giovedì, 31 gennaio 2008
LEGGI "AD PERSONAM"
C’è chi ha ancora il coraggio di negare l’esistenza di leggi “ad-personam” varate dal centro-destra:
(ANSA) - MILANO, 30 GEN - Silvio Berlusconi e’ stato assolto in 5 minuti di camera di consiglio dall’accusa di falso in bilancio,perche’ questo non e’ piu’ un reato.La sentenza e’ giunta nell’ambito del processo stralcio per la vicenda Sme. Complessivamente l’udienza e’ durata circa un quarto d’ora. Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. La difesa ha chiesto invece l’assoluzione perche’ il fatto non e’ piu’ previsto dalla legge come reato, tesi accolta dalla corte.
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mercoledì, 30 gennaio 2008
PERCHE' SANREMO E' SANREMO...PURTROPPO
Anche quest’anno non saremo (anzi sanremo) risparmiati dal Festival della canzone italiana per eccellenza, Sanremo, giunto così alla sua 58ma edizione.
Nella conferenza stampa tenuta oggi, Baudo parla di un Festival rivoluzionato (quante volte abbiamo sentito queste parole?!), perché a suo dire si tratterà di 5 giorni “evento” e non le solite tappe. Ma già dalle prime battute sembra sempre la solita minestra riscaldata, con il solito Pippone nazionale ormai arrivato alla sua 13^ edizione (seconda consecutiva), affiancato dalla solita coppia composta da una bionda e una bruna; Chiambretti che per la terza volta fa il giullare di turno (per la seconda volta sul palco, la prima fu con Mike e Valeria Marini nel ’97, mentre una nel dopofestival); gli artisti internazionali che poi suscitano il vero interesse dei teenegers, che quest’anno saranno Lenny Kravitz, Kylie Minogue e Leona Lewis, mentre gli ospiti italiani saranno Jovanotti, Antonello Venditti, Giorgia, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e Biagio Antonacci.
Non è mancato neanche la solita polemica pre-festival, con il leader dei Tiromancino, Zampagliene che ha denunciato la Emi (sua casa discografica), in quanto aveva rifiutato di portare al Festival la sua canzone sui licenziamenti di massa (Zampaglione l'ha prodotto in maniera indipendente), tutto poi conclusosi in una bolla di sapone.
La vera novità sarà in realtà il dopofestival, quest’anno nelle mani degli “Elio e le storie tese” e il programma prevede che il gruppo "rileggerà" lo spazio che segue la gara con degli arrangiamenti, in "stile Elio", di alcuni dei brani, ma anche facendo il verso agli artisti e presentando qualche canzone non entrata nelle selezioni finali.
Tra i Big in gara, più o meno le solite facce, quasi tutta gente che campa solo di Festival: mi interesserà solo Grignani, Venuti, Cammariere e Tricarico, che probabilmente hanno un album in procinto di uscita.
Tuttavia siamo al solito discorso...Il Festival di Sanremo nacque nel lontano 1950, prima per radio, poi qualche anno dopo in TV, in un clima troppo lontano da quello di oggi, sia mediatico che sociale, oltre che chiaramente musicale...Erano anni in cui la TV aveva un solo canale; la società italiana usciva dagli anni bui della guerra e quindi si svagava con poco; c'era una televisione ogni 5 famiglie, quindi ci si riuniva in casa di altri e ciò permetteva la socializzazione...La musica invece era "ridotta" a qualche canzone di musica leggera...Ma ormai da fine anni '70 la musica italiana è stata sempre più contaminata da altri generi stranieri (pop, rock, falk, jazz, ecc.), anche se ahimè, è ancora troppo limitata alla musica leggera...
Sanremo quindi, resta oggi (ma ormai già a partire dagli anni '80), un trampolino di lancio per i giovani...Infatti ha lanciato gente come Vasco Rossi, Zucchero, Samuele Bersani, Giorgia, Laura Pausini, tanto per citare i più famosi lanciati da quel periodo in poi...Anche se, vista la crisi del mercato discografico, ormai anche i giovani trovano pochissimo spazio. Le case discografiche non fanno più spese folli come negli anni '90, quindi emergi solo se davvero sei bravo o puoi avere un target di pubblico ben preciso...
