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Nel mese di giugno avevo scritto un post dal titolo “Il bue chiama cornuto l’asino”, riferendomi alle accuse che il nostro Premier Berlusconi (il bue in questione) aveva lanciato a stampa e giornali di opposizione (gli asini del caso), rei di essere eversivi semplicemente perché non la pensano come lui; proprio lui, eversivo doc, essendo stato iscritto alla Loggia Massonica P2.
Ora però Vittorio Feltri, direttore del suo giornale, uno dei tanti media a sua disposizione, forse il meno potente, ovvero il quotidiano “Il Giornale”, fondato dal compianto Indro Montanelli, lancia accuse contro il direttore di un altro giornale, “Avvenire”, quotidiano della Conferenza episcopale italiana, più specificamente, contro il suo direttore, Dino Boffo. L’accusa che il primo muove al secondo è di non poter dare lezioni di moralità al Premier mediante l’organo di stampa cui è direttore, poiché anch’egli in passato è stato protagonista di una vicenda tutt’altro che morale. Insomma, il bue chiama cornuto un altro bue.
La vicenda alla quale Feltri si riferisce risale al 2004, quando Boffo era stato rinviato a giudizio dal GIP del tribunale di Terni il 9 agosto. L'accusa è molestie alla persona, articolo 660 del codice penale (oggi rientrerebbe nel reato di stalking). Condanna originata da più comportamenti messi in atto da Dino Boffo negli anni 2001/2002. Il Boffo, scrive Feltri, è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce ed offensive e di pedinamenti, volti ad intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale, già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo aveva chiesto il patteggiamento e, in data 7 settembre 2004, aveva pagato un'ammenda di 516 euro in alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela. Secondo Feltri, che ha intitolato il Giornale “Il supermoralista condannato per molestie”, una persona protagonista di un tale reato non può permettersi di dare giudizi moralisti verso un’altra persona, a prescindere dalla carica istituzionale che quest’ultima ricopre.
C’è però un fatto inquietante, che ho letto sul sito de “La Repubblica”: la "nota" che avrebbe accompagnato l'ordinanza del giudice, non sarebbe stata scritta, durante le indagini preliminari, ma dopo che tutto l'affare era già stato risolto con il pagamento dell'ammenda. Dunque, non è un atto del fascicolo giudiziario. Per mero scrupolo, lo accerterà anche il procuratore di Terni Cardella che avrà modo di verificare, con i crismi dell'ufficialità, che la nota informativa non è agli atti e che in nessun documento del processo si fa riferimento alla presunta "omosessualità" di Boffo. La "nota informativa", pubblicata dal Giornale del presidente del Consiglio, è dunque soltanto una "velina" che qualcuno manda a qualche altro per informarlo di che cosa è accaduto a Terni, anni addietro, in un "caso" che ha visto coinvolto il direttore dell'Avvenire. Inoltre, Maroni, la mattina del 28 agosto, ha chiesto al capo della polizia, Antonio Manganelli, di accertare se esiste effettivamente un "fascicolo" che dia conto delle abitudini sessuali di Dino Boffo, e quest’ultimo ha affermato che né presso la questura di Terni (luogo dell'inchiesta) né presso la questura di Treviso (luogo di nascita di Boffo), esiste un documento di quel genere, e Manganelli ci tiene a sottolineare che la polizia non scheda gli omosessuali.
In questa fantomatica nota integrativa, si legge ancora che delle debolezze ricorrenti di cui soffre e ha sofferto il direttore Boffo, sono a conoscenza il cardinale Camillo Ruini, il cardinale Dionigi Tettamanzi e monsignor Giuseppe Betori. Non si tratta pertanto di una nota integrativa, ma di una “velina” che qualche persona interna alla polizia ha inviato allo staff de “Il Giornale” per infangare il direttore di Avvenire. Un metodo tipico utilizzato dai Servizi segreti per infangare qualche avversario politico, mediante informazioni ufficiose sulla vita privata di qualcuno. Comunque, si attende la verifica del procuratore della Repubblica di Terni, Fausto Cardella, il quale rientrerà in ufficio dalle ferie.
Due sono le riflessioni che mi vengono: la prima è che si è creata una nuova spaccatura tra Governo e Vaticano, tanto che il Premier si dissocia dall’articolo dell’organo di stampa del suo partito, e tutto il mondo politico difende Boffo con motivazioni diverse. Qualche prima conseguenza c’è stata, come l’annullamento dell'annunciato incontro tra Berlusconi e il segretario di Stato vaticano card. Bertone ospiti dell'arcivescovo dell'Aquila in occasione della cerimonia per la ricorrenza religiosa della Perdonanza, dove al posto del Cavaliere parteciperà il sottosegretario Gianni Letta; o ancora, l’annuncio da parte di Bossi di una visita sua e di Calderoni presso la Santa sede per ribadire le radici cattoliche e cristiane della Lega. Chissà se il Clero li crederà, dopo le varie esternazioni e proposte di legge in materia di immigrazione e pubblica sicurezza, con tanto di accuse rivolte anche contro lo stesso Vaticano.
La seconda è che c’è stato, come già detto, un utilizzo inquietante dell’intelligence contro un giornalista, parlando di presunte frequentazioni e abitudini alquanto diverse rispetto a come dovrebbe essere la vita di un Direttore del principale giornale della Santa Sede.
Tre sono le conclusioni a cui sono arrivato: 1) ribadisco la mia vergogna e mortificazione per le vicende che riguardano la vita privata del nostro Premier, divenute ormai evidenti ed imbarazzanti, tanto più perché avvenute durante il suo precedente e attuale mandato e non riguardanti la sua vita in un periodo antecedente alla “discesa in campo” (che in quanto tale non avrebbe dovuto fregare nessuno), e che ci stanno ridicolizzando agli occhi del Mondo, più di quanto non lo fossimo già; 2) se tutto sarà confermato, è accaduto un grave fatto di spionaggio e tentativo di screditamento di un giornalista da parte di organi vicini al nostro Premier, a prescindere dal fatto che quest’ultimo ne sia stato il manovratore o meno. Si tratta però sempre del giornale più importante a lui più vicino; 3) il direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, è stato protagonista di un reato di stalking qualche anno fa, indipendentemente dalle sue abitudini sessuali che non aggiungono o tolgono niente alla gravità dei fatti. Pertanto, se si somma questo fatto con i vari reati di pedofilia accertati o taciuti (ovviamente sono in maggioranza i secondi) cui sono stati protagonisti preti e pastori in tutto il Mondo, sicuramente mi viene anche da dire che la Santa sede non può certo intervenire nella vita privata di un politico, con lezioni di moralità; almeno fin quando chi ha commesso atti impuri e dissacranti sia smascherato e punito.
Quanto mi rode parlare di queste cose, mentre le fabbriche chiudono, gli adolescenti sbandano, i politici rubano, la natura soffre. Forse sono cascato anche io nella trappola di far scoppiare casi del genere per distrarre le persone dai problemi reali.

