Qui racconterò le mie verità, le verità SUPPOSTE...
"E ho ancora la forza di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare... Perchè, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare..."
(Luciano Ligabue)

Utente: LucaScialo
Nome: Luca Scialò
Ho 28 anni, di Napoli, Sociologo, scrittore ed Operatore sociale.
Ho pubblicato cinque libri (di cui troverete i relativi Banner su questo lato scorrendo il Blog, per eventualmente poterli acquistare):
1."LE STRAGI DIMENTICATE" sul Terrorismo di estrema destra attivo in Italia tra gli anni '60 e gli anni '80;
2."IL CROLLO DELLE CERTEZZE", ossia una mia analisi sociologica sui processi che hanno caratterizzato l'approdo all'attuale società contemporanea;
3."ADDIO ALLE ARMI", analisi storica dei principali partiti di massa di destra e di sinistra, fino all'epilogo attuale.
4."ALL'ITALIA", raccolta di foto a monumenti o bellezze naturali scattate in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2008.
5."IL CAPITALISMO AVEVA VINTO", Cronistoria del trionfo prima, ed il crollo poi, di un’ideologia che, dopo aver perso il suo principale avversario crollato sulle proprie gambe, il Comunismo, sembrava ormai destinata ad essere il modello dominante per i sistemi socio-economici e culturali del Mondo intero: il Capitalismo.
Cresciuto tra il "comunismo rivoluzionario" di mio padre e la "morale cattolica" di mia madre, politicamente mi descrivo un estimatore del "socialismo europeo", ossia del modo laico-riformista di cambiare la società, con un occhio di riguardo verso i socialmente svantaggiati, senza cercare un "conflitto di classe" con i capitalisti o gli aristocratici, bensì un dialogo costruttivo; nè senza l'appiattimento dell'economia in chiave statalista.
PER CONTATTARMI: lucascialo@virgilio.it



