Qui racconterò le mie verità , le verità SUPPOSTE...
"E ho ancora la forza di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare... Perchè, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare..."
(Luciano Ligabue)
Sondaggio della settimana
Commenti Recenti
ipitagorici in GLI SVIZZERI DICONO ...
ipitagorici in LA LETTERA DEL DIRET...
Bukra in APPELLO DEI LAVORATO...
Johanson in APPELLO DEI LAVORATO...
utente anonimo in BALOTELLI, UN NERO C...
utente anonimo in BALOTELLI, UN NERO C...
utente anonimo in BALOTELLI, UN NERO C...
utente anonimo in BALOTELLI, UN NERO C...
LucaScialo in BALOTELLI, UN NERO C...
utente anonimo in BALOTELLI, UN NERO C...
Numero di visitatori
Argomenti da me trattati
attualitÃ
calcio
campania
cinema
economia
esteri
giustizia
mass-media
musica
napoli
politica
religione
storia
Il mio primo libro:
"Le stragi dimenticate"
Il mio secondo libro:
"Il crollo delle certezze"
Il mio terzo libro:
"Addio alle armi"

Il mio quarto libro:
"All’Italia"
Il mio quinto libro:
"Il Capitalismo aveva vinto"

Tesionline, sito per pubblicare la propria tesi
Gruppo dedicato al Blog su Facebook
Links
Backgammon online
Gioco del poker
Gli amici simpatici e sempre disponibili, i Comicomix
Il Blog di Alessandro74
Il Blog di Commander
Il Blog di Di Pietro
Il Blog di Francy, quella che mi risolve sempre i problemi di blog
Il Blog di giovanotta
Il Blog di Optimus Prime
Il sito di Legambiente Campania
Il sito di Roberto Saviano
Salviamo Carrara
Sito dedicato a Giancarlo Siani
Il Sito dell'Avis
Lotta al Neuroblastoma
Sito di Emergency

Il sito di Amnesty International
Il sito dedicato ai Bloggers censurati di tutto il Mondo
Pretendiamo un Parlamento senza condannati
La assurda multa che paghiamo per Rete4
A favore della libertà dei Blog
Data e Ora
Archivio
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
Credits
Template by ©Azzurra
Il Governo si divide ancora. A turno i partiti centristi o quelli della sinistra radicale, creano grattacapi a Prodi e co. Anche se, sul fatto che il PD non dia mai problemi, non è detto che ci sia molto da andare fieri, visto che hanno ben 18 Ministeri su 25 ed il futuro leader della coalizione (Veltroni); insomma la pancia piena e tutti gli interessi affinchè la coalizione regga, anche se malaticcia.
Venendo all'argomento del post, la Commissione parlamentare sui fatti di Genova durante il G8, non ci sarà, in quanto ieri in commissione "Affari costituzionali", la proposta è stata bocciata visto che i no e i si sulla sua istituzione si sono equivalsi (22 si e 22 no, pareggio equivale a bocciatura). Decisivo il NO dell’ Italia dei valori e dell’UDEUR, che hanno quindi votato con la CDL. Protesta la sinistra radicale che voleva maggiore chiarezza sugli abusi delle forze dell'ordine, mentre per i sostenitori bipartizan del no, era ingiusto indagare sulle forze dell'ordine che hanno solo fatto il loro dovere dinanzi a chi ha messo quel giorno e quella notte a ferro e fuoco la città ligure. Ma la costituzione di una Commissione è nel programma di Governo (articolo 77) e forse come altri punti, è scritto solo in linea generale da definire. Come se fosse facile farlo una volta andati al Governo, con 11 partiti da mettere d'accordo...
Io sono favorevole all'istituzione di una Commissione, perché se è vero che alcune frange di manifestanti hanno esagerato spaccando vetri e assalendo la polizia (su tutti i black block e parte dei NO GLOBAL), è anche vero che la polizia in alcuni casi ha esagerato, come nel caso del raid in quella scuola di notte.
Un'inchiesta avrebbe tolto ogni dubbio su eventuali responsabilità, invece così resteranno solo una scia di polemiche e di proteste, mettendo in serio rischio anche future manifestazioni.






