Si è spento martedì scorso all’età di 77 anni, Edward Moore "Ted" Kennedy, senatore americano nelle file dei democratici dal lontano 1962; era fratello del Presidente John, assassinato il 1963.
Ted era conosciuto e stimato dai più per le sue battaglie a favore dei diritti civili e della riforma sanitaria gratuita per tutti i cittadini, oltre ad aver appoggiato la legge "Fair Minimum Wage Act of 2007" la quale incrementava il salario minimo da $2,10 a $7,25 per due anni, facendo tagli alle tasse per le piccole e medie imprese.
Fu tra gli scopritori di Obama, volendone fortemente la candidatura a Presidente, appoggiandolo di fatto, anche nella corsa alle primarie contro la Clinton.
Come tutti i Kennedy, anch’egli nel corso della sua vita, è stato vittima di vari incidenti, ad un passo sempre dalla morte. In fondo però ai Kennedy piaceva tenere una vita spericolata, dall’alto del benessere economico nel quale sguazzavano, accresciuto con l’aumento della fama con la quale molti americani, da loro affascinati, li avevano da sempre sostenuti. Non voglio infangare certo la figura di Ted, ma come suo fratello più famoso John, è stato aiutato da un viso angelico da attore e un savoir-faire che ha sempre fatto sognare gli americani degli anni ’50 e ’60, anni in cui tutti, anche noi italiani, avevamo bisogno di sognare e spendere. Infatti anche Ted ha avuto nella sua lunga vita qualche neo, che gli costò di fatto la promozione a Presidente degli USA: il 18 luglio 1969, dopo una festa sull'isola di Chappaquiduick (Martha's Vineyard) a bordo della sua Oldsmobile Delta 88, Ted uscì di strada all'altezza di Dike Bridge; la macchina cadde in mare e colò a picco. Ted non era solo, ma con una giovane donna, Mary Jo Kopechne, che annegò. Ted, dopo aver tentato di salvarla, tornò al luogo della festa chiedendo aiuto ai parenti della vittima e al suo avvocato prima di avvertire la polizia. Fu un gruppo di pescatori che ritrovò la vettura solo il mattino dopo ripescando anche il corpo della giovane. Solo quando la vettura fu identificata come appartenente a Ted, egli fu interrogato dalla polizia. Kennedy fu accusato di omissione di soccorso e condannato a due mesi di carcere, poi sospesi (la legge, per questo reato, prevedeva solo il carcere obbligatorio e non il potere discrezionale di una sospensione della pena). Addirittura fu anche riaperta l’inchiesta per il ritrovamento di macchie di sangue sulla gonna, sulla bocca e nel naso della ragazza; ma non vi furono nuovi sviluppi. La carriera di Ted si era però pesantemente macchiata, anche se non al punto da fargli perdere il seggio al Senato; tuttavia, non riuscì mai a diventare Presidente (alle elezioni del 1980 perse contro il presidente Jimmy Carter).
Se non fosse stato per la truce morte, meglio sarebbe andata al più famoso John F. Kennedy, visto che da molti è ritenuto il miglior Presidente americano di sempre, o comunque il più amato. Non so però quanto le cose sarebbero andate così se John non avesse avuto quel savoir-faire di cui parlavo prima, quello delle migliori dinastie aristocratiche o da alta borghesia, o quel viso angelico sorridente. Vorrei infatti ricordare che, durante il suo breve mandato, è stato protagonista de:
1)L’invasione alla Baia dei Porci, una stretta insenatura nella parte centrale dell'isola di Cuba, avvenuta il 17 aprile 1961 da parte di 1.511 esuli cubani emigrati negli Stati Uniti, finanziati e appoggiati dalla CIA, che si chiamava “Brigata 2506”, oppositori del governo cubano di Castro. Il tentativo di ingerenza americana nella vita politica cubana, provocò “la crisi dei missili di Cuba”, quando questa ultima, vistasi minacciata, chiese e ottenne da Mosca l'installazione di batterie di missili nucleari sul proprio territorio. La crisi iniziò il 15 ottobre 1962 e durò tredici giorni.
2)Guerra del Vietnam: combattuta tra il 1962 e il 1975 sul territorio del Vietnam del Sud e delle aree confinanti di Cambogia e Laos (vedi anche, Guerra segreta), e in missioni di bombardamento (Operazione Rolling Thunder) sul Vietnam del Nord. Kennedy volle fortemente questa guerra poiché era fconvinto che il Vietnam del Sud potesse essere una nazione stabile e democratica, e screditò ampiamente il Nord filo-comunista. In realtà i governanti del Vietnam del Sud si comportavano in modo diverso ed imbarazzante rispetto alle direttive americane, compiendo anche spietatezze verso i civili e i monaci buddisti. Ma anche i successori di Kennedy vollero continuare la guerra.
3)Fu sospettato della morte di Marilyn Monroe (nome d'arte di Norma Jeane Baker), trovata senza vita nella camera da letto della sua casa di Brentwood, in California, all'età di trentasei anni a causa di un'overdose di barbiturici, il 6 agosto 1962. Tali voci così pesanti derivano dal fatto che si sospetta che tra i due vi fosse qualcosa di più di una semplice amicizia, interrottasi proprio poco prima della sua tragica morte. Forse la Monroe era diventata troppo scomoda per il Presidente, o forse a farla fuori fu qualcun altro/a (in fondo ella aveva anche molti nemici data la fama invidiabile). Il caso è stato archiviato come omicidio, ma la scomparsa delle fotografie dell'inchiesta e dei tabulati telefonici, nonché il ritardo dei soccorsi, lasciano pensare ad altro.
Tralasciando quest’ultima vicenda, forse più per amanti del gossip, ciò che volevo sottolineare è come in politica un bel sorriso e un po’ di eleganza, possano rendere angelico e accattivante chi in realtà ha commesso non meno errori rispetto ad altri; nella fattispecie mi riferisco al fatto che molti vedono di cattivo occhio e come pessimo Presidente uno come Richard Nixon, il quale ha comunque commesso degli errori ed abusi di potere (ultimo lo scandalo Watergate), ma come si può evincere anche Kennedy non fu certo uno stinco di santo, avendo egli iniziato la Guerra in Vietnam e inasprito i rapporti con Cuba. Ma quasi tutti ricordano con piacere il secondo e non il primo, dato il sorriso ammaliatore di uno contro l’aspetto scorbutico dell’altro. E noi italiani di falsi sorrisi ammaliatori ne sappiamo qualcosa.
Torno a scrivere il Blog dopo un bel pò; vuoi per una vacanza di una settimana nella sempre ben accogliente Puglia (Gallipoli e dintorni), vuoi per la morte definitiva del mio vecchio portatile, vuoi per l'iniziale impegno che un nuovo pc comporta (installare programmi, capire Vista, riprendere le cose lasciate in sospeso o farne di nuove, ecc.), vuoi per una scarsa vena creativa di piena estate.
