noi vogliamo rinnovare la società italiana, noi vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea occupazione e benessere, noi vogliamo accettare e vincere le grandi sfide produttive e tecnologiche dell’Europa e del mondo moderno. Noi vogliamo offrire spazio a chiunque ha voglia di fare e di costruire il proprio futuro, al Nord come al Sud vogliamo un governo e una maggioranza parlamentare che sappiano dare adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, alla famiglia, che sappiano rispettare ogni fede e che suscitino ragionevoli speranze per chi è più debole, per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa, ha diritto di vivere in serenità. Un governo e una maggioranza che portino più attenzione e rispetto all’ambiente, che sappiano opporsi con la massima determinazione alla criminalità, alla corruzione, alla droga. Che sappiano garantire ai cittadini più sicurezza, più ordine e più efficienza.

La storia d’Italia è ad una svolta. Da imprenditore, da cittadino e ora da cittadino che scende in campo, senza nessuna timidezza ma con la determinazione e la serenità che la vita mi ha insegnato, vi dico che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politica senza mestiere. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno: quello di un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo.

Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano."

Ora, cosa c'entra Berlusconi con la destra? Ma soprattutto, chi lo paragonò addirittura a Mussolini? Quest'ultimo ha fatto un discorso da grande statista, stratega, da vero filosofo della politica, da chi ha passione per la politica, a prescindere che lo si possa condividere o no...Mentre quello di Berlusconi, a parte le tante cose dette e in 13 anni mai fatte (come lasciare davvero le sue proprietà per dedicarsi alla politica o immettere nella politica facce nuove, quando in realtà Forza Italia è composta di tanti democristiani e socialisti craxiani che hanno mandato in rovina l'Italia e la credibilità stessa della politica, si pone come la novità e parla ancora di minaccia comunista, ecc...).
Berlusconi è un'imprenditore, quindi politicamente un conservatore...Fa gli interessi di chi è come lui, si è messo in politica perchè gli appoggi della stessa con tangentopoli erano venuti meno, ecc...La destra ha come valori la legalità, il dovere verso lo Stato, la difesa della cultura italiana, ecc...
Io non voto Forza Italia, nè mi dico fascista, ma vi prego non paragonatemi l'intelligenza di Mussolini e il suo carisma, con gli interessi di Berlusconi!


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