Qui racconterò le mie verità, le verità SUPPOSTE...
"E ho ancora la forza di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare... Perchè, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare..."
(Luciano Ligabue)

Utente: LucaScialo
Nome: Luca Scialò
Ho 28 anni, di Napoli, Sociologo, scrittore ed Operatore sociale.
Ho pubblicato cinque libri (di cui troverete i relativi Banner su questo lato scorrendo il Blog, per eventualmente poterli acquistare):
1."LE STRAGI DIMENTICATE" sul Terrorismo di estrema destra attivo in Italia tra gli anni '60 e gli anni '80;
2."IL CROLLO DELLE CERTEZZE", ossia una mia analisi sociologica sui processi che hanno caratterizzato l'approdo all'attuale società contemporanea;
3."ADDIO ALLE ARMI", analisi storica dei principali partiti di massa di destra e di sinistra, fino all'epilogo attuale.
4."ALL'ITALIA", raccolta di foto a monumenti o bellezze naturali scattate in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2008.
5."IL CAPITALISMO AVEVA VINTO", Cronistoria del trionfo prima, ed il crollo poi, di un’ideologia che, dopo aver perso il suo principale avversario crollato sulle proprie gambe, il Comunismo, sembrava ormai destinata ad essere il modello dominante per i sistemi socio-economici e culturali del Mondo intero: il Capitalismo.
Cresciuto tra il "comunismo rivoluzionario" di mio padre e la "morale cattolica" di mia madre, politicamente mi descrivo un estimatore del "socialismo europeo", ossia del modo laico-riformista di cambiare la società, con un occhio di riguardo verso i socialmente svantaggiati, senza cercare un "conflitto di classe" con i capitalisti o gli aristocratici, bensì un dialogo costruttivo; nè senza l'appiattimento dell'economia in chiave statalista.
PER CONTATTARMI: lucascialo@virgilio.it



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venerdì, 29 febbraio 2008

ANGELI CADUTI

Non so se sono finiti lì accidentalmente mentre stavano giocando. Non so se sono finiti lì perché rincorsi dal padre, o peggio ancora scaraventati giù dal padre…Non mi interessa.
So solo che dei bambini non possono morire così, al freddo, al buio, di fame e di sete, in un pozzo. E come loro i tanti bambini che ormai tragicamente muoiono per mano dell’efferatezza degli adulti, perché sono abbandonati in un cassonetto, oppure perché non possono mangiare, non possono bere o non possono curarsi; cose queste ultime che nel 21^ secolo non dovrebbero nemmeno esistere.
Lo so, ho detto delle banalità, ma anche parlare della morte di una parte del nostro futuro quale appunto i bambini, per ragioni che a vedere i soliti dibattiti da salotto dei grandi della Terra, o le assurde lotte dei cattolici bigotti o le guerre fatte per interessi economici, (tutte cose che fanno solo rabbia), fa parte di attualità.


| Categoria: attualità |

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giovedì, 28 febbraio 2008

UNA VOLTA C’ERANO I COMUNISTI…ORA SOLO I MAGISTRATI ROSSI

Se pur molti italiani sono schifati dalla politica italiana, soprattutto perché, a parte rare eccezioni, si vota ogni paio d’anni, la campagna elettorale attuale qualcosa di nuovo ce l’ha, bisogna ammetterlo. Ad esempio, il fatto che il Cavaliere non parli più di pericolo rosso, di minaccia comunista al potere, visto che anche gente come Diliberto e Bertinotti ha deciso di rinunciare alla falce e martello, e di certo, l’attuale Partito democratico di sinistra ha davvero poco.
Ma un pericolo c’è ancora, anzi è incombente: quello della giustizia e dei magistrati che usano il loro potere per sbaragliare uomini politici. Infatti, Berlusconi negli ultimi giorni, ha avuto parole durissime nei confronti di Di Pietro, definendosi inorridito da lui, uno che sa solo usare le manette e la scelta del PD di allearsi con lui è sintomo di una cultura giustizialista ancora attuale.
Il Cavaliere però non dimentichi che per le elezioni del ’94 chiese a Di Pietro di fare il Ministro degli interni. Ma parlare di incoerenze con Berlusconi, è come sparare sulla croce rossa…ops diciamo blu altrimenti lui e i suoi si spaventano! Certo, vedere Di Pietro Ministro della Giustizia è un piccolo sogno che ho nel cassetto, e sarebbe qualcosa che mi farebbe credere ancora al “sistema”.
Ma al di là di tutto, Berlusconi, anziché mettere come al solito i suoi guai con la giustizia al primo posto e cercare di evitarli, dovrebbe rendersi conto di quanto essa sia disfunzionale. E’ proprio notizia di oggi che è stato scarcerato il figlio di Totò Riina (Giuseppe Salvatore detto “Salvuccio”), per decorrenza dei termini di reato…Detto in parole povere, la giustizia è stata talmente lenta da far decadere i reati di Riina baby.