Ma per il resto, rimane solo un grosso evento mediatico, quasi obbligatorio, dove però ci attingono anche programmi ostili come "Blob", "Striscia la notizia", oltre ai programmi che ci campano per natura...
E da lunedì non resterà che qualche canzone passata in radio e...E basta.

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martedì, 29 gennaio 2008
BERLUSCONI...UN ESSERE DIVENTATO CELESTIALE
Quando decise di scendere in campo, Berlusconi lo fece aiutandosi con un potente mezzo a sua disposizione, cioè la televisione: tra programmi che ne veneravano le gesta, vip suoi dipendenti che ne parlavano bene, spot che lo dipingevano come il nuovo Messia. Poi fu fatta una legge che ne limitò (se pur minimamente) le azioni televisive: la par condicio.
Da qualche anno però, soprattutto quando è all’opposizione (del resto non può abbassarsi a stare tra le fila degli sconfitti), il Cavaliere ha assunto completamente le sembianze di un essere celestiale, inarrivabile, mediante una quasi completa assenza tra i banchi della Camera, stimata durante il breve Governo Prodi da “IlSole24Ore” del 98,5%, cioè non c’è stato mai. Ciò denota anche un suo scarsissimo senso delle Istituzioni, perché la Democrazia significa rispettare anche e soprattutto, chi ha vinto le elezioni e svolgere il proprio ruolo anche se poco gradito (stare all’opposizione piace a pochi in effetti), soprattutto ad un megalomane come lui. Altro modo di fare snob, irrispettoso e appunto “da inarrivabile” è quello assunto durante i meeting o le conferenze organizzate dai membri del suo partito o potenziali alleati, intervenendo solo telefonicamente, venendosi a creare una situazione quasi ridicola, con tutti che sul palco e in platea ascoltano questa voce che viene dall’alto, con le immagini che scorrono su un mega-schermo.
Se a ciò aggiungiamo la quasi totale assenza nei programmi dove ci sono dibattiti, proprio perché non vuole scendere al livello sei suoi avversari politici (non dimentichiamo che nella campagna elettorale del 2001 non volle alcun dibattito con Rutelli), completiamo il quadro. Naturalmente il suo distacco verso la politica include anche il distacco verso i suoi elettori, mancandoli così di rispetto e ritenendoli delle pecore che votano la sua figura, sotto forma di venerazione asimmetrica, senza alcuna stima del proprio intelletto.

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lunedì, 28 gennaio 2008
LIGABUE...ALTRO CHE NIENTE PAURA!
Ligabue ha annunciato il suo tour estivo, in vista dell’uscita della seconda parte della sua raccolta composta da Cd e Dvd, prevista per maggio (Ligabue -secondo tempo-). Le date si terranno tutte a Luglio e in 5 città: Milano, Firenze, Roma, Bari e Palermo…salvo eventuali cambiamenti. 
Da fan sono contento e credo anche che parteciperò ad una di queste date. Ma da fan napoletano sono alquanto deluso da lui, perché ha saltato Napoli (a 6 anni dal suo ultimo concerto qui) e peggio ancora la Campania in generale, scegliendo, tra Roma (ormai visitata più volte) e Palermo (data giusta perché i siciliano hanno più difficoltà a spostarsi), la città di Bari (lo Stadio San Nicola di Bari è solo un quarto dello Stadio San Paolo di Napoli come posti). 
Il discorso è di respiro generale, perché chiaramente è una critica rivolta un po’ a tutto il sistema, da quello politico locale che ci ha portato a questo; ai media che stanno dipingendo Napoli come una città dove c’è solo spazzatura, roghi e rivolte; il mondo culturale stesso (intendendo per esso gli eventi che vanno dalla musica al teatro, dall’arte al Cinema, ecc.), che da un po’ snobbano Napoli per eventi più o meno importanti. Certo il degrado è evidente e sarebbe ridicolo nasconderlo. Ma non esageriamo. Se una persona viene qui per un concerto, anche volendo per 2 giorni (includendo arrivo e partenza), non prende un tumore, non rimane ucciso o comunque ferito da un assalto di facinorosi, non resta ustionato da un rogo…
Non demonizziamo Napoli. Scriverò comunque anche sul sito di Liga. Perché se è vero che in 10 anni di onorato “fansismo” non mi ha mai deluso, questa è la prima volta e cosa ancor più grave, non per ragioni tecniche legate alla musica che fa, bensì per ragioni sociali ed umane, cosa ancor più grave. Perché se è vero che l’organizzazione del tour non la fa lui ma lo staff addetto a ciò, lui comunque ci mette la faccia ed è il primo ad essere attaccato per tutti i problemi, tecnici e non.

