Qui racconterò le mie verità, le verità SUPPOSTE...
"E ho ancora la forza di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare... Perchè, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare..."
(Luciano Ligabue)
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Da ieri nei negozi di dischi è possibile trovare “Secondo tempo”, seconda parte della raccolta in doppio formato CD-DVD del cantautore di Correggio, Luciano Ligabue. La prima parte, “Primo tempo” è uscita nel novembre scorso, e raccoglie diverse canzoni della carriera di Liga, che vanno dal primo album omonimo “Ligabue” fino a “Buon compleanno Elvis”, mentre la seconda parte va da “Su e giù da un palco” (raccolta live con 3 inediti) all’ultimo album di inediti “Nome e cognome”. La ratio con la quale è stata divisa in due parti la sua carriera, è quella di aver scomposto la parte degli esordi fino all’esplosione del successo con “Buon compleanno Elvis” e la parte successiva.
Secondo tempo è formato come detto da un Cd con 18 canzoni e un DVD con tutti i video inerenti a al periodo sopra descritto (sono 21). C’è anche una “traccia virtuale”, “Non fai più male”, canzone incisa nel ’99 ma mai inserita in nessun album.
La vera chicca, resta comunque per me, quella del DVD coi video, perché un CD-raccolta bene o male lo si può fare, anche con mezzi poco leciti; oppure se sei fan, le canzoni già ce l’hai nei singoli album. Invece i video delle canzoni sono più difficilmente da raccogliere e trovare.
Tra le canzoni, ci sono 3 singoli nuovi, di cui però 2 sono inediti, ossia “Il centro del Mondo” e “Il mio pensiero”, mentre una è “Ho ancora la forza”, canzone che Liga scrisse per Guccini qualche anno fa e che ora ha riproposto cantandola lui stesso.
Se “Il centro del Mondo” è una canzone radiofonica più o meno sul genere “Niente paura” (singolo proposto in “Primo tempo”), interessante è invece “Il mio pensiero”, dove si sente in modo più marcato la sonorità più elettronica degli ultimi tempi di Liga (rendendo il pezzo molto diverso da ciò che il rocker di Correggio di solito propone), e un testo che colpisce. “Ho ancora la forza” poi, cantata dallo stesso Liga, rende di più.
Insomma, “Secondo tempo” è un ottimo proseguo della raccolta già avviata con “Primo tempo”, un buon modo per chi non è proprio fan del Liga, di scoprirne i principali successi. Anche se spesso in queste raccolte, qualche canzone bella che non è passata per radio, continua a restare nell’anonimato. Per i fan invece, è un altro album da aggiungere alla collezione; una sorta di “resoconto” di tutti gli album che molto probabilmente già hanno.
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“Chi controlla i controllori?” si chiedeva Platone secoli e secoli fa. Una domanda che è sempre attuale, soprattutto in Democrazia, dove ci sono delle persone che fanno le leggi ed altre preposte a farle rispettare; ma spesso sono proprio queste ad abusare del proprio potere, avendo posti di primo piano in determinate occasioni.
Ultimo caso a me più vicino, è quello dell’emergenza rifiuti a Napoli…manco a dirlo. Qualche giorno fa, ben 25 dipendenti e funzionari del Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania hanno ricevuto ordini di custodia cautelare. Tra i destinatari eccellenti rientrano Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l'attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti; altro nome eccellente è quello di Michele Greco, dirigente della Regione Campania e prima alla Protezione civile e consulente di più commissari per l'emergenza rifiuti. Tra gli arrestati anche i vertici delle società Fibe e Ecolog (titolare dei treni con cui fino al 2007 sono stati trasferiti i rifiuti campani in Germania).
L’impianto accusatorio per i 2 PM che seguono l’indagine, Paolo Sirleo e Giuseppe Novello, si basa sul fatto che è stato utilizzato un modello di gestione piegato esclusivamente a interessi economici e quindi incline, anzi aduso a violare qualsiasi interesse collettivo, compresi quelli della salute e dell'ambiente. È stato accertato, per esempio, che nelle discariche di Villaricca (Napoli) e di Lo Uttaro (Caserta), sono stati smaltiti rifiuti diversi da quelli per i quali gli impianti erano stati progettati e autorizzati (Fonte: corriere.it).![]()
Nell’inchiesta rientra anche l’ex Commissario per l’emergenza rifiuti, il Prefetto Pansa, per aver emesso un provvedimento il 18 dicembre 2007, quando svolgeva quel ruolo. Si è detto sereno.
Una vittoria per chi, come ad esempio Legambiente Campania onlus, da anni si batte per la chiusura delle discariche non a norma, come quella di Villaricca ad esempio.
Da qui, il titolo del post. Noi cittadini confidiamo che certe persone titolate e preposte alla risoluzione di certi problemi drammatici e vergognosi, lo facciano in modo concreto. Invece finiscono loro stessi nella rete del sistema, rendendosi protagonisti di certi illeciti. E a volte la giustizia italiana, ma proprio a volte, li stana pure.