Se la giustizia italiana non riesce nemmeno a tenere in carcere il figlio di un Boss, perché impiega anni per giudicarlo, allora siamo davvero alla frutta!


| Categoria: politica, giustizia |

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mercoledì, 27 febbraio 2008

IL CAVALIERE ACQUISTO' DE GREGORIO?

Il senatore Sergio De Gregorio, passato dal centro-sinistra al centro-destra subito dopo le elezioni del 2006 (era nell’Italia dei valori e creò un partito nell’orbita di Forza Italia, “Italiani nel Mondo”), risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per il reato di corruzione. Gli inquirenti partenopei (che hanno trasferito il fascicolo a Roma), hanno inserito questo accertamento nell'ambito della più vasta inchiesta sull'ipotesi di "compravendita" di senatori tesa a far cadere il governo Prodi in occasione della discussione della finanziaria a Palazzo Madama. In sostanza, Berlusconi avrebbe finanziato il partito di De Gregorio, proprio per farlo passare dalla sua parte e così ridurre il già risicato vantaggio del centro-sinistra sul centro-destra.
Le indagini sono in corso, anche se ormai non mi meraviglio più di tanto. Del resto, il passaggio di De Gregorio è stato alquanto repentino, a circa due mesi dall’inizio della legislatura. Ora due sono le ipotesi: o effettivamente Berlusconi gli ha dato i soldi per formare un partito, che per i quasi nulli voti che ha, sembra invece essere un grande partito stile americano; oppure De Gregorio è un grande voltagabbana, e quindi subito ha capito che il Governo in cui stava non era fatto per lui. Ma in questo caso effettivamente si tratta di avere un grande fiuto politico…cosa che lui dubito abbia.

Il suo manifesto elettorale inneggia un "Il coraggio dei valori"...Certo ci vuole coraggio, ma a votarlo!


| Categoria: politica |

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martedì, 26 febbraio 2008

ITALIANO UCCIDE RUMENE

Parliamo sempre di rumeni che uccidono italiani, etichettandoli tutti come criminali, ubriaconi al volante, rapinatori...In parte è vero, c'è una quota di rumeni che in Italia ha fatto danni. Ma come si parla di rumeni che uccidono per guida in stato di ebrezza, bisogna poi parlare di italiani che, per guida spericolata, uccidono rumeni onesti.
E' successo a Roma, in via Giminiano Montanari, all'incrocio con via Idra, a una fermata del mezzo che porta gli studenti a Maccarese. Alle 7,45, nel comune di Fiumicino, alle porte di Roma, alcune persone in attesa dello scuolabus sono state investite dopo una carambola di auto. Il bilancio è tragico: tre bambine e due donne morte, otto feriti. Tra le vittime Giovanna Rozzica e le sue due figlie, Bianca e Joana, di 7 e 13 anni, di nazionalità romena. L'altra bambina che ha perso la vita era alla fermata del bus, l'altra donna è stata travolta dopo essere scesa dalla sua Toyota Yaris.
La strada in questione è scarsamente illuminata ed ha un marciapiede solo ad un lato, e porta verso alcuni centri commerciali, e tra poco sarà aperto anche un interporto, oltre al fatto che nelle sere dei weekend i giovani sfrecciano per raggiungere o tornare dai locali...ma è anche un centro abitato, dove vivono persone che ogni giorno rischiano di morire solo per uscire semplicemente di casa.
Insomma, le conclusioni sono due: come ci sono i rumeni spericolati al volante che uccidono italiani, così noi italiani uccidiamo gli extracomunitari che arrivano qui in Italia, con la loro stessa spericolatezza. Secondo, molte strade in Italia sono scarsamente illuminate, attrezzate per i pedoni, nonostante esse siano altamente frequentate da automobilisti e si trovino in centri abitati. Insomma, si fanno sempre le cose con "i piedi", mettendo a rischio la vita dei cittadini.