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domenica, 27 gennaio 2008
MR. CANNOLO SI DIMETTE
Totò “vasa vasa” Cuffaro si è dimesso da Presidente della Regione siciliana, in seguito alla condanna a 5 anni di detenzione per favoreggiamento. Le elezioni dovrebbero svolgersi nel giro di 3 anni.
Cuffaro come ogni politico “colpito” dalla Magistratura fa la vittima e si dimette quasi come se facesse un favore ai siciliani. Casini, leader dell’UDC (partito di Cuffaro) parla addirittura di senso delle istituzioni e di amore per la Sicilia del Presidente.
Ora dico: ma stiamo scherzando?! Cuffaro non solo doveva lasciare l’incarico in automatico perché condannato per motivi gravi che riguardano i pubblici uffici, ma ha avuto anche uno sconto perché la parte più importante delle sue malefatte e cioè la collusione mafiosa, non gli è stata attribuita.
Povero Cuffaro…altro democristiano malvoluto dalla Magistratura rossa. E visto che molto probabilmente anche Mastella si sposterà verso la CDL (riceverà qualche offerta allettante e sarà comprato), il centro-destra avrà un alleanza coerente, fatta di “perseguitati dalla giustizia”: da Forza Italia all’UDC, passando per l’UDEUR…AN e Lega aprite gli occhi...e non cercate alleanza solo per vincere le elezioni come hanno fatto nel centro-sinistra!

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sabato, 26 gennaio 2008
IN CAMPANIA LA PRIMA CLASS ACTION ITALIANA
La prima Class Action in Italia si è verificata proprio in Campania, per l'emergenza rifiuti. L'iniziativa è stata presa da 1.600 operatori rappresentati dall'associazione Centro Commerciale Vomero-Arenella, due popolosi quartieri di Napoli, hanno deciso di avviare una class action per il risarcimento dei danni provocati dall'evidente degrado nel quale versa la città. Un esposto denuncia è stato presentato al procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, ed inoltrato al (ormai ex) Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. L'azione giudiziaria formula anche specifiche ipotesi di reato come la distrazione di fondi pubblici, l'appropriazione indebita aggravata, l'abuso e l'omissione di atti di ufficio oltre che l'inquinamento ambientale e l'epidemia colposa. All'esposto è stata allegata una relazione sullo scenario disastroso nel quale versano le aziende e gli operatori di commercio, servizi e turismo.
Sono legittimati a esperire l'azione collettiva risarcitoria le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative (iscritte presso il ministero dello sviluppo economico) e altri soggetti appositamente individuati.

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giovedì, 24 gennaio 2008
MORTE DEL GOVERNO PRODI...E DELLA SECONDA REPUBBLICA
Con 161 NO e 156 SI (un astenuto) il Governo Prodi è finito, durando di fatto meno di 2 anni.
L’uscita dell’UDEUR dalla maggioranza ha solo accelerato la sua caduta, visto che la fine del Governo Prodi è stata spesso evitata o per meglio dire rinviata, con i voti in proprio favore al Senato che sono sempre stati risicati e spesso solo i voti dei senatori a vita hanno dato un margine di governabilità adeguato per andare avanti.
La causa principale della disfatta alquanto veloce del Governo di centro-sinistra è stata senza dubbio la composizione eccessivamente variegata della coalizione stessa, composta da ben 11 partiti (diventati 10 con la fusione tra DS e Margherita), che andavano dai moderati neodemocristiani dell’UDEUR ai Trotskisti usciti perfino da Rifondazione. Con la vittoria delle elezioni si sono verificate così le principali diversità tra i cattolici e i laici progressisti, su temi quali la promozione dei diritti civili (su tutti le coppie di fatto e l’eutanasia); diversità di vedute sulla politica estera (appoggio o meno alle missioni iniziate dagli USA); manovre di politica economica.