Gli amici del sito “troviamoibambini.it”, dedicato ai bambini scomparsi (un fenomeno che sembra stia drammaticamente aumentando), hanno segnalato a chi come me riceve la loro Newsletter, un frammento di una puntata del famoso cartone in onda su Italia 1 “Dragon ball”, dove un vecchio chiede ad una ragazzina di mostrargli le sue “immacolate grazie” in cambio di una sfera del potere (scusate l’approssimazione del racconto, ma non guardando il cartoon non conosco i personaggi).
Ecco la scena in questione, giudicate voi:
http://it.youtube.com/watch?v=Y0l-gDTzwk8&eurl=http://www.troviamoibambini.it/
Dragon ball è un cartone animato di origini giapponesi seguito anche da un pubblico giovane, di ventenni e perché no anche trentenni, ma soprattutto da minorenni; va in onda in fasce orarie ad “altissimo rischio”, cioè ad ora di pranzo, e direi ormai da diversi anni. E cosa mostra ai nostri bambini? Ragazzine che sono pronte a denudarsi in cambio di qualche favore. Senza contare che molte puntate ben più spinte, qui in Italia vengono censurate.
Qual è il messaggio che ricevono? Bè che se un loro amichetto o peggio ancora qualche adulto, gli chiede la stessa cosa, loro possono farlo, non costa niente. Oppure i maschietti possono credere che per dare qualcosa, si può chiedere dell’altro in cambio. Magari sono pensieri che nei primi anni dell’adolescenza, fanno anche parte del gioco della crescita, in quanto si comincia a scoprire la sfera sessuale. Ma un conto è che queste spinte culturali siano qualcosa di naturale e un conto è che sia la TV a procurarne, con i suoi canali falsi e ammaliatori.
Certo, stiamo parlando di casi estremi e del fatto che molto dipende dalla forza educativa della famiglia e quella della scuola, che almeno ci si augura, diano ai bambini gli “scudi” necessari per difendersi da certe tentazioni esterne. E se invece la socializzazione primaria della famiglia e quella secondaria della scuola fossero fallaci ed inefficienti nei confronti di un bimbo? Pensiamo ad una famiglia dove i genitori lavorano e lasciano i figli in piena autogestione, o magari questi non ci sono più e chi ne fa le veci non è all’altezza? Oppure pensiamo a quelle scuole disorganizzate, o che magari sono situate in contesti già di per sé difficili…
Il tutto è da inserire in un contesto più generale della TV (già da me trattato in qualche post passato), che offre sempre più ai fruitori minorenni o poco più che maggiorenni, modelli e valori basati sul sesso, l’edonismo, il consumismo, la violenza…Valori artificiali insomma, che non sono contrastati da altri tipi di valori ben più profondi e morali. Non parlo certo della “morale cattolica”, che pure può generare mostri, ma almeno di valori e modelli basati sulla fratellanza, la solidarietà, la cultura, il rispetto per la diversità…
Ritorna la guerra civile nella provincia di Napoli, con un vergognoso scontro tra cittadini e forze armate. Questa volta scenario dello scontro è Chiaiano, che secondo i piani del Governo dovrebbe essere la sede di una delle discariche in programma, nell’ex cava di tufo. Durante le colluttazioni, due ragazzi sono rimasti gravemente feriti, avendo uno di loro, fatto un volo di 6 metri durante il fuggi fuggi generale dovuto alla carica della polizia.
La situazione dei rifiuti in Campania è senza dubbio grave, e una certa fermezza da parte dello Stato è anche giustificabile. Ma lo Stato stesso (intendendo per esso soprattutto quello locale napoletano e casertano, oltre ai vertici politici della Regione Campania ma anche quello centrale, miope negli anni dinanzi al problema) non dimentichi mai che se si è arrivati a ciò, la colpa è solo sua, non avendo creato un (come dovrebbe normalmente essere in tutti gli Stati democratici e non) sistema di smaltimento dei rifiuti; anzi per di più delegandolo alla camorra. Ecco quindi che la cattiva politica risponde con la durezza militare alle sue pecche e mancanze del passato.
La stessa Lega Nord che ha forte influenza al Nord Italia, e il PdL che nei suoi vertici conta diversi politici settentrionali (tra cui proprio il leader nonché Presidente del Consiglio), non devono dimenticare come invece sovente fanno nelle loro dichiarazioni, che alcuni imprenditori del Nord hanno portato qui in Campania, servendosi dei servigi della camorra, molti rifiuti tossici. Pertanto, prima di emanare disprezzanti giudizi, facessero autocritica e cercassero di creare una maggiore collaborazione tra Regioni del Nord (che in grossa parte governano), e appunto la Campania. Perché se è vero che un certo ostruzionismo nelle collaborazioni è anche politico, per screditare quanto più possibile Bassolino e co., Berlusconi e i suoi non dimentichino che tra meno di un anno qui in Campania ci saranno le elezioni regionali, che il centro-destra molto probabilmente vincerà; quindi si troveranno loro con la mina in mano e la miccia sta diventando giorno per giorno, sempre più corta.