Oddio, gli argomenti ci sono sempre, ma forse la loro instancabile e dannosa ripetitività, fa sì che si arrivi alla noia nel riportarli. Ecco che farò un breve riassunto di ciò che è accaduto in questi giorni di assenza virtuale e in fondo anche di maggiore disinteresse verso l'attualità, che causa il mare, il sole e il caldo, ahimè, prende anche me. In fondo, sono un cittadino italiano anche io.
Per quanto riguarda la politica italiana, se pur a dosi ridotte data l'immeritata vacanza dei nostri politici, si sono dette le solite banalità e accuse reciproche tra i due pseudo-poli; anche se il partito più attivo è stato la Lega, il quale, malgrado la calura estiva, ha sparato altre grosse ca**ate, proponendo nuove leggi per esaltare i localismi comunali, provinciali e regionali. Tra le varie, quella che più mi ha colpito è stata la rischiesta di insegnare il dialetto nelle scuole e nelle università.
Sono il primo a dire che l'Italia non è mai stata una Nazione (forse solo durante la costrizione fascista), ma proporre queste divisioni linguistiche, di usi e costumi, nell'era della globalizzazione e dell'europeismo, mi sembra davvero ridicolo e da ignoranti.
Niente di nuovo anche per quanto riguarda le accuse di "nonno pervertito" che vengono fatte a Berlusconi ormai da mesi, da parte del Vaticano e della stampa estera. Non mi meraviglio della seconda, che da anni critica aspramente il nostro Premier, mentre i miei concittadini continuano a votarlo per motivi vari ed eventuali, e i media italiani, al 70% da lui controllati, sono rinchiusi in un morboso e zelante silenzio; mi meraviglia la prima, nonostante i vari privilegi economici che il secondo Governo Berlusconi (anche per la presenza dell'UDC) gli aveva concesso. Addirittura la Lega parla di rivedere i Patti in nome della laicità dello Stato. Ecco che la politica italiana mostra tutta la sua falsità: prima il centro-destra appoggiava tutte le istanze della Chiesa in tema di diritti civili, ora avendo perso il centro e prendendo voti "a manetta" (come direbbero i leghisti), la Chiesa non serve più. L'impressione però è che la spallata che questo scandalo a base di vallette e festini, non ci sia stata, e che il centro-sinistra ancora una volta, ha perso un'occasione, forse l'ultima, di veder battere il Cavaliere.
Per il resto, continuano ad arrivare extracomunitari e molti muoiono a mare; l'UE continua ad accusarci di essere incapaci e xenofobi, mentre non fa nulla per aiutarci, e il nostro Governo accusa la piccola isola di Malta di respingere i clandestini. Poveri nordafricani, spero non abbiano più bisogno di scappare qui. Ma la vedo dura, sempre più dura.
La Sanità continua a mietere vittime, soprattutto al Sud, per errori durante gli interventi chirurgici (anche i più banali) o causa sbrigative e superficiali dimissioni di pazienti ancora necessitanti di cure.
Dall'estero continuano a giungerci voci negative dall'Afghanistan, con i Talebani che dopo 8 anni di guerra sono ancora lì duri a morire, e con il ballottaggio tra chi deve essere il nuovo Premier-fantoccio dell'America, ovvero il Premier uscente Karzai (leggermente favorito) e Abdullah.
Per quanto riguarda la mia Campania, assodato che anche questo è stato un anno disastroso anche dal punto di vista del turismo, non mi aspettavo certo che l'inquinamento arrivasse anche davanti alla splendida, e costosa da visitare, Grotta Azzura di Capri. Una chiazza nauseabonda sta di fatto impedendo alla cooperativa addetta al trasporto dei turisti nella suggestiva Grotta, di compiere il proprio lavoro. Non so se siamo dinanzi ad un attentato ecologico contro Napoli e la Campania, di certo però questo inquinamento è reale, a differenza di quello paventato dalla Camorra per avvantaggiare qualche struttura del napoletano o del casertano.
Sono infine trapelate altre voci sul povero Michael Jackson, la cui ultima e più triste sarebbe quella della morte per omicidio, causata dal medico che lo teneva in cura. Chissà.
Credo che per il momento possa bastare, sperando di non mancare per un altro bel pò. Ma se dovesse capitare, spero che mi scuserete, perchè in fondo sono un cittadino italiano, tentato anch'io dal disinteresse e la pigrizia.


Gli amici di "Tutti a scuola", Associazione O.N.L.U.S. che da oltre tre anni si occupa della difesa dei diritti degli alunni diversamente abili, e dei diritti sociali delle persone svantaggiate in generale (a chi volesse visitare il loro sito lascio il link: http://www.tuttiascuola.org/home.asp) mi ha gentilmente sottoposto all'attenzione una recente delibera della Giunta regionale campana, datata 16 luglio e pubblicata sul BURC il 3 agosto 2009, (periodo propizio per la pubblica amministrazione o le aziende private, per applicare tagli ai fondi o aumenti alle tariffe dei servizi erogati, visto che i cittadini nel periodo estivo sono più disinteressati e distratti del solito).
La delibera ha come oggetto la determinazione delle tariffe per prestazioni erogate da Residenze Sanitarie Assistite (RSA) e Centri Diurnila, nonchè la determinazione della compartecipazione al costo delle prestazioni erogate nell'ambito di percorsi assistenziali integrati di natura socio-sanitarie, delle persone con handicap permanente grave e dei soggetti ultrasessantacinquenni e cittadini affetti da demenze.
Di seguito riporto la tabella delle tariffe imposte per le prestazioni sanitarie inerenti alle patologie prima indicate:
1) Residenze Sanitarie Assistite Diaria giornaliera in €:
-Anziani: alto livello assistenziale 103,56 – medio livello assistenziale 89,76
-Demenze 103,94
-Disabili: Alto livello assistenziale 113,92 - Disabili Medio livello assistenziale 85,66
2)Centro Diurno Diaria giornaliera in €:
-Anziani 56,50
-Demenze 61,44
-Disabili 68,40
Per quanto riguarda la compartecipazione degli assistiti, essa è indicata nell'Art. 3 punto 5, nella sezione b) e c), nei quali viene detto che:
b) la soglia ISEE al di sopra della quale il soggetto richiedente la prestazione è tenuto a corrispondere per intero il costo unitario del servizio previsto dal soggetto gestore è fissata in Euro 4.999,99 (quattromilanovecentonovantanove/00). Tale soglia può essere variata in relazione a specifiche tipologie di servizi, che Il Comune singolo o associato in ambito territoriale individua nel proprio regolamento unico.
c) il comune singolo o associato in ambito territoriale può introdurre forme di esenzione dal pagamento della compartecipazione al costo del servizio per specifiche tipologie di servizi in relazione alla presenza di specifiche condizioni di bisogno e di specifiche patologie, e specifica le quote di compartecipazione degli utenti ricadenti nelle fasce ISEE comprese entro i limiti sopra individuati.