A ciò poi vanno aggiunti: 1) I continui litigi tra il Ministro della Giustizia Mastella (che ha incarnato una continuità in materia di Giustizia con il precedente Governo, benché la coalizione di cui faceva parte, quando era opposizione, ha demonizzato esso di voler manipolare la Giustizia per l’interesse di pochi) e il Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, che più volte lo ha ripreso su questioni prettamente tecniche. E proprio il fatto che il Governo sia caduto in seguito di un’inchiesta riguardante proprio il Ministro della Giustizia e parte dell’apparato UDEUR in Campania, lascia poco spazio ad ulteriori commenti (oltre poi all’atteggiamento deplorevole del senatore Barbato nei confronti del senatore Cusumano). 2)La spaccatura accentuata dalla nascita del Partito democratico, che nato per rendere più stabile la coalizione, non ha fatto altro che dividerla ancor di più, con personaggi di spicco quali Dini, Angius, Bordon usciti dai loro rispettivi partiti (portandosi con se altri senatori), più altri parlamentari che si sono spostati verso altri partiti dell’Unione (se ne quantificano in totale una ventina). Il PD meriterebbe un post a parte, ma qui vale la pena dire solo che se va premiato il tentativo dei suoi fautori di creare un grande partito progressista (ma di fatto non è né carne né pesce), sono stati comunque sbagliati i tempi, in quanto la nascita ufficiale del Partito non andava fatta durante la legislatura, ma prima delle elezioni o al termine della stessa. Invece così si è solo fomentata all’interno della coalizione la fiamma della diaspora.
Probabilmente ora si andrà verso un Governo istituzionale per fare almeno una legge elettorale migliore della vigente, alquanto discutibile. Altre opzioni sono le elezioni immediate o il Referendum, che comunque andrebbe poi “concretizzato” per vie parlamentari…
Ma ciò che è morto stasera non è solo il Governo Prodi, ma anche la così detta Seconda Repubblica, sicuramente ancor più fallimentare della prima, per due aspetti principali:
1)Se nella prima Repubblica avevamo 5-6 partiti che si giocavano la partita elettorale e che dopo le elezioni, in base ai pesi dei voti si creavano coalizioni di Governo, con la seconda Repubblica abbiamo avuto circa 20 partiti (considerando quelli che arrivano almeno all’1%), divisi sostanzialmente in due coalizioni, di fatto eccessivamente eterogenee, che quindi hanno dato vita a Governi che sono durati in media QUASI 2 anni: 7 Governi in 14 anni scarsi (’94-2008): 2 Berlusconi, 2 Prodi, Dini, D’Alema, Amato; anzi dopo la caduta del secondo Governo Prodi ce ne sarà un altro, quindi il numero di governi arriverà a 8 in 14 anni, quindi 1 Governo in poco più di un anno e mezzo…Che schifo!
2)Se nella prima Repubblica i partiti cercavano di ottenere il benestare degli Enti pubblici, aziende private, funzionari pubblici vari, mediante mazzette e favori, nella seconda Repubblica i partiti sono entrati direttamente nelle istituzioni principali, ottenendo così in modo apparentemente pulito il controllo di Enti pubblici, aziende private, funzionari pubblici vari, quindi con un metodo ancor più lesivo per i cittadini rispetto al precedente, proprio perché ottiene il benestare delle leggi stesse.