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domenica, 30 dicembre 2007

DEDICATO AI CATTIVI...CHE POI COSI' CATTIVI NON SONO MAI

Un anno fa, alle 6, ore italiane, veniva giustiziato l’ex Raìs della Repubblica Irachena (repubblica solo sulla carta, ma nei fatti era una dittatura), Saddam Hussein, condannato a morte da un tribunale formato prevalentemente da Curdi, tra cui il Giudice (la parte del popolo iracheno più torturata dal Raìs), e manipolato dagli americani.
La condanna fu molto veloce, e prima si disse che l’ex Raìs sarebbe stato giustiziato un mese dopo (era il 27 dicembre) e invece poi dopo qualche giorno tutto fu fatto in fretta, perché uno come Saddam andava eliminato in fretta, era troppo scomodo, celava troppe verità…
Saddam è stato un dittatore spietato, che per fare carriera ha fatto uccidere anche colleghi dello stesso partito, ha fatto sterminare curdi ed iraniani con armi biochimiche, come se si trattasse di mosche. Ma è anche vero che gli USA lo hanno anche usato a proprio piacimento, soprattutto negli anni ’80, quando l’Iraq era in conflitto con l’Iran (allora appoggiato a sua volta dall’URSS), cedendogli armi e trattando petrolio. Con la fine della Guerra Fredda USA-URSS la situazione in Medioriente si è sbloccata e sono venuti meno gli appoggi delle due superpotenze ai Paesi afroasiatici, che avevano lo scopo soprattutto di bilanciare le forse. E ciò ha portato ad un aumento da allora delle guerre in quei due continenti…
Di fatto, Bush padre volle la prima guerra del Golfo, nel ’91, a seguito dell’eccessiva espansione voluta dal Raìs; fermandosi però quando Saddam era ormai finito, sapendo che un Iraq senza di lui avrebbe portato il caos, e la perdita di un secondo importante nemico dopo l’URSS; e perdere tanti capi espiatori nel giro di pochi anni, non va bene…
Poi ci pensò Clinton, meno guerrafondaio dei Bush a bombardare Bagdad con l’operazione “Volpe nel deserto”, nel ‘98.
Infine arrivò G. Bush che dietro la falsa riga vendicativa legata all’11 settembre e non contento della guerra in Afghanistan, volle abbattere il regime iracheno. La guerra, va avanti da quasi 5 anni, ma gli attentati sparsi per il Mondo e Bin Laden che fa video-minacce, ci sono ancora…
Con questo non voglio difendere Saddam, ma attaccare i metodi americani. Hanno condannato a morte una persona, in un processo sommario, e non una persona qualunque, ma il “capo dei capi” iracheno, uno che poteva essere mantenuto in vita se davvero si voleva la verità, mantenere una parvenza di giustizia. Ma forse verità e giustizia non sono di casa in America; loro che nel corso del ‘900 di misteri internazionali ne hanno e come. Una tradizione che andava mantenuta anche nel nuovo secolo.
Il nuovo Stato iracheno è già vecchio nella sostanza visto che adotta come pena massima la pena di morte, che da quasi un mese l’ONU ha messo in moratoria. Del resto però, se la libertà l’hanno avuta grazie ad un intervento degli USA, Paese che è tra quelli che adotta la pena capitale, non ci si poteva aspettare di meglio. Oltretutto lo Stato è caduto in un fondamentalismo religioso che non c’era durante la dittatura di Saddam, visto che manteneva uno Stato laico. Le donne erano più emancipate ai suoi tempi. E poi è aumentata anche la disoccupazione…Molti uomini hanno perso il proprio lavoro perché impiegati statali durante il vecchio regime, o magari erano artigiani che non sono riusciti più a riavviare la propria bottega.
E dopo un anno dalla sua morte, molti lo ricordano ancora, lo rimpiangono addirittura…Un po’ con la stessa ambiguità di reazioni di quando morì Stalin in Russia o Franco in Spagna o Tito in Jugoslavia…Dittatori amati da tanti e odiati da diversi, ma almeno non abbattuti da uno Stato straniero…Per di più, per cercare armi di “distruzione di massa” che gli americani stessi gli vendettero forse 20 anni (nella guerra dell'Iraq contro la filo-sovietica Iran), ma che non hanno mai o comunque ancora trovato…Anche se mi aspetterei pure che ce le portino di nuovo loro, prima o poi…



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sabato, 29 dicembre 2007

STA FINENDO IL 2007: DIFFICILE PER L'ITALIA, DA DIMENTICARE PER NAPOLI E LA CAMPANIA...