Come potete evincere voi stessi, non solo le prestazioni sanitarie destinate ad anziani o persone afflitte da demenza e disabilità devono ESSERE PAGATE, e sono per di più alquanto onerose, ma per giunta le persone esentate dal pagamento sono numericamente una fetta molto ridotta di persone al di sotto della soglia di povertà (ISEE al di sotto dei 5 mila euro), ed eventuali esenzioni o riduzioni saranno applicate di volta in volta dai singoli Comuni; ovvero, solo i Comuni virtuosi ed onesti faranno risparmiare qualcos'altro ai pazienti.
Tutto ciò è un ulteriore riprova dello stato disastroso nel quale versano le casse della sanità italiana, con alcune regioni allo sfascio, quali Sicilia, Calabria e la mia Campania. Il tutto causato sia da un sistema previdenziale e sanitario basato fino a qualche anno fa sul "deficit spending" (ossia do oggi per avere chissà quanto) nonchè gratuito per tutti, anche per chi poteva permettersi le cure sanitarie, sia dall'atteggiamento truffaldino di politici senza scrupoli che, in accordo con altre categorie quali criminalità organizzata e imprenditori, ha speculato su servizi di vitale importanza quale la sanità, l'istruzione, la ricerca, la sicurezza, la viabilità, l'edilizia e quanto altro.
Per una questione di praticità ho postato solo la parte della delibera che ritenevo più esaustiva ai fini del mio post, ma a chi volesse leggere il testo per intero, basta cercare il BURC della Regione Campania n.48 del 3 agosto 2009.
Nonostante i dati disastrosi sulla balneabilità del mare campano, anche quest’anno ho avuto il coraggio (perché di questo si tratta) di recarmi qualche volta al mare ad Ischitella, località balenare nei pressi di Licola (zona Giugliano-Pozzuoli); una zona, come tutta quella che si estende da Nord di Napoli al basso Lazio, che ti fa venire un crampo allo stomaco ogni qualvolta si pensa a ciò che è allo stato attuale in confronto a ciò che poteva essere in virtù delle loro potenzialità (come ho scritto abbondantemente in più post).
A parte il mare che ho trovato sempre uguale dal punto di vista “estetico” (già da piccolo mi dicevano che era inquinato quindi non è cambiato niente), ciò che più mi ha colpito sono state le spiagge semideserte, con lidi fino all’anno scorso molto affollati di questi tempi, mentre oggi fanno registrare solo qualche sparuta presenza, al massimo una ventina di persone, con soli 5-6 ombrelloni aperti cadauno; anche il personale che lavora presso gli stessi è nettamente ridimensionato, formato solo da un paio di manovali che ti sistemano l’ombrellone e le sedie sdraio, rispetto ai 4-5 che c’erano fino all’anno prima, nonché l’animazione e il personale che lavorava al Bar (oggi gestito dagli stessi proprietari del lido). Abbandonate a loro stesse e ai rifiuti, sono invece le spiagge libere, dove qualche rifiuto ha sostituito gli ombrelloni e gli asciugamani stesi al suolo fino all’anno prima. Un paesaggio spettrale, che ti smuove rabbia, tristezza, malinconia, e il rammarico di cui sopra, causato dalla cattiva gestione della classe imprenditoriale locale, gli imprenditori, logge massoniche e la Camorra.
Tuttavia, a rendere così apocalittico il paesaggio della costa napoletana e casertana non è stato solo l’oggettivo stato del mare, ma anche alcune notizie che rasentano il ridicolo, cui purtroppo la massa disinformata ha finito per dare credito; giornali locali, alcuni dei quali palesemente manipolati dalla Camorra stessa (pensiamo a ciò che hanno fatto contro Don Peppino Diana, prete anticamorra, ingiuriato dopo la morte), hanno diffuso voci assurde, come quella delle già citate bolle ripiene di vermi comparse ad alcuni bagnanti, oppure quella del bambino morto dopo aver ingerito acqua di mare a Bacoli, o ancora quella del ritrovamento di resti umani e feti nel mare, o addirittura la perdita di un braccio per una persona dopo essersi fatto il bagno. Che il mare sia stato un buon mezzo utilizzato dalla Camorra per far sbarazzare dai rifiuti tossici imprenditori locali e non, o per sbarazzarsi essa stessa di qualche cadavere, è fuori di dubbio, e sarei un ipocrita e un disonesto non ammettendolo. Ma le voci di cui sopra sono davvero ridicole, e raccogliendo qualche parere di gente del luogo, recandomi proprio sul posto nei panni di vacanziere-detective, ho ricevuto qualche “pulce nell’orecchio”.
Qualcuno afferma che la questione mare sia diventata tutta d’un tratto così grave e palese, perché la Camorra ha interesse a “spostare” i bagnanti dal mare verso i diversi parchi acquatici proliferati stranamente proprio negli ultimi due-tre mesi, in quel di Napoli e Caserta; in particolare, pare che chi ne stia giovando palesemente sia proprio il Parco acquatico sito a Licola, ovvero il Magic World (ex Aquaflash), aperto da una ventina d’anni (dal 1990). Di fatto quest’anno, la struttura sta facendo registrare un boom di clienti, e proprio quest’anno ha deciso l’introduzione di alcuni nuovi giochi e divertimenti (quale migliore periodo per fare degli investimenti). Insomma, è proprio il caso di dire: i pesci hanno abboccato.
C’è chi invece parla di una strategia messa in piedi dai soliti magnoni truffaldini, che avrebbero alzato un polverone mediatico per far dirottare i soldi dei fondi europei in Campania proprio per risolvere questo disastro ambientale, e quindi potersi accaparrare una cospicua fetta. In fondo, già diversi fondi erano destinati dal POR Campania 2000-06 per risolvere questo annoso problema, ma alla fine tutto è solo peggiorato.
Insomma, le voci girano, e in effetti, pur ribadendo la personale consapevolezza che il mare campano è altamente inquinato e a tratti non balneabile, sono anche convinto che a mettere in giro certe voci fasulle sia stata la Camorra.
C’è però chi ha ben pensato di costruire una piscina per strada, nei quartieri spagnoli, così almeno i propri figli possono divertirsi essendogli negato anche il piacere di andare al mare.
Mentre questo è il video che ho girato io sulle spiagge deserte. Che tristezza vedere quel vucumprà che vaga sperando di beccare qualcuno cui proporre la propria merce (scusate la scarsa qualità ma è stato girato con il cellulare):
Ecco un altro post sugli ultimi film visti, cui, come di consueto, do un mio giudizio e voto personale.