Per quanto mi riguarda, credo che, se pur rinviando il complesso discorso su una buona legge elettorale, qui mi limito a dire che essa dovrà essere modificata prima di andare alle urne (se no è solo una presa in giro), innalzando la soglia di accesso al Parlamento per i partiti (uniformando le Camere), ad esempio al 5%, e creando il doppio turno alla Francese. Con questi due punti fondamentali, non avremo più due coalizioni al loro interno disomogenee e precarie, bensì 4-5 “mini coalizioni” (potremmo ipotizzare allo stato attuale il PD+qualche altro alleato, Forza italia-Lega, la sinistra massimalista, un asse Fini-Casini…), che si giocano il primo turno, e al secondo se la giocano le 2 che hanno ottenuto più voti. In questo modo chi va al Governo è una coalizione omogenea. Ipotizzando lo scenario di prima, avremo al Governo o all’opposizione uno tra PD e Forza Italia (con i rispettivi alleati, che però non sono tanti partiti diversi, ma quanti ne bastano per vincere). Certo, ciò significherebbe escludere tanti partitini e parlamentari, ma qui viene la forza democratica di questa forma, in quanto nella squadra di Governo potrebbe comunque rientrare un esponente di un partito battuto al primo turno (per avere i voti del suo partito che comunque non ha in pratica sostegno in Parlamento, così da evitare ricatti di voti): un esempio sono i due Ministri scelti da Sarkozy, uno moderato e uno socialista, non appartenenti al suo partito.
Certo per arrivare a ciò in Italia ce ne vuole e ce ne vuole. Ma sono stanco di vedere governi dalla durata inferiore di 2 anni e soprattutto preoccupato per il mio futuro, che cerco di creare iperbole nel cielo anche per la politica italiana.
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martedì, 22 gennaio 2008
L'ESTREMA DESTRA COLPISCE ANCHE IL GRANDE FRATELLO
In quel di Roma l’estrema destra è da qualche mese di nuovo molto attiva, con modalità diverse: dagli atti punitivi nei confronti dei Rom (Forza Nuova); alle manifestazioni pittoresche quali la colorazione di rosso dell’acqua della Fontana di Trevi, e successivamente le cinquecentomila palline di plastica colorate che sono state lanciate a Roma sulla famosa scalinata di Trinità dei Monti, per atterrare direttamente nella barcaccia di piazza di Spagna (movimento futurista). Ieri l’ultimo esempio: durante la trasmissione della prima puntata del Grande Fratello 8 (programma che meriterebbe un commento a parte) circa 60 giovani di Fiamma Tricolore, al grido di «la casa non è un gioco», durante la diretta tv hanno distrutto la bolla in plastica trasparente che a Ponte Milvio a Roma ospitava tre aspiranti partecipanti al Grande Fratello. I manifestanti protestato contro l'assenza di soluzioni per l'emergenza abitativa nella capitale, armati di coltelli e bengala da stadio. Fortunatamente le forze dell’ordine sono arrivate giusto in tempo e non c’è stato nessun ferito.
Ho già detto in un precedente post e qui ribadisco la mia idea, che gli estremismi politici non vanno solo condannati (in quanto metodo violento di dire la propria opinione), ma anche capiti, perché sono indicatori di un disagio socio-economico che soggiace in una società, ed esplode ogni tanto, in misura diversa, dall’esplosione di una bomba alla missione punitiva verso una persona.
L’estrema destra nella Capitale si è fatta portatrice di una lotta a volte violenta, a volte solo pittoresca, contro problemi quali la disoccupazione, l’immigrazione clandestina, il precariato, il diritto alla casa…Tutti problemi reali ed evidenti, tranne però agli occhi dei politici…E sarebbe sbagliato limitarsi solo ad una condanna, ad una presa di distanza, che è anche scontata. Bisognerebbe anche farsi carico del malumore dei violenti. Perché le dittature sono nate proprio nei Paesi dove lo Stato democratico vigente non ha saputo dare risposte ai problemi dei sovversivi, che infatti hanno preso il potere.

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domenica, 20 gennaio 2008
GIUSTIZIA...CROCE E DELIZIA
La settimana appena passata è stata per la Giustizia una vera croce e delizia…Fortunatamente ha prevalso la seconda, anche se poi qualche mazzata doveva pur esserci…
Le belle notizie che finalmente ci hanno fatto pensare ad una Giustizia che davvero finalmente funziona o quanto meno FA IL SUO DOVERE, sono arrivate dall’inchiesta sull’UDEUR in Campania e sulle sue presunte malefatte, costituite da manipolazioni politiche di cariche pubbliche; cose che, devo comunque aggiungere, sono all’ordine del giorno, sia a destra che a sinistra ma soprattutto al centro, in particolare al Sud. Inchiesta che ha stizzito Mastella fino a farlo dimettere da Ministro della Giustizia e l’UDEUR minaccia solo l’appoggio esterno o forse nemmeno quello più. Il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore CuffaroSilvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione a seguito della famosa telefonata con Agostino Saccà, presidente di RAI Fiction. Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio è stato condannato a 5 anni (senza l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra) e interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio. Il capo dell’opposizione , sempre di Forza Italia, e' indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio.