| Categoria: giustizia, attualità |

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lunedì, 25 febbraio 2008

CUBA LIBRE...?

Dopo le dimissioni dello scorso 18 febbraio, Fidel Castro da oggi non è più ufficialmente Presidente del Consiglio cubano, o se vogliamo dittatore, carica che aveva dalla deposizione (di cui egli fu tra i protagonisti), del regime corrotto e filoamericano di Fulgencio Batista (al potere sostanzialmente dal ’33 al ’59). Il potere è passato al fratello Raul, da sempre suo Vice in tutti gli incarichi che il “Leader maximo” ha avuto in tutti questi anni. In realtà il passaggio di consegne era avvenuto già un anno e mezzo fa circa, quando Fidel Castro ha iniziato ad avere seri problemi di salute, pur se ha continuato ad occuparsi di relazioni politiche; su tutte quella che è più balzata agli occhi, è quella intrapresa con il leader Venezuelano Hugo Chavez.
Inutile descrivere la politica castrista, perché di lui si sa tutto ed ognuno ne parlerà bene o male a seconda delle proprie idee politiche. Volendo fare una disamina possibilmente obiettiva, c’è da dire che se il merito di Castro è stato quello di aver avuto un maggior occhio di riguardo per i meno abbienti rispetto a chi era stato fino ad allora al potere, e di aver dato la cittadinanza a tanti cubani africani fino ad allora messi sempre ai margini e considerati dei diversi, dall’altro c’è il fatto che Cuba non è mai cresciuta economicamente, restando appiattita e soffocata da un’idea statalista dell’ economia, malgrado un turismo e delle risorse agricole e artigianali che potevano dare a questo Paese un status socio-economico almeno decente.
Naturalmente la caduta di Castro (perché credo che dopo di lui, come è accaduto a tutti i dittatori della storia, non ci sarà un seguito), fa ben sperare gli USA, che da quando è stato lui al potere, non sono mai riusciti a mettere le mani su quel Paese, cosa che invece gli States hanno fatto con altri Paesi sudamericani, su tutti il Cile (ricordiamo ad esempio l’abbattimento di Allende per favorire Pinochet). E ciò è forse l’unico dispiacere vero che ho, perché Cuba rappresenta forse l’ultima vera frontiera contro gli USA, essendo tutti gli altri Paesi comunisti e socialisti avviati ad un Capitalismo selvaggio. Non fraintendetemi con ciò: non spero che Cuba resti arretrata e comunista solo per un mio piacere personale ed ideologico (vedi Diliberto o Bertinotti ad esempio), ma perché mi piaceva l’idea di uno Stato che fosse nettamente fuori dall’orbita sia americana, che sovietica, una sorta di “isola che non c’è”.
Con Castro cade anche l’ultimo baluardo della sinistra mondiale, visto che, come detto, ormai tutti i regimi comunisti e socialisti, sono avviati verso il libero mercato, per una sorta di “capitalismo selvaggio”, cioè di un cambiamento radicale e brusco dal punto di vista socio-economico, che sta provocando povertà estreme e danni ambientali (pensiamo alla Russia, alla Cina, ai vari Stati dell’est Europa). Perché in fondo penso che, come è successo per tutti i dittatori sia di destra che di sinistra, una volta finito il loro potere, è rimasto solo un vuoto, di solito colmato con democrazie mal funzionanti, che spesso si sono verificate peggio delle dittature che c’erano prima. Quindi anche per Cuba vale la regola che, finito il potere di Castro, finirà anche il sogno (per chi ce l’ha) di una Cuba comunista.