Il 2007 volge al termine, e per l’Italia non è stato un anno positivo…
La cronaca nera è stata alquanto spietata: tra vittime della strada, frutto dell’irresponsabilità degli autisti, messisi al volante sotto effetto di alcool e droghe leggere, tutte di età giovanissima, soprattutto nel weekend; vittime sul lavoro, frutto dell’irresponsabilità dei datori di lavoro in favore di un maggiore proprio lucro, dei contratti a termine che rendono ricattabili i lavoratori, delle leggi sulla sicurezza che non vengono applicate a dovere; vittime dell’efferatezza della mente umana, che è capace di omicidi degni del peggior killer, anche all’interno di famiglie apparentemente normali. E peggio ancora è lo sciacallaggio mediatico che ne consegue.
La politica italiana ha offerto il peggior lato di sé anche quest’anno. Il Governo ha dimostrato che le previsioni di una coalizione troppo disomogenea e legata solo dal collante dell’antiberlusconismo, erano reali. Le cose buone fatte ci sono anche state, ma sono state offuscate dai continui litigi, minacce, incomprensioni, mancati accordi decisivi…Anche quest’anno non sono mancati gli scontri tra istituzioni, col Governo scontratosi con la Magistratura, le TV, la Guardia di Finanza…
Non sono mancate anche quest’anno le vittime civili e militari nei teatri di guerra o in quei Paesi ad alto rischio terroristico e preda dell’anarchia. A livello internazionale, le guerre non sono diminuite, anzi qualche nuovo focolare si è aperto anche quest’anno. Anche se la buona notizia arriva dal preludio alla moratoria sulla pena di morte avviata dal voto favorevole dell’ONU proprio a fine anno, e ciò costituisce un’importante successo per l’Italia, da sempre in prima fila su questo argomento.
Tanti sono stati i casi di bambini spariti nel nulla, e niente si è saputo di quelli spariti negli anni addietro.
La disoccupazione è stata ridotta dal lavoro precario, che ha certo ridotto i nullafacenti ma ha aumentato gli insicuri.
Il costo della vita è aumentato in modo spaventoso, con le bollette che aumentano costantemente ed i prezzi degli alimenti pure, oltre al prezzo della benzina…
Lo sport ha dato soddisfazioni in quelle attività in Italia meno popolari del calcio, che invece ha mietuto altre vittime avendo come unica soddisfazione sportiva la vittoria del Milan in Champions.
Per Napoli e la Campania è stato un anno da dimenticare, con il problema dei rifiuti mai risolto e quest’anno più grave degli anni precedenti, in quanto diversi siti di stoccaggio sono stati chiusi in quanto non a norma e la costruzione di nuovi siti è stata impedita dalla protesta della società civile e dall’accattonaggio dei sindaci, che pur di non perdere voti, non vogliono discariche nel proprio paese; lo stesso Bertolaso, che di emergenze varie ne ha affrontate, ha dato le dimissioni e il nuovo Commissario Pansa pure va verso la scadenza del mandato. Quintali di immondizia sono stati bruciati, immettendo nell’aria diossine e polveri varie che associate allo smog delle auto e ai fumi delle fabbriche (quelle poche ancora in vita), ci prenotano un tumore per i prossimi 10 anni (ad essere ottimisti). E l’amministrazione comunale di Napoli ha anche avuto il coraggio di vietare di fumare nei parchi pubblici…Ci prendono in giro insomma.
La camorra ha continuato nella sua guerra tra mini-clan, che ha mietuto vittime anche tra i cittadini innocenti, oltre a colpirli nell’orgoglio di essere napoletani e nel coraggio di vivere nella normalità. Scarse soddisfazioni anche a livello culturale, con la rinuncia alla “Notte bianca” dopo 2 anni, ed il ritrovamento di una festa antica come quella di “Piedigrotta”.
Il turismo, proprio per il problema dei rifiuti e l’aumento della criminalità, oltre a quello dei trasporti, ha subito un calo evidente, riprendendosi un po’ solo a fine anno per le festività natalizie.
La disoccupazione incalzante ha obbligato anche quest'anno diversi diplomati e laureati a lasciare le città campane per il centro-Nord...Il lavoro è arrivato grazie all'apertura di qualche centro-commerciale o a bandi nella pubblica amministrazione a tempo determinato o a "gettone".
Unica vera soddisfazione per Napoli deriva dal calcio ed è tutto dire…con il ritorno in serie A della squadra di calcio ed un inizio campionato molto positivo.
Speriamo che il 2008 sia migliore...ma se penso che le amministrazioni locali sono costituite sempre dai soliti personaggi, che non ci sono veri piani per l'occupazione (quella vera), le discariche importanti saranno aperte solo tra qualche anno (pare il 2011), che alcuni importanti lavori per i trasporti termineranno solo tra qualche anno, non ci leggi speciali sulla sicurezza, anche il 2008 forse riserverà poche buone notizie...