1) PALOMBELLA ROSSA: Film diretto e interpretato da Nanni Moretti nel 1989, narra la vita di Michele Apicella, il quale, dopo un incidente, ha perso la memoria, e durante una partita di pallavolo cerca di ricordare il proprio passato, con flashback confusi sulla propria infanzia o vicende di quando era un giovane militante del PCI, o altri più recenti, da dirigente. Durante gli allenamenti tiene un’intervista sullo stato della sinistra, con una giornalista che utilizza termini moderni e americani, che lui proprio non sopporta (da qui la celebre frase “le parole sono importanti”). Come si può evincere, tutto il film è una metafora sul PCI, che nell’89 attraversava una crisi d’identità in seguito alla caduta del muro di Berlino, e viveva un processo di grandi cambiamenti interni; un eterno bivio, tra il voler continuare con il proprio passato da un lato e il voler guardare avanti dall’altro. Ci sono poi alcune scene molto belle, come quando durante il rigore decisivo della partita, tutti, compresi i giocatori, si recano al Bar del palazzetto per guardare la drammatica scena finale de “Il Dottor Divago”; oppure quando, durante un’intervista televisiva incalzante di alcuni giornalisti sul futuro del PCI, Michele risponde titubante non sapendo cosa dire, utilizzando le parole della canzone di Battiato “E ti vengo a cercare”, partendo poi di fatto anche la base musicale.
Il primo film da regista di Moretti trattante esplicitamente tematiche politiche, in particolare, l’inizio dello smarrimento del PCI; tema molto caro al regista anche in altri film successivi, facendolo sempre con ironia e malinconia. VOTO: 6,5
2) APRILE: Film del 1998 scritto, diretto e interpretato da Nanni Moretti, che interpreta appunto sé stesso che deve girare un docufilm sulle elezioni del ’96, raccogliendo interviste, ritagli di giornale, eventi e quanto altro; ma l’entusiasmo per la nascita del figlio ne rallenta i lavori, finendo per girare un film molto più romantico e disimpegnato, su un pasticciere trotzkista del ’56 che festeggia nel suo laboratorio, a suon di dolci da fare, la morte di Stalin. Durante il film si susseguono estratti di interviste televisive, tra cui quella a Berlusconi dopo la vittoria delle elezioni del ’94, o quando il regista rivolge a D’Alema il famoso invito “dì qualcosa di sinistra” mentre guarda il confronto televisivo a “Porta a porta” tra quest’ultimo e il Cavaliere; oppure la scena di Moretti che scende in strada dopo la vittoria del centro-sinistra guidato da Prodi nel ’96, o ancora, quando si reca in Puglia dopo la tragica morte di alcuni albanesi durante il grande esodo di massa del ’97 e critica gli esponenti di sinistra per non essersi recati sul posto; oppure quando riprende col suo staff l’arrivo della Lega su una nave a Venezia per sancire la secessione del Nord dal resto d’Italia. Insomma, squarci politici del triennio ’94-97, quasi tutti tristemente ancora attuali, e alcuni dei quali molto critici verso i vertici della sinistra, che proprio in quegli anni persero l’occasione di effettuare quelle riforme che oggi forse avrebbero portato l’Italia verso un altro stato socio-economico nonché politico. Film comunque interessante; un documentario piacevole insomma. VOTO: 7,5
3) CARO DIARIO: film del 1993 scritto, diretto ed interpretato da Nanni Moretti, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes 1994. Diviso in 3 episodi, è un altro film autobiografico dell’autore, questa volta in modo palese, poiché in esso esprime gusti personali o narra vicende davvero accadutegli.
Il primo episodio, “In vespa”, vede il protagonista andare in giro su una Vespa in una Roma estiva e semideserta, attraversando i quartieri e dedicando ad ognuno di essi un pensiero ed una valutazione sociale e storica sulle loro caratteristiche architettoniche, oltre poi ad altre considerazioni come sui balli latinoamericani o su un film splatter “Henry - Pioggia di sangue”, criticando il film nonché il programma cinematografico delle sale in estate, che a detta del regista è assurdo. L'episodio si apre alla Garbatella e si conclude a Ostia, nei pressi del luogo in cui fu ucciso Pier Paolo Pasolini.
Nel secondo episodio, “Isole”, Moretti è in viaggio alle isole Eolie, dove cerca un po’ di tranquillità per scrivere la sceneggiatura di un nuovo film. Ma su ogni isola, il regista troverà qualche caratteristica negativa che lo costringerà alla fuga: a Lipari, dove si ricongiunge con l’amico Gerardo, trova solo caos turistico; a Salina troverà con l’amico un’isola dominata da coppie sposate aventi tutte un solo figlio, ovviamente viziato e di cui esse sono vittime; arrivano a Stromboli, ma Moretti dovrà vedersela con un Sindaco che ha tanti progetti strampalati, dei paesani poco accoglienti e con lo stesso amico Gerardo ormai ossessionato da Beautiful; scappati anche da lì, arrivano a Alicudi, la più "selvaggia", priva di acqua potabile ed elettricità e qui finalmente Moretti sembra soddisfatto della sistemazione; ma l'amico Gerardo scappa dall'isola appena si rende conto di non avere la possibilità di seguire la sua soap opera preferita.
L'ultimo episodio, “Medici”, racconta di Moretti alle prese con un crescente prurito e sofferente d'insonnia, che lo porta a rivolgersi a molti medici, anche di nota fama in quel di Roma, nonché curatori orientali. Gli diagnosticano anche un tumore benigno, ma egli consultando un’enciclopedia medica, scopre che in fondo aveva sempre avuto tra le mani la soluzione al suo problema (di qui la critica “i medici sanno parlare ma non sanno ascoltare”) e così butta via tutti i medicinali e le terapie, capendo che una sana alimentazione e un bicchiere d’acqua al mattino sono la miglior cura. VOTO: 7
4)IL MAGO DI OZ: film fantasy del 1939 diretto da Victor Fleming (noto anche per “Via col vento” uscito lo stesso anno), con la partecipazione di Judy Garland, una delle attrici di maggior successo dell'epoca, nei panni di Dorothy Gale.
Dorothy Gale è una ragazzina che vive con gli zii e il suo cane in una fattoria del Kansas, e durante un forte ciclone sbatte la testa perdendo i sensi, ed inizia a sognare. Sogna che il ciclone sta trasportando lei, il suo cane e la sua casa fino in cielo, facendoli atterrare in un Paese incantato, il favoloso Mondo di Oz. Di qui iniziano una serie di avventure, con la ragazzina che dovrà andare dal Mago di Oz che si trova nella città di Smeraldo, per chiedergli di ritornare a casa, come le aveva detto Glinda, la strega buona del Nord. Durante il tragitto incontrerà 3 personaggi, ognuno dei quali la accompagnerà dal Mago per chiedere di avere ciò che più gli manca: uno spaventapasseri che desidera avere un cervello, un uomo di latta che desidera avere un cuore e un leone codardo che vorrebbe avere appunto il coraggio ed essere il re della foresta. Ma affronteranno varie prove, tra cui le stregonerie della strega crudele dell’Ovest, sorella della deceduta strega dell’Est, rimasta uccisa proprio dalla casa di Dorothy piombatele addosso, che oltre a vendicarsi, vorrebbe riappropriarsi delle scarpette magiche della sorella che ora Dorothy si ritrova ai piedi.
Tutti i personaggi del sogno di Dorothy sono impersonificati da persone che lei conosce nella vita reale. Particolarità del film è che inizia in bianco e nero, ma poi la pellicola diventa a colori quando Dorothy si sveglia nel Mondo di Oz. Il film, almeno nella prima parte, acquisisce fortemente i connotati di un musical. Ben fatte infine, anche le ambientazioni e i costumi dei vari personaggi.