| Categoria: politica, esteri, economia, storia |

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domenica, 24 febbraio 2008

GRILLO A NAPOLI...MA ORMAI E' TROPPO TARDI

Ieri a Napoli si è tenuto il "Monnezza day", organizzato dai meetup grillini e da alcune associazioni a Napoli per protestare contro la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania ed educare alla differenziata spinta. Una bella festicciola folkloristica, nella quale poi Grillo ha tenuto una conferenza stampa e uno show tra la folla.
Tra le cose che ha detto (estrapolate da "lastampa.it"): «La vostra emergenza è stata voluta e calcolata a tavolino dalle banche e da Impregillo, la camorra ha fatto solo di manovalanza, anche perchè non è stupida, non è quotata in borsa e non vuole chiasso per i propri affari». E ancora: «Voglio denunciare la gente che va in televisione e dice che gli inceneritori non fanno male alla salute, perchè sono dei killer. Questo paese è tenuto in coma farmacologico dai media e la gente non sa».
Attacca poi la politica e tuona contro Veronesi: «uno sponsor del cancro»- e pressa sul bisogno di un ricambio: «Bisogna sostituire subito la classe dirigente locale; se falliscono De Gennaro e Ganapini è finita». Infine, critica la legge elettorale: «Questa legge è anticostituzionale, devono andare tutti a casa: non è possibile che in Kosovo i condannati vengono mandati via dal Parlamento ed in Italia no»- e l'affondo contro i due maggiori leader di partito: «Veltroni vuole gli inceneritori e Berlusconi vuole gli inceneritori. Berlusconi vuole governare con tre televisioni, Veltroni vuole farlo governare con tre televisioni. Io non vado a votare e ne sono orgoglioso».

Tutte cose giuste ed impeccabili. Ma stavolta Grillo è fuori tempo. Ormai l'emergenza rifiuti è al picco da tempo e la gente stavolta non ha bisogno di Grillo per svegliarsi. Lo ha già fatto, opponendosi all'apertura delle discariche illegali, prendendosi una dose di manganellate, facendo turni notturni all'aghiaccio, bloccando le strade...E infine, gli è stato riconosciuta di aver ragione.
La gente ora sa anche cos'è la differenziata, ma c'è un piccolo problema: mancano ancora le strutture efficienti per renderla davvero concreta.
Grillo si è preso la sua dose di popolarità, di applausi e torna a respirare l'aria pulita o almeno meno inquinata che c'è qui a Napoli...e a noi non resta che aspettare il personaggio di turno che venga a sciacallare sulla nostra emergenza.