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venerdì, 28 dicembre 2007

GRAZIE E DISGRAZIE

I Servizi Segreti italiani si sono spesso resi protagonisti di atti illeciti contro lo Stato anziché servirlo, stringendo legami con gli estremismi politici e anche con le criminalità organizzate.
Uno di questi “poco virtuosi” 007 è Bruno Contrada, arrestato il 24 dicembre 1992 a Palermo con l’accusa di collusione mafiosa, in particolare i corleonesi di Totò Riina. Si è riusciti a risalire a lui grazie alle confessioni di alcuni pentiti, tra cui Buscetta e Brusca e sarebbe anche tra gli artefici della strage di Via dei Georgofili.
Il processo è durato 15 anni,  iniziando il 12 aprile del '94, e il 19 gennaio del '96, al termine di una requisitoria protrattasi per 22 udienze, il Tribunale inflisse all'ex poliziotto 10 anni di reclusione e tre di libertà vigilata. Il verdetto di primo grado fu però ribaltato dalla Corte d'Appello di Palermo che nel 2001 assolse Contrada. Ma il 12 dicembre del 2002 la Cassazione riaprì il caso, annullando l'assoluzione e disponendo un nuovo giudizio presso la Corte d'Appello di Palermo che, l'anno scorso, pronunciò la sentenza di condanna, confermata in Cassazione il 10 maggio di quest’anno.
Il suo caso si è riaperto in quanto Contrada, a 77 anni, sempre proclamatosi innocente, è gravemente ammalato (diabete, problemi di cuore, ha avuto già ischemie celebrali e soffre di altre patologie gravi) e quindi il suo legale ne ha richiesto la Grazia, che molto probabilmente sarà anche concessa, visto l’atteggiamento tendenzialmente favorevole del Ministro Mastella e del Presidente Napolitano. Anche se il tribunale di sorveglianza di Napoli ha già fatto sapere che le sue condizioni non sono così gravi da farlo uscire di prigione.
Il caso Contrada ha comunque molti punti irrisolti, del resto altre testimonianza di pentiti contro di lui si sono rivelate false. Contrada è stato per diversi anni in prima fila per la lotta alla Mafia e non si può escludere che proprio ciò abbia spinto qualche potere forte a farlo fuori…Ma non sarebbe nemmeno il primo caso di illiceità di un agente segreto.
E’ anche vero che Contrada è detenuto presso un carcere militare (di S. Maria Capua Vetere), quindi non gli è sicuramente destinato un trattamento da ladruncolo qualunque. Questo per dire che lui, come altri detenuti di un certo spessore, si trovano in carceri di una certa qualità, vivibilità, quindi non è strettamente necessaria una scarcerazione per fini salutari. Ciò vale anche per i boss mafiosi, funzionari vari dello Stato, tutta gente che da un momento all’altro può chiedere la grazia o gli arresti domiciliari per un semplice diabete…
Ma soprattutto resta l’amarezza di quanto lo Stato sia malato per vari aspetti…I Servizi Segreti che cospirano contro lo Stato che dovrebbero servire; la Giustizia che per emettere una sentenza definitiva impiega anni e anni; la politica che si dà da fare soprattutto per risolvere questioni istituzionali…
Darete o non darete l’assoluzione a Contrada, ad uscirne sconfitto sarà un’altra volta lo Stato italiano…e i cittadini onesti.