Film che non vedevo da circa vent’anni, e come succede sempre in questi casi, noti la differenza tra ciò che ti suscitava allora e ciò che ti suscita adesso. Ma essendo un classico andava visto, ed in fondo, guardare una favola di tanto in tanto, non guasta mai, soprattutto quando si diventa adulti, almeno all’anagrafe. In fondo, ha più di un significato fondamentale, come le tre caratteristiche che i protagonisti desiderano, sono elementi fondamentali della nostra vita: avere un cervello (ovvero ragionare), avere un cuore (quindi dei sentimenti), avere del coraggio, l’importanza della famiglia .
VOTO: 8
5)TRANSFORMERS: trasposizione cinematografica dei celebri Transformers, serie animata del 1984-87, è un film d'azione/fantascienza del 2007 diretto da Michael Bay.
Due razze di robot alieni in guerra tra loro, gli Autobots (i buoni) e i Decepticons (i cattivi), sono rimasti senza Pianeta, dopo che il loro, Cybertron, è esploso in una sorta di Big Ben. Hanno scelto così la Terra per darsi battaglia, pianeta sul quale milioni di anni fa è caduto il Cubo di Energon, il potere supremo capace di infondere la vita ai Transformers. Sam Witwicky - nipote dell'esploratore che per primo, durante una missione nel Circolo Polare Artico sul finire del 1800, ebbe a che fare con Megatron, il capo dei Decepticons - è l'unico che può aiutare Optimus Prime e i suoi Autobots a ritrovare il cubo e distruggerlo prima che finisca nelle mani dei nemici, poiché negli occhiali del suo trisavolo è rimasta impressa la locazione dell’oggetto, ormai disperso nel Polo Nord, dove tra l’altro si trova l’ibernato Megatron.
Film impregnato più sull’azione e gli effetti speciali, anziché su una trama efficace; ma tale cosa è immancabile trattandosi di robot, e forse il film è passato alla storia più per la bella Megan Fox, nei panni di una dei due protagonisti “umani”, la quale in realtà sembra più intenta a mostrare il suo bel visino in varie pose, anziché recitare.
E’ un genere cinematografico che a me non piace molto, infatti ho visto il film soprattutto per la passione che avevo da piccolo per il cartone animato. Ma debbo anche dire che spesso anche i film d’azione ricchi di effetti speciali hanno una trama coinvolgente. VOTO: 6.
6)RITORNO AD OZ: è un film d'animazione, seguito ufficiale del celeberrimo film “Il Mago di Oz” di cui ho parlato in precedenza, e adattamento del secondo romanzo su Oz di L. Frank Baum, “Il meraviglioso Paese di Oz”. Prodotto nel 1964 dallo studio Filmation, è uscito al cinema solo nel 1972, nel Regno Unito.
Dorothy, nei mesi successivi alla vicenda vissuta ad Oz (almeno nel suo immaginario) soffre di insonnia, poiché pensa sempre a quel Mondo incantato e ai suoi vecchi amici. Gli zii così decidono di affidarla ad una casa di cura che utilizza moderni macchinari basati sull’elettricità per curare i malati psichici. Ma grazie all’aiuto di un’altra paziente sua coetanea, riesce a scappare in una notte tempestosa (il buio causato dal black out di un fulmine aiuta le due a fuggire). Tuttavia entrambe cadono in un fiume e Dorothy perde i sensi, ritrovandosi una volta sveglia, di nuovo nel Mondo di Oz. Inizia così una nuova avventura, con nuovi amici: il tenero Testa di Zucca (Jack), il valoroso Stallone III ( chiamato anche Testa di Legno, essendo un cavallo da giostre), un soldato di rame dell’esercito di Oz chiamato Tic toc, bisognoso continuamente delle ricariche di Doroty (ha tre chiavette, per il pensiero, la voce e il movimento). La strega di turno è la cugina della Strega dell'ovest, ovvero Mombi, che vuole occupare la città di Smeraldo con l'aiuto dei suoi uomini rotanti (wheelers). Dorothy e i suoi nuovi compagni partono per questa nuova avventura per salvare il vecchio amico Spaventapasseri, diventato re di Oz dopo la partenza del Mago, nonché tutta la città di Smeraldo ormai pietrificata dal Re degli gnomi, un essere di pietra.
Questo seguito non sfugge alla regola che vuole i seguiti quasi mai all’altezza del primo film, soprattutto se questo è un colossal. Cambia un po’ la storia, mentre solo parzialmente i personaggi, che invece si avvicinano vagamente a quelli del primo film. Anche gli effetti speciali e i costumi adoperati (la scena più impressionante è quella della strega che si cambia le teste), a mio avviso, si mostrano paradossalmente inferiori a quelli del primo film, malgrado quest’ultimo sia stato girato quasi trent’anni prima (facendo ovviamente le dovute differenze dal punto di vista tecnologico). VOTO: 5,5
7)IL CAVALIERE OSCURO: è un film del 2008 diretto da Christopher Nolan, sul famoso eroe mascherato dei fumetti, BatMan, che riprende la trama del Batman di Tim Burton del 1989, con qualche differenza e l’aggiunta nell’ultima fase del film di un altro nemico storico del Cavaliere oscuro, ossia “Due facce”. Film passato alla storia soprattutto perché nel cast compare Heath Ledger, attore australiano morto a soli 28 anni, un martedì 22 gennaio 2008, causa un avvelenamento accidentale causato dagli effetti combinati dei sonniferi e degli ansiolitici che l'attore stava prendendo dietro normale prescrizione medica.
Una Gotham city sempre preda di criminali di alto e basso rango, sembra avere una nuova speranza oltre a Batman, il quale più che come eroe, viene visto dai più come una sorta di problema per la città; si tratta di Harvey Dent, che cerca di incastrare alcuni mafiosi e narcotrafficanti, in particolare Sal Maroni. In realtà sembra esserci riuscito, o quasi, avendo fatto arrestare molti criminali grazie anche alla collaborazione forzata di un commercialista Giapponese, cui i malavitosi affidavano i propri investimenti. A questo punto entra in scena Joker e il film entra nel vivo, tra colpi di scena, eroismi e gesti criminali di quest’ultimo. Tra le sorprese del film, la trasformazione di Dent in uno degli storici nemici di BatMan, ossia “due facce”, dopo che una metà del suo volto è stata sfigurata da un incendio.
Sinceramente non capisco perché è stato riesumato tra i nemici di Batman, proprio quello che l’eroe mascherato aveva sconfitto nella prima trasposizione cinematografica a lui dedicata, ossia Joker (molti ricorderanno l’interpretazione di Jack Nicholson, il quale si è anche arrabbiato per non essere stato chiamato in causa dal regista per la scrittura del personaggio, anzi si vocifera che volesse proprio reinterpretarlo egli stesso); sebbene Ledger sia stato bravissimo in questo ruolo. Il film non riprende solo Joker ma in sostanza tutta la trama del primo Batman, con qualche differenza, ed è il continuo di “Batman Begins”, il quale è stato una sorta di rottura con i primi 4 film.