| Categoria: politica, campania, napoli, attualità |

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giovedì, 21 febbraio 2008

PD...LARGO AI GIOVANI

Negli ultimi giorni, almeno a livello personale, il PD ha raggiunto qualche punto in più per quanto riguarda le mie considerazioni verso di esso. Certo, restano delle criticità non ancora superate, ma l’accordo con l’Italia dei valori prima e lo svecchiamento che si sta attuando nelle liste dei candidati poi, fanno del PD un progetto più credibile.
L’accordo con Di Pietro mi fa piacere in quanto credo che l’ex Ministro delle Infrastrutture abbia dimostrato serietà nelle sue scelte quando era al Governo, e possa portare al PD quegli elementi di legalità e trasparenza che sono punti fondamentali del suo modo di fare politica. E poi IDV stando agli ultimi sondaggi è cresciuta abbastanza elettoralmente, quindi può portare una buona dote di voti al PD, se pur il distacco dal PdL è ancora alto (si parla di 8-10 punti percentuali).
Lo svecchiamento delle liste è un altro fattore positivo, in quanto un partito che si proclama come nuovo non può avere al suo interno gente come De Mita, che ha passato più di 80 anni in Parlamento, e soprattutto, visto come è rovinata la Campania (dagli anni ’80 la sua personalità politica è molto rilevante, soprattutto nell’avellinese), candidarlo e poi parlare di rilancio del sud, è alquanto ridicolo. Nelle liste, ai primi posti dei nominativi ci sono molti giovani, e questo è un fatto positivo. A quanto pare però, De Mita è corteggiato dalla “Rosa bianca”, per un patto che sta bene ad entrambi, visto che il primo può stare ancora in Parlamento finché morte non li separi e la seconda può comunque contare su un uomo politico che di voti ne porta sicuramente. Ottima anche la notizia della rinuncia spontanea di Visco, proprio come dichiarato da lui stesso, per fare spazio ai giovani economisti…Anche perché nel suo caso i motivi che lo renderebbero incandidabile sarebbero stati due: uno, fa parte della lista nera dei 25 parlamentari con sentenza definitiva passata in giudicato (nel ’91 per abuso edilizio), e due, ha comunque una certa età (66 anni).
Nelle liste del PD entreranno anche i Radicali, che in caso di vittoria elettorale, avrebbero in cambio un Ministero. Anche questa è una buona notizia, visto che comunque i radicali porterebbero al programma del PD un po’ di laicità e riformismo. Anche se, conoscendo la veemenza di Pannella, anche qualche conflitto.
Resto ancora dispiaciuto per il mancato accordo con il PSI, perché come detto altre volte, avrebbe spostato l’asse della coalizione più verso sinistra. Del resto però la cosa non era molto fattibile, visto che i socialisti avrebbero presentato gente come De Michelis che di nuovo non ha proprio niente…


| Categoria: politica |

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mercoledì, 20 febbraio 2008

EMERGENZA RIFIUTI...ANCORA SITUAZIONE DI STALLO

Dopo un sopralluogo dei tecnici del genio militare di tutte le discariche che s’intendevano aprire secondo i vecchi piani dei precedenti commissari straordinari, si è verificato che in effetti le discariche sono praticamente inutilizzabili e dunque il commissario De Gennaro è stato costretto a cancellarle dal piano di emergenza. In particolare, dagli accertamenti è emerso che a Pianura, Parapoti, Difesa Grande, Villaricca e negli altri vecchi siti, ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti discariche abusive e rischi gravi di crolli.
L’unica discarica confermata è quella di Sivignano Irpino; ma anche qui gli scontri sono stati molto accesi, soprattutto in virtù del fatto che solo a un KM di distanza, quella di Difesa Grande è stata ritenuta inutilizzabile.
Il supercommissario De Gennaro mantiene comunque l'obiettivo di ripulire le strade entro la metà d'aprile, confidando ancora nei “treni speranza” che partono per la Germania e magari nell’aiuto di qualche Regione italiana. Sperando di arrivare ad una soluzione definitiva entro aprile, quando poi l’arrivo del caldo può comportare un concreto rischio di epidemie.
Ma la risoluzione non sembra così vicina, visto che le vecchie discariche sulle quali si confidava sono effettivamente inutilizzabili e il termovalorizzatori di Acerra sembra ancora lontano da un utilizzo efficiente.
Intanto, ieri a Ballarò un servizio sull'emergenza rifiuti fatto ad Acerra e Giugliano, è stato censurato, provocando le dimissioni dalla trasmissione del giornalista Jannaccone autore del servizio. Domani "Anno zero" sarà dedicato all'emergenza rifiuti. Confido nel coraggio di cronista di Michele Santoro (che ha già pagato per questo), sperando che non ci siano censure come a Ballarò. E' prevista anche un'intervista al direttore di Legambiente Campania, Ente da anni in prima fila per la lotta alla verità sull'emergenza rifiuti e gli interessi che vi sono dietro.

God save us from rubbish!


| Categoria: campania, napoli, attualità, mass-media |

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martedì, 19 febbraio 2008

KOSOVO...CI RISIAMO?