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giovedì, 27 dicembre 2007

AL QAEDA E' VIVA E VEGETA

Al Qaeda torna a colpire e lo fa in grande stile, uccidendo il leader dell’opposizione pakistana, Benazir Bhutto, durante un comizio a Rawalpindi, in vista delle elezioni del prossimo 8 gennaio.
Non è ancora chiaro se l’ex premier sia morta a causa delle ferite mortali riportate dopo l’esplosione che ha causato anche altre 15 vittime, oppure sia stata colpita dietro la nuca da un cecchino.
Fatto sta che la morte della Bhutto rappresenta una vittoria importante per l’organizzazione terroristica di Al Qaeda, che così ha fatto fuori un’importante speranza per il popolo pakistano di vedere realizzato un sistema democratico vero e proprio.
La storia della Bhutto è sempre stata travagliata…Figlia di Zulfigar Ali Bhutto
, ex Primo Ministro deposto e ucciso per volontà del Generale Muhammad Zu-Ali-Had, fu messa agli arresti domiciliari. Divenne poi nel 1984 leader del Partito del Popolo Pakistano (PPP), presieduto dal padre scomparso, e nelle elezioni dell’88 ottenne la maggioranza dei voti, costituendo così una coalizione di Governo. Ma fu destituita nel ’90 dal Presidente della Repubblica con l’accusa di corruzione. Ottenne però un’altra vittoria alle elezioni del ’93, ma per le solite accuse fu destituita nel ’96, non potendosi più candidare in quanto era stata eletta già 2 volte. Decise così di lasciare un po’ il Paese, trascorrendo gli anni successivi tra il Dubai e Londra, cercando di far conoscere sul piano internazionale la questione del suo Paese.
Ritornò nel suo Paese il 18 ottobre di quest’anno, e fu accolta con tutti gli “onori” dai talebani, con un attentato che ha causato 138 vittime e almeno 600 feriti, e la Bhutto accusò anche il Governo in carica di non aver fatto nulla per scongiurare la strage; affermando inoltre che gli autori di tale attentato erano i talebani in accordo con i seguaci dello stesso generale che destituì con un Golpe il padre dal suo incarico di Presidente.
Il fondamentalismo islamico nel Pakistan è alimentato dai buoni rapporti che dagli anni ’80,gli USA hanno avuto con questo Paese, usandolo prima come rifugio per gli Afgani durante l’invasione russa negli anni ’80 e dopo l’attentato delle Torri Gemelle, come possibile alleato sempre contro gli afgani. Tuttavia, come in altre situazioni, gli USA hanno utilizzato tale Paese, come altri dell’aria mediorientale, per propri fini politici ed economici (come accadde con l’Iran durante il conflitto con l’Iraq della prima guerra del Golfo), non dando mai un sostanziale aiuto a questo Paese per una vera realizzazione della democrazia. Non parlo di un’invasione a mò di Afghanistan o Iraq, ma almeno un maggior sostegno diplomatico nonché di difesa dell’incolumità fisica alla Bhutto, che impersonificava i sogni di realizzazione di una Democrazia in Pakistan (tanto per intenderci bastava una scorta).
Ma forse agli USA l’instabilità politica degli Stati mediorientali fa solo comodo…
E poi…Al Qaeda è ancora attiva a più di 6 anni dalla guerra in Afghanistan e quasi 5 da quella in Iraq, con non so quanti morti tra civili e militari; un costante rischio attentati in Afghanistan e un alto tasso di disoccupazione per gli uomini, e una costrizione religiosa per le donne, che la laicità dello Stato iracheno che c’era prima della guerra non aveva…


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mercoledì, 26 dicembre 2007

IL MESSAGGIO DI SANTO STEFANO

Oggi si festeggia Santo Stefano, prima vittima della persecuzione ai danni dei cattolici, e quindi morto per aver difeso con la vita la sua fede religiosa...Il suo corpo fu ritrovato nel 415 nei pressi di Gerusalemme, dopo la lapidazione.
Vorrei dedicare il messaggio di Stefano a tutti coloro che sono morti per il semplice diritto di praticare la propria fede religiosa, e a tutti coloro a cui oggi nel Mondo viene impedito con la forza da chi ha il potere. O a chi, di contro, viene impedito un diritto civile proprio da chi ha il potere religioso o quello politico ma si rifà in modo ipocrita ai dogmi religiosi per impedirlo (eutanasia, coppie di fatto ad esempio...).
Per tal fine vorrei utilizzare il messaggio che viene lanciato alla fine del film di Charlie Chaplin, "Il grande dittatore", in onda su Rai 3 proprio la notte dell'avvento, film
che ironizza su Hitler e i suoi sogni tanto ambiziosi quanto folli di sterminare la razza ebraica rea di tutti i mali socio-economici tedeschi degli anni '30 e di creare una pura razza ariana alta e bionda, con a capo un moro. Ma come tutti i film di Chaplin, dietro un'apparente ironia si cela sempre un lato malinconico, triste, di riflessione; tant'è che il film scorre sul doppio binario della vita di Hitler da un lato e quella di un ghetto di ebrei che vive bene o male in base ai piani del dittatore folle (Chaplin fa contemporaneamente il ruolo di Hitler e di un barbiere ebreo).
Infine il barbiere ebreo per fuggire alla persecuzione nazista si traveste da milite nazista e per la grande somiglianza col dittatore, viene scambiato per lui ed invitato a tenere un discorso all'indomani dell'invasione della Germania da parte dell'Austria, invasione che spalancherà le porte dell'Europa al Terzo Reich e sarà il preludio alla Seconda Guerra Mondiale.
Il barbiere ebreo imposta il suo discorso non su quello che avrebbe detto il dittatore, ma su ciò che sentiva nel cuore, essendo lui e i suoi cari le prime vittime della follia di Hitler...Magari fosse successo davvero, avremmo avuto molti meno morti e danni economici in Europa...
Gli ebrei rappresentano il caso storico più eclatante delle persecuzioni derivanti solo dall'appartenenza ad un gruppo etnico visto come causa di tutti i mali...