Oltre a questa riproposizione del primo Batman, un’altra pecca che vi trovo è l’eccessiva lunghezza, che ad un certo punto comincia a stancare (a mio avviso un film deve durare al massimo 2 ore, altrimenti si perde il filo della trama). Insomma, se con Batman Begins (che rivela al pubblico le origini di Batman) la serie cinematografica aveva trovato nuova linfa dopo il terzo e quarto film, mediocri e banali, con “Il Cavaliere oscuro” si ritorna ad un film basato soprattutto su effetti speciali, paesaggi cupi e scazzottate, sebbene superiore a “Batman & Robin” e “Batman Forever”. VOTO: 6,5.
8)THE ELEPHANT MAN: è un film drammatico del 1980 diretto da David Lynch, Il film è stato adattato dai libri The Elephant Man and Other Reminiscences (Frederick Treves) e The Elephant Man: A Study in Human Dignity (Ashley Montagu).
Il film si apre con la scoperta del deforme John Merrick da parte del Dottor Frederick Treves durante uno spettacolo di strada gestito dal malvagio Bytes. Merrick presenta numerose deformazioni in gran parte del corpo, soprattutto nel capo, tanto da venire soprannominato The Elephant Man; per non essere deriso indossa in testa perennemente un cappuccio cucito ad un cappello, in modo tale da coprire la testuggine e in parte le deformità del viso. Bytes si ritiene il proprietario di Merrick, tanto da voler essere pagato per cederlo per scopi medici al Dr. Treves. Appena Merrick fa ritorno dal suo "proprietario", il quale è in stato di ebbrezza, questi lo picchia violentemente. Treves giunge in aiuto del povero uomo e lo porta con sé in ospedale per tenerlo in cura e se possibile aiutarlo. A poco a poco, nella clinica, Merrick viene trattato da vero essere umano dal personale ospedaliero, anche grazie alle proprie capacità, come il saper leggere o la sua grande sensibilità; il dottor Treves cerca altresì di farlo uscire ed incontrare con altre persone, per cercare un suo inserimento nella società.
Non tutti però nella clinica sono buoni, tanto che un guardiano dell'ospedale inizia segretamente a fare visitare a prostitute e alcolizzati la stanza del "mostro". Una notte anche Bytes entra nella camera per vedere la sua ex-proprietà; dopodiché rapisce Merrick fuggendo nell'Europa continentale, dove lo esibisce di nuovo in circhi e fiere per guadagnare sulla sua disgrazia. Il protrarsi dei maltrattamenti rende Merrick debole e impotente, tanto che diventa inservibile per il suo "padrone". Bytes infuriato rinchiude Merrick in una gabbia con l'intenzione di farlo morire; questo non accade perché i compagni di pena della fiera, un gigante e un gruppo di nani lo aiutano a fuggire, gli procurano dei vestiti e del denaro per poi imbarcarlo sul primo piroscafo diretto a Londra. Ma qui, dopo essere stato rincorso da alcune persone, Jack sviene, e viene riportato da Treves, il quale, venute a sapere le peripezie che il pover uomo ha vissuto, si scusa con lui e lo riprende con sé in clinica, facendo licenziare il guardiano causa iniziale di tali disavventure. Il finale è molto triste e malinconico.
Film che sprona ad una forte riflessione sul non dover giudicare una persona solo basandosi sul suo aspetto fisico, un po’ come un altro storico film trattante il tema, “Freaks”. VOTO: 8.
Ad inizio luglio avevo scritto un post sull’aumento assurdo e vergognoso delle tariffe Mediaset premium, aumentate di 140 euro in 2 anni, ossia dai 129 euro iniziali ai 269 di adesso (anche se da poco tempo è stata ridotta a 249 euro, ma riducendo al contempo di un mese la durata del pacchetto, quindi la sostanza non cambia); link al post: http://lucascialo.splinder.com/post/20884116/IL+VERGOGNOSO+AUMENTO+DELLE+TA
Bene, ad oggi i commenti ricevuti a quel post sono circa 40 (sarebbero 46, ma ho sottratto qualche mia risposta, o qualche doppio commento da parte di uno stesso utente); un vero record quindi, visto che il record di commenti si aggirava intorno a 15 risposte. La cosa pertanto mi lusinga molto, poiché il post ha avuto un grande seguito, anche in virtù del fatto che grazie ad esso e ad un post sulla questione del mare in Campania, nel mese successivo le visite giornaliere al Blog sono aumentate mediamente del 50%.
Tuttavia, la differenza di tale interesse da parte di visitatori esterni rispetto a post relativi ad argomenti quali la politica o l’attualità, che scrivo e curo più spesso, mi fa anche riflettere sull’altra faccia della medaglia di tale successo: il grande interesse e mobilitazione delle persone rispetto alla salvaguardia di un diritto che, confrontato a tanti altri che ci vengono quotidianamente sottratti, è alquanto marginale e futile; e di contro, il disinteresse e la noia che si prova per altri argomenti, quali la politica e l’attualità. Non si tratta solo di una questione meramente quantitativa, ma direi anche qualitativa, visto che i commenti ricevuti (chi volesse leggerli e aggiungerne di propri può comunque accedervi mediante il link sopra) mostrano anche una certa rabbia e partecipazione emotiva da parte di chi li ha scritti, che dimostrano quindi quanto le persone si sentano fortemente scippate di un proprio diritto: quello di vedere le partite comodamente dalla Tv di casa.
Ora per carità, ringrazio quanti hanno commentato il post, facendomi tra l’altro sentire meno solo nel personale rammarico verso l’aumento dell’offerta Mediaset premium; ma vorrei che tale partecipazione fosse così numericamente consistente e sentita anche quando si parla della sottrazione di diritti molto più importanti: il diritto alla salute, all’istruzione, all’informazione, quelli politici, civili, sociali, economici, visto che i post trattanti tali tematiche spesso non ricevono neanche un commento.

Sul sito di uno dei miei amici di Splinder, http://ilsalottodellalternativo.splinder.com/, ho letto un interessantissimo post relativo al virus dell’influenza suina, che da diversi mesi ha assunto, attraverso i media, dimensioni apocalittiche, come una sorta di nuova peste che ucciderà mezza umanità.