Dopo quasi 10 anni di sostanziale pace, sotto la guida dell’ONU, nel Kosovo (lembo di terra posizionato geograficamente tra Serbia e Albania, e da questi due Stati conteso, ma maggioranza albanese), sembrano soffiare di nuovo venti di guerra civile.
Domenica è arrivata la dichiarazione d’indipendenza dalla Serbia da parte del Primo Ministro kossovaro Hashim Thaci, suscitando le ire dei serbi, che come gesto di rottura politica, hanno ritirato il loro ambasciatore dagli USA, specificando che farà altrettanto con qualunque Paese riconoscerà ufficialmente l'indipendenza del Paese nel cuore dei Balcani.
Dietro alla questione kossovara, c’è chiaramente un braccio di ferro internazionale; neanche a dirlo, tra USA e Russia. I primi sono favorevoli alla loro indipendenza, i secondi no, visti gli storici ottimi rapporti con la Serbia. E i primi forse puntano ad avere un altro piccolo alleato in più, e togliere qualcosina ai sovietici.
L’UE, ancora debole politicamente, soprattutto di fronte ai due “titani”, si mostra largamente favorevole all’indipendenza del Kosovo, con in testa i principali Paesi Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia, mentre voce fuori dal coro tra le grandi è la Spagna, insieme a Cipro, Grecia, Slovacchia, Bulgaria e Romania, stati questi più o meno vicini geograficamente al Kosovo.
Naturalmente alle superpotenze frega poco l’indipendenza kossovara, ma chiaramente dietro il loro schierarsi per il si o il no, c’è un forte interesse per il trasporto del gas in Europa, visto che il Kosovo è una “arteria” strategica. Oltretutto dal Kosovo potrebbe passare anche il nuovo gasdotto “Nabucco”, che andrà dall’Austria alla Turchia, riducendo così il monopolio russo sulle forniture di gas all’Europa (da tale gasdotto dovrebbe trarsi il 15% del fabbisogno europeo), estendendosi forse in futuro anche per altri Paesi mediorientali, come l’Iran. E proprio il Kosovo potrebbe essere un Paese-tappa di “Nabucco”.
Speriamo che tutto si risolva senza un nuovo conflitto civile e che, una volta raggiunta l’indipendenza, non ci siano discriminazioni etniche nei confronti della minoranza serba, montenegrinina e gitana in primis.
 


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lunedì, 18 febbraio 2008

VOLER SPEZZARE LE GAMBE DI UN SOGNO...

Un nuovo caso di bullismo. Questa volta particolare, perché colpisce i sogni di un adolescente, che vuole realizzare un proprio sogno, visto in modo ridicolo dai suoi coetanei, tanto da gambizzarlo e umiliarlo. Vuole fare danza.
A. frequenta la seconda media a Torino ed è stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due suoi compagni di classe, perché non concepiscono che un ragazzo voglia fare danza; lo vedono come un diverso, etichettando la danza solo per femmine. Ed oggi, per le lesioni, è costretto a restare bloccato in casa. E così i genitori, dopo numerosi soprusi, sono stati costretti a sporgere denuncia. L’anno scorso sempre i due bulli gli avevano messo la testa in un WC.
Anche se non mi sentirà, né molto probabilmente leggerà il mio Blog, voglio dire ad A. di continuare con il suo sogno, e che anzi c’è ancor più gusto a realizzare un sogno quando questo è ostacolato dall’ignoranza degli altri. Anche quando questi ignoranti sono violenti. Anzi, in questo caso ancor di più…
Il bullismo è un fenomeno che comunque c’è sempre stato, solo che oggi è amplificato dai nuovi mezzi di comunicazione, come i video fatti col cellulare e poi messi sui siti internet, Youtube in primis…Non sono d’accordo con chi parla di “peggio gioventù”, perché ciò che differenzia il bullismo di ieri con quello di oggi è la cinicità che sta nel voler far apparire pubblicamente le proprie malefatte, rendersi protagonisti al negativo. Ma i soprusi ci sono sempre stati, e ai bulli di ieri è mancato solo il mezzo per essere come quelli di oggi.


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