Ecco il testo del discorso:
Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, neri o bianchi.
Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue.
Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'abilità ci ha resi duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aviazione e la radio hanno ravvicinato le genti: la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. La mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gente innocente.
A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. Qualunque mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Non vi consegnate a questa gente senz'anima, uomini-macchina, con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore!
Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Sono quelli che non hanno l'amore per gli altri che lo fanno.
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nel cuore degli uomini.
Non di un solo uomo, non di un gruppo di uomini, ma di tutti voi. Voi, il popolo, avete il potere di creare le macchine, di creare la felicità, voi avete la forza di fare che la vita sia una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia, usiamo questa forza, uniamoci tutti e combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia agli uomini la possibilità di lavorare, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Mentivano: non hanno mantenuto quella promessa e mai lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo, allora combattiamo per quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, l'avidità, l'odio e l'intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.
Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia, guarda il cielo.
Hannah! le nuvole si disperdono, comincia a splendere il sole. Poi usciremo dall'oscurità verso la luce, vivremo in un mondo nuovo, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio e della loro brutalità..
Guarda il cielo, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare sull'arcobaleno.
Guarda il cielo, Hannah! Guarda il cielo!

IL VIDEO:


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domenica, 23 dicembre 2007

CAMPIONI D'INVERNO

Battendo i "Campioni del Mondo" del Milan nel derby per 2 a 1, l'Inter diventa campione d'inverno con 2 giornate d'anticipo...
La partita è stata abbastanza equilibrata, con le due stelle Ibrahimovic e Kakà ben marcati rispettivamente da Nesta e Cambiasso. E' finita come l'ultimo derby, dove il Milan passò in vantaggio con Ronaldo poi fu rimontato. Stavolta ad aprire le danze è stato Pirlo su punizione, poi un gran gol di Cruz e di Cambiasso (su errore di Dida), hanno ribaltato il match.
Il ruolino di marcia dei nerazzurri è stato impressionante, con 13 vittorie e 4 pareggi, senza sconfitte. Ben 37 gol fatti e solo 9 subiti (miglior attacco e difesa). Una rosa impressionante, nella quale anche se mancano diversi elementi, chi li sostituisce è sempre comunque un giocatore di valore.
Anche la Champions sta andando bene, con 5 vittorie su 6 nei gironi...
Insomma i numeri per una grande stagione ci sono, visto che i punti di vantaggio dall'inseguitrice Roma sono ben 7 e quest'anno c'è pure la Juve (che sta disputando comunque un bel campionato) e il Milan senza penalizzazioni, e poi c'è la Roma che ormai ha superato la dipendenza da Totti (vince anche senza di lui)...Quindi non ci si può essere detto che stiamo vincendo perchè siamo senza grandi avversari (come si diceva l'anno scorso)...
AMALA PAZZA INTER AMALA!