Giornata nera per l’Unione al Senato, che è andata sotto per ben 4 volte al Senato. La bocciatura più grave ha riguardato il provvedimento relativo alla società “Ponte stretto di Messina”, in quanto l’Italia dei valori ha votato contro, mentre altri senatori si sono astenuti (tra i più agguerriti, anche per le altre votazioni, i “diniani”, che dopo la nascita del PD, si sono posti in un atteggiamento di dispetto nei confronti del Governo).
Le ragioni del voto contro dei senatori di IDV deriva dal fatto che, qualora il progetto fosse stato bocciato, come voleva fare il Governo, la società “Ponte stretto di Messina” che era stata assegnata dal centro-destra come quella che doveva avviare i lavori per la costruzione del ponte “sullo stretto”, aveva diritto ad un risarcimento di ben 500 milioni di euro, che sarebbero gravati sul bilancio statale, a discapito di altre opere da realizzare. Così facendo, Di Pietro e i suoi non si pone a favore del ponte, ma vuole evitare che quei soldi vengano spesi per un risarcimento, per investirli per quelle opere di cui la Sicilia necessita (autostrade e ferrovie), visto che alcune opere già sono state portate a termine (metropolitane a Palermo, Catania e Messina; collegamento tra Agrigento e Caltanissetta). Poi si troverà il modo di formulare una legge atta all’ostacolamento di quella opera a favore della mafia, quale il ponte sullo stretto appunto. Ma per ora, evitiamo di buttare via soldi.
L’Italia dei valori alza la voce e fa bene. Basta con il solito atteggiamento basato sul buon senso, sullo stare zitti pur di mandare avanti il Governo Prodi. Gli elettori di centro-sinistra lo hanno votato per vedere qualcosa di diverso da quello precedente di centro-destra, ma spesso, soprattutto in materia di Giustizia, non è stato così. Se poi anche il centro-sinistra deve favorire l’illegalità, rimuovendo i magistrati che vogliono indagare sui rapporti loschi dei politici, o favorire la mafia, approvando progetti o annullandoli pagando profumatamente delle società, bè allora meglio uscire anche da questa coalizione, come avvenne per le elezioni del 2001.

Berlusconi parla con molta convinzione di una ravvicinata caduta del Governo Prodi, giustificata, oltre dagli evidenti (e ormai consuetudinari) scontri tra alcuni leader della maggioranza, anche dal fatto che alcuni senatori dell’Unione (sarebbero una dozzina), scontenti del PD, passerebbero con il centro-destra.
Berlusconi fa fede quindi al trasformismo dei democristiani, quello che hanno nel DNA, ancor di più col sistema politico vigente nella Seconda Repubblica, che permette di poter sguazzare in mezzo a tanti partitini da poter scegliere…![]()
In effetti il PD ha provocato la perdita di più di 20 parlamentari (rispetto a quelli che DS e Margherita avevano prima della fusione), che si sono sparsi nella restante Unione. Ma qualcuno pronto a cedere alle lusinghe del Cavaliere e ha cambiare proprio schieramento ci sarà sicuramente. In nome del vecchio trasformismo Made in DC! 








Se n'è parlato a lungo, suscitando già diverse polemiche, e alla fine è stato fatto…De Magistris è stato rimosso dall’incarico che lo vedeva indagare per la procura di Catanzaro sul caso “Why not”, riguardante l’utilizzo indebito di fondi pubblici e che vede iscritti nell’elenco degli indagati anche il Premier Prodi e il Ministro della Giustizia, Mastella, nomi a cui si sarebbe risalito mediante intercettazioni telefoniche.
Mastella ha addirittura detto che De Magistris avrebbe fatto il suo nome solo per una questione di notorietà…Una brutta piega che sta prendendo l’Italia del resto, quella cioè di far passare i magistrati come i cattivi della situazione, come quelli che indagano solo per smanie di protagonismo, qualora gli indagati sono persone importanti. Come ad esempio è successo con Woodcock, nello scandalo di Vallettopoli: Corona è diventato l’eroe e lui solo un Magistrato con smanie di protagonismo.
Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro, da sempre vigile sulle malefatte del Guardasigilli di Ceppaloni, chiede un intervento di Prodi, in quanto, a suo dire, è indegno che un Ministro della Giustizia sia indagato per abuso d’Ufficio, e oltretutto chieda ed ottenga la rimozione del magistrato che lo inquisisce. In effetti non do torto a Di Pietro (lui da Ministro degli interni si dimise durante il primo Governo Prodi a seguito di un avviso di garanzia), anche se credo che fin quando le indagini non siano portate a termine, o quanto meno arrivino ad uno stadio avanzato, un parlamentare o una carica istituzionale, non deve subito dare le dimissioni…Altrimenti si rischia di avere davvero un uso della Giustizia strumentale alla politica. Quanto meno, però, Mastella non doveva chiedere il trasferimento di De Magistris, perché così non fa altro che gettare sospetti sulla sua colpevolezza.
Al di là di questo caso, l’attuale Governo sta seguendo la stessa linea del precedente in materia di Giustizia, malgrado, da opposizione lo abbia tanto criticato. E non ci sta facendo certo bella figura.
L’Italia è l’unico Stato democratico dove un leader di un partito che non arriva neanche al 2% dei consensi diventa addirittura Ministro della Giustizia (uno dei principali e delicati ministeri); oltretutto di un partito che vanta ben 9 parlamentari arrestati in passato. Come se Mastella fosse stato messo lì proprio per garantire anche l’opposizione di eventuali intrallazzi (vedi leggi sull’indulto, intercettazioni telefoniche, riforma della magistratura).
Urge una riforma elettorale che garantisca stabilita di Governo a chi vince le elezioni e la riduzione di tanti partitini (due priorità quindi, dare ad esempio il 60% dei seggi alla coalizione che vince, anche per un solo voto, e una soglia di sbarramento del 4% senza distinzioni di camere per i partiti che ve ne fanno parte, e dell'8% a chi si presenta da solo), così da evitare altri 3 anni di litigi tra le varie forza politiche di questo Governo e il dubbio se esso regga o no ad ogni votazione delicata, derivante dai pochi voti in più al Senato.