Oggi leggevo sul sito di Repubblica i dati relativi all’utilizzo dell’energia eolica rispetto a quella atomica in America, cioè di come la prima abbia superato la seconda, visto che nel corso del 2007 il 30% degli impianti elettrici costruiti siano eolici e si stima che entro il 2030 questi copriranno il 20% del fabbisogno di energia totale; inoltre, tutti gli impianti che si basano su fonti di energia rinnovabile che verranno costruiti tra il 2008-12, supereranno di 4 volte quelli nucleari costruiti nello stesso periodo. Ecco l’articolo: www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html
Il tutto è previsto dalla prima fase di attuazione del Trattato di Kyoto sull’ambiente, che l’amministrazione Bush pare voglia iniziare a rispettare agli sgoccioli del suo mandato. E’ solo campagna elettorale in vista delle elezioni di novembre e dei reiterati attacchi dei democratici ai repubblicani sulla mancata sensibilità verso temi ambientali?! Forse. Ma confrontando questi dati con le dichiarazioni del Ministro per lo sviluppo economico Scajola, sul ritorno al nucleare dell’Italia entro 5 anni, allora mi viene da ridere, visto che il nostro Paese non solo è indietro sull’utilizzo delle energie rinnovabili, quando poi pensa anche di ritornare al nucleare, che anche gli USA non vogliono più; o almeno fin quando non saranno concretizzate le centrali di 4^ generazione.
Il principale problema dell’energia nucleare sono le scorie di cui non si sa cosa fare. Se a ciò aggiungiamo che nel nostro Paese vi è una diffusa attività sismica, allora capiamo il pericolo di avere centrali nucleari sul nostro territorio. Considerazioni che però pare non interessino al Governo entrante, visto che riparla anche del Ponte sullo stretto, in una zona altamente sismica. Del resto, non so quali competenze abbia in materia il neo Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo.

Con un anno di ritardo, ho visto “Sicko”, il film documentario di Michael Moore sulla sanità americana. Attraverso la tristissima storia di persone morte o non adeguatamente curate, Moore mostra come il sistema americano, sia basato su un’agghiacciante logica del profitto nella quale le vite umane sono solo numeri statistici: i dirigenti delle grandi compagnie assicurative fanno carriera rifiutando di far curare le persone, attraverso anche minimi cavilli burocratici per far risparmiare le aziende per le quali lavorano; i malati senza copertura assicurativa vengono buttati per strada in stato confusionale trasportati da taxi da loro pagati; vi è uno stretto rapporto tra i politici e le industrie farmaceutiche, nel quale i primi fanno arricchire le seconde attraverso politiche in favore di medicinali e assicurazioni costosissime. Un sistema peggiorato dall’amministrazione Bush.
Nel film, attraverso dialoghi intercettati, viene anche dimostrato com’è nato tale sistema sanitario privato, cioè durante il governo Nixon nel ’71, che ebbe la lucidità di vedere che speculando sulla salute delle persone, si poteva far arricchire le casse dello Stato, magari per un maggiore investimento nella spesa militare.
Spietato il confronto con altri sistemi sanitari di altri Paesi, come quello britannico, quello francese e quello canadese: efficiente, appagante sia per il curato che per il curante (in termini di reddito percepito), e soprattutto gratis perché pubblico.![]()
Ma Moore va anche oltre, ridicolizzandolo attraverso il confronto con quello cubano, portando a Cuba delle persone che durante l’11 settembre hanno prestato soccorso come semplici volontari, ma non essendo autorizzati a stare lì, non hanno diritto a cure gratuite per i danni fisici riportati; oppure portandovi alcune persone che, avendo malattie croniche, necessitavano di cure costanti e costose. A Cuba hanno ricevuto una cordiale assistenza e cure gratis adeguate, oltre a medicinali a bassissimo costo. Uno schiaffo morale insomma per gli USA, ricevuto da un Paese che viene dipinto come l’Inferno sulla Terra.
Moore comunque ci tiene a sottolineare che se si è arrivati a tutto questo, non è colpa degli americani, che sono un popolo generoso e disponibile, quanto di chi li amministra, che per fare cassa, cede alle logiche delle grandi lobbies, a danno dei cittadini meno abbienti.
Un film che vi consiglio, anche se non vi nascondo che spesso mi sono venute le lacrime agli occhi nel vedere quelle storie così tristi, di bambini o adulti morti per semplici decisioni assoggettate alle logiche del profitto. In Italia forse siamo messi meglio degli USA, ma, per la pressione fiscale alla quale siamo sottoposti, meriteremmo dei servizi pubblici molto più efficienti e qualitativamente migliori; basti pensare, oltre alla sanità pubblica, anche alla scuola, i trasporti, la TV, il trattamento dei rifiuti…

PROPOSTE DEL GOVERNO PER L'EMERGENZA RIFIUTI AL PRIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI