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sabato, 22 dicembre 2007

'ANVEDI CHE SANTO VESTITO D'AMIANTO...

Le morti causate dal lavoro in determinati contesti, quali fabbriche, miniere o cantieri edili, sono sempre esistite, da quando esistono quelle attività…Sono diventate rilevanti nel 19^ secolo, quando il Mondo scopriva un’industrializzazione selvaggia, a discapito degli operai spremuti come limoni senza diritti (senza limiti d’età, tutela per la salute…); poi nacquero i sindacati e i primi partiti di sinistra, che promuovevano i loro diritti e difendevano i loro interessi, riscuotendo buoni risultati e riducendone gli effetti nefasti. Poi venne il Fascismo, che annullò l’operato di questi rappresentanti dei lavoratori, sfruttandoli di nuovo, senza ritegno…Poi finita la seconda guerra Mondiale, fu proclamata la Democrazia e la Repubblica, che però in nome del rilancio socio-economico, infornava manodopera nelle fabbriche, nelle miniere, nei cantieri. Poi grazie al ritorno in bello stile di sindacati e partiti dei lavoratori, i diritti dei lavoratori permisero un miglioramento delle loro condizioni lavorative, riducendo il numero dei morti, che rimase però costante nel tempo.
Il punto è proprio questo. La costanza di questo fenomeno negli anni. Quella che oggi appare un’emergenza, in realtà è un problema che c’è sempre stato, con picchi e momenti di ribasso, ma c’è sempre stato…Anzi secondo l’INAIL addirittura nel 2007 le morti sul lavoro sono diminuite
del 13%, mentre gli incidenti del 2,1%...iti sul lavoro sono statio negli anni,  rimase costante nel tempo.

tori permiseroVolendo individuare alcune cause della presenza ancora oggi di questo problema, credo che le principali siano:

1. I contratti a termine che rendono ricattabili i lavoratori.

2. La scarsa incisività dei sindacati e dei partiti nel proteggere gli interessi dei lavoratori stessi, per i cambiamenti insiti nel Mondo del lavoro stesso, di fronte ai quali non sono ancora riusciti ad adeguarsi.

3.Gli scarsi controlli degli ispettori sui luoghi di lavoro.

Forse le mie sono anche banalità…Ma che ogni giorno fanno morire qualche povero malcapitato, come se andasse in guerra; o peggio ancora lo rende storpio, mortificandolo a vita perché si sente inutile per sé e per la sua famiglia…


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venerdì, 21 dicembre 2007

INTERCETTATI

Le intercettazioni telefoniche sono uno strumento molto importante per le inchieste, soprattutto su personaggi di un certo livello…Ma credo sia anche giusto mantenere una certa decenza da parte dei media, a prescindere dal personaggio che ne è protagonista. E visto che i media la decenza da anni ormai l’hanno persa (soprattutto grazie al nuovo potente mezzo di internet), gli si dovrebbe essere imposta da una legge Ad Hoc; intendendo per questa non una legge “all’italiana” per limitarne l’uso anche dei Magistrati, ma almeno le pubblicazioni indiscriminate.
Ultimo caso è quello della telefonata tra Berlusconi e Saccà, dove si parla ad ampio raggio di strategie televisive; si fanno anche nomi (offendendoli pure in certi casi, di certi personaggi di Forza Italia stessa o comunque alleati); si parla di trattative per avere la maggioranza in senato; di poter lavorare in Rai solo se ci si prostituisce, o si è di sinistra (in parte anche vero, ma aggiungerei pure democristiano…)…Insomma le solite chiacchiere tra chi è al Governo e il suo burattino da comandare in Rai. La telefonata è stata pubblicata sul sito dell’Espresso, e non sono d’accordo, perché così davvero si da ragione a Berlusconi nel dire che non siamo più in una Democrazia.
Una telefonata può essere pubblicata da un media solo dopo autorizzazione di un giudice e non per fare lo scoop di turno. Cosa pensassimo se le nostre telefonate fossero pubblicate su un sito, un giornale, un manifesto per strada…?
Come ho detto prima va fatta una legge che regolamenti l’utilizzo delle intercettazioni, senza però farne una all’”italiana” che vieti anche alla Magistratura (o ne limiti pesantemente) l’accesso alle telefonate. E mi sa che il DDL Mastella tenda più verso questa seconda direzione.