Il contrappeso negativo a queste notizie positive (se pur non in toto soddisfacenti, ma in questi tempi è meglio accontentarsi…) è il trasferimento definitivo del pm Luigi De Magistris da Catanzaro e l’interdizione dalla funzione di Pubblico Ministero da parte della sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Il tribunale delle toghe ha condannato De Magistris per aver trasmesso a Salerno gli atti dell'inchiesta “Poseidone” tra i quali indagati vi sono il Presidente del Consiglio Romano Prodi, e l’ex(?) Ministro della Giustizia, Clemente Mastella (mica bruscolini) dopo che questa gli era stata revocata per motivi di un suo mancato comportamento etico-professionale nell’inchiesta stessa. Prima i magistrati li si faceva saltare col tritolo o li si trivellava di proiettili; oggi li si elimina con un’arma ancora più violenta: la destituzione dai propri incarichi, perché coperta dal velo della finta democrazia e della finta legittimità.

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giovedì, 17 gennaio 2008
MASTELLA SI DIMETTE
Mastella si dimette da Ministro della Giustizia, ed ha fatto bene. Sia dal punto di vista umano perché vuole stare vicino alla moglie agli arresti domiciliari; sia dal punto professionale perché è egli stesso indagato oltre per la questione “Why not” anche per questioni istituzionali campane; sia per una questione di principio, visto che ha sparato sulla Magistratura e quindi è una contraddizione se resta uno dei suoi principali rappresentanti. L’UREUR darà comunque ancora il suo appoggio esterno al Governo e il ruolo di Ministro Guardasigilli sarà preso da Prodi ad interim, in attesa che il Raìs di Benevento ci ripensi o comunque i restanti 8 partiti dell’Unione si mettano d’accordo su chi prendere tale incarico.
Col tempo e perfino anche in politica, le contraddizioni prima o poi vengono a galla; non dico le verità, ma almeno la naturalità dei fatti fa il suo corso. Come è accaduto nel centro-destra, dove ora sia AN che UDC rinfacciano al Cavaliere gli appoggi datigli durante i 5 anni di Governo, per realizzare le sue leggi “ad personam”, anche nel centro-sinistra stanno venendo a galla man mano tutte le contraddizioni. Se quella che ha dominato è stata l’invivibilità dei moderati con la sinistra massimalista, anche quella relativa al difficile rapporto tra politica e Giustizia non ha tardato a farsi vedere, come fu nel caso dell’indulto, dove ha prevalso il principio: “se facciamo uscire di galera tanti, non ci si accorgerà che lo si è fatta apposta per pochi”. E chi poteva essere il rappresentante migliore di questa manipolazione della Giustizia da parte della politica, se non un democristiano DOC come Mastella?! Ma prima o poi la Magistratura avrebbe messo le mani pure su di lui e in particolare sull’ascesa dell’UDEUR in Campania; un partito che a livello nazionale non arriva nemmeno al 2%, mentre in Campania è il terzo-quarto per ordine di voti. Come lo si spiega? Ed è anche normale che la pubblica amministrazione locale, fortemente intrecciata alla politica, viva di manipolazioni di essa, di clientelismo…
Come ho già detto nel post precedente, la Campania vive un periodo disastroso, il peggiore dal dopoguerra, e sicuramente queste indagini verso l’UDEUR, in un contesto come questo, sanno quasi di ridicolo. E sicuramente la Magistratura deve essere dotata di tempismo allo stesso modo per risolvere il problema dei rifiuti. Ma ciò non toglie le responsabilità dell’UDEUR e i meriti della Giustizia. Sperando che sia la volta buona che come Ministro della Giustizia sia fatto Di Pietro, ma ciò significherebbe per la Casta non fare più i propri porci comodi!

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