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giovedì, 20 dicembre 2007

LA DC SAI E' COME IL VENTO...

I democristiani si sa, vanno dove tira il vento. E stavolta soffia su 3 direzioni diverse…
Dopo l’annuncio di Berlusconi di voler formare un partito unico del centro-destra, Il Partito del Popolo delle Libertà, all’interno dell’UDC si sono formate 3 correnti di pensiero:

  1. Il leader Casini e il segretario Cesa vorrebbero che l’UDC mantenesse una sua autonomia dal partito di Berlusconi, cioè al massimo alleato con una propria identità, senza fondersi in un partito unico.
  2. D’Onofrio e Giovanardi vorrebbero invece una fusione dell’UDC nel nuovo partito proclamato dal Cavaliere, creando così un grande soggetto moderato. Del resto i due sono tra le voci autorevoli più fedeli al Cavaliere.
  3. Tabacci vorrebbe un’alleanza con Fini e Di Pietro, in una minicoalizione tipo “cosa bianca”, che potrebbe puntare anche ad un 20%.
Viste le posizioni autorevoli di Casini e Cesa non credo che l’UDC si fonda nel PPL, anzi vista anche l’idea di Tabacci, si potrebbe davvero creare un’alleanza con Fini e Di Pietro (visto che spesso AN ed IDV si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda), anche se Casini ha spesso avuto parole dure nei confronti dell’ex PM (soprattutto per i fatti legati a Mani Pulite) e dubito che ne voglia un’alleanza…
Ciò che emerge da ciò è che il Cavaliere nel caso dell’UDC ha ottenuto ciò che voleva, cioè quella sorta di “dividi et impera” che indebolisce gli alleati e di conseguenza ne rafforza la propria posizione, soprattutto per quanto riguarda la legge elettorale o le intese col PD.


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mercoledì, 19 dicembre 2007

L'INGHILTERRA HA UN CAPELLO PER C.T.

La federazione calcistica inglese, che ormai da troppi anni non vince nulla a livello di nazionale, ha puntato per il ruolo di CT su un pezzo da 90 del nostro calcio, Fabio Capello, che io reputo il miglior allenatore italiano in circolazione. Del resto, il suo palmares da allenatore parla da solo…Ha vinto 5 scudetti (che sarebbero 7 se si aggiungono quelli vinti con la Juventus e rievocati dopo lo scandalo di “calciopoli”), 4 supercoppe Italiane,  2 campionati spagnoli, 1 Champions League e 1 Super Coppa europea.
Certo, fare il coach di una nazionale di calcio è tutt’altra cosa; devi tener conto dei club (e Capello spesso ha criticato le nazionali, parlando addirittura di risarcimento ai club in caso di infortuni dei calciatori impiegati in nazionale), in stagioni che prevedono un numero di gare molto alto per i club prestigiosi. Inoltre, come già detto, la nazionale inglese da molto tempo non fa una bella figura a livello internazionale, avendo diversi club prestigiosi, ma di contro anche molti stranieri nel proprio campionato. Ha vinto così solo un mondiale nel lontanissimo ’66 (all’epoca del grande Manchester di Best), mentre negli ultimi decenni è stata quasi nulla, anche nel campionato europeo…
Capello ha quella rigidità nei modi di fare che sono molto adatti al calcio inglese. E da interista mi dispiace che non sia mai venuto da noi, perché sicuramente negli ultimi 10 anni avremo sofferto di meno (l’Inter poteva ingaggiarlo prima che andava alla Roma prima e alla Juventus poi).


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