Più precisamente, il post riprende un articolo di Marcello Paimo pubblicato sul sito www.disinformazione.it, il quale tratta del vero interesse che vi è dietro il vaccino contro il suddetto virus, basato su un giro di miliardi di dollari ed euro. Ecco la sintesi:
Forse, come ha dichiarato dal C.D.C. (Center for Disease Control) di Atlanta, la ricercatrice dell’Istituto Zooprofilattico Veneto, Ilaria Capua: “Ci stiamo preparando a un picco dal 10 agosto. Quindi secondo gli esperti, il fantomatico virus A-H1N1 dell’influenza, sta aspettando con calma che arrivi il 10 agosto per infettare decine e decine di milioni di persone! Certamente le fiabe dei fratelli Grimm sono molto più realistiche e credibili. Le ultime dichiarazioni dell’O.M.S. (l’Organizzazione sovranazionale totalmente nelle mani delle lobbies del farmaco, ha dichiarato l’11 giugno 2009 Livello 6 di pandemia) apparentemente non lasciano spazio a dubbi: i casi di contagio ufficiali sono 175.000 e le vittime 1116. Addirittura il portavoce ufficiale dell’OMS, Gregory Hartl, ha dichiarato ultimamente in una conferenza stampa, che la nuova influenza si è ”diffusa in quasi il 100% dei paesi”. Dai dati ufficiali è importante sottolineare subito che la mortalità di questa influenza è bassissimo. Secondo il "Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute" (Cnesps, Iss) "ogni anno si verificano in media 8000 decessi" per tutte le cause complicanze legate all'influenza stagionale (fonte Epicentro).
Facciamo un salto indietro e andiamo nel febbraio 1976, ed esattamente negli Stati Uniti d’America. Le televisioni dell’epoca mandavano in onda continuamente spot pubblicitari per terrorizzare i sudditi americani e convincerli a farsi vaccinare contro...l’influenza suina! Avete letto bene: influenza suina. Fu il presidente Gerald Ford ad imporre il vaccino, dopo che l’epidemia colpì la base militare di Fort Dix nel New Jersey uccidendo 19 militari. Non è stato detto che molto probabilmente la vera causa di queste morti è da imputare ai numerosi vaccini che i soldati sono tenuti a fare. Nella rivista britannica “Time” del 27 aprile 2009, si può leggere in che modo il vaccino del 1976 provocò dozzine di morti e gravi effetti collaterali come la Sindrome di Guillan-Barré (progressiva paralisi agli arti): ci furono più morti (oltre 30) per colpa del vaccino che per il virus dell’influenza suina. Oggi, a distanza di ventitrè anni, la storia si sta ripentendo: i media trasmettono spot terroristici, i responsabili della salute pubblica creano paura e spingono alle vaccinazioni di massa, Big Pharma si frega le mani…
I morti e i danneggiati (e non per colpa del virus) cresceranno esponenzialmente parallelamente alle pratiche preventive come le vaccinazioni. Esattamente come in passato.
A prescindere dalla pandemia i soldi nelle casse di Big Pharma stanno già entrando a fiumi. Stiamo parlando di un business da decine e decine di miliardi di dollari. “Una delle maggiori banche d’investimento J.P. Morgan”, (dell’impero dei Rockefeller che partecipa attivamente all’affare), “ha calcolato che i governi dei vari paesi abbiano prenotato, presso le 3-4 aziende in grado di produrre il vaccino su larga scala, almeno 600 milioni di dosi". Alla fine però - sempre secondo J.P. Morgan - si dovranno sommare altre 350 milioni di dosi, che faranno lievitare le vendite di vaccini a circa 1 miliardi di dosi. Questo solo per i vaccini. Al bottino dei vaccini, spartito tra i quattro giganti della farmaceutica (GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Novartis, Astra Zeneca), va aggiunto quello dei medicinali, dove primeggia Roche con l’ormai mitico Tamiflu e ancora la Glaxo con il Relenza. Il mercato dei vaccini e tutto l’indotto (visto che spesso e volentieri i vaccini producono nuovi e futuri malati) è assai promettente, a questo punto va ricordato anche che la Wyeth (recentemente acquistata per 65 miliardi di dollari dalla Pfizer) produce il vaccino contro il pneumococco e la Merck quello contro il Papilloma virus.
Anche le fusioni e acquisizioni sono all’ordine del giorno: la Novartis ha comperato Chiron, Sanofi ha preso invece Aventis Pasteur e Acambis, Astra Zeneca Medimmune e Glaxo ID Biomedical. Detto questo, il vaccino per il virus A-H1N1 sarà pronto non prima dell’autunno prossimo, molto probabilmente tra ottobre e novembre. «Sulla sicurezza del vaccino non si scende a compromessi» ha detto Keiji Fukuda, il vicedirettore generale dell’OMS, e infatti secondo il quotidiano britannico “The Guardian”, per assicurare le centinaia di milioni di dosi entro l’autunno, l’EMEA (l’ente europeo dei farmaci) sta permettendo alle società produttrici di scavalcare la fase dei test su larga scala sugli uomini. In pratica l’Agenzia (strumento nelle mani delle solite lobbies), ha autorizzato la “procedura rapida”. Il tutto ovviamente a discapito della sicurezza dei cittadini. Poi si viene a sapere che Enrica Giorgetti, moglie dell'attuale Ministro del Welfare (che ricordo ha accorpato anche quello della Sanità) Maurizio Sacconi, è Direttore Generale di Farmindustria (fonte, sito ufficiale di Farmindustria). Quindi il responsabile del dicastero che controlla, tra le altre cose, la salute degli italiani è sposato con la direttrice della lobbies dei farmaci, che riunisce le 200 aziende del settore più influenti. Non male come conflitto d'interessi!
Nonostante quello che i medici dicono, i vaccini, quando va bene, e cioè quando non producono effetti collaterali immediati (danni vaccinali), indeboliscono il sistema immunitario e predispongono alla malattia futura perché inquinano l'organismo con metalli pesanti e altre tossine velenose (vedi collegamento tra mercurio e alluminio dei vaccini con la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e di Alzheimer...).
Quindi le case farmaceutiche non solo stanno incamerando miliardi attraverso la paura, ma si stanno anche ipotecando un mercato spropositato in futuro: milioni di nuovi malati. E le persone malate non sono persone libere.
Infine c'è da tenere in considerazione anche coloro (gli organismi più deboli: giovani e anziani) che non riusciranno a superare la dose vaccinale stessa, proprio come accadde nelle grandi vaccinazioni di massa (Stati Uniti 1976, ecc.). La cosa più intelligente e unica che possiamo fare è ovviamente stare alla larga da vaccini e farmaci di qualsiasi tipo. Dall’altra migliorare e potenziare il terreno biologico mediante una nutrizione superiore. L’ambiente interno, in cui avvengono tutti i processi metabolici e fisiologici è quello che fa la differenza. Se risulta essere alcalino è impossibile l’evolversi di una malattia degenerativa in quanto la malattia richiede sempre un ambiente esclusivamente acido.
Un organismo sano, cioè libero dalla tossiemia, con una energia nervosa sufficiente, è assolutamente inattaccabile da qualsiasi agente esterno.

Una grande opera presentata con orgoglio e in pompa magna dalle istituzioni lo scorso febbraio, non ha superato la “prova del fuoco” (visto il caldo estivo, esso è più di un semplice modo di dire) del traffico intenso agostano. Stiamo parlando della rete autostradale del Passante di Mestre (A4-A57), realizzato con 968 milioni e 400 mila euro in 4 anni, per un percorso di 32,5 chilometri che attraversa 15 Comuni, dall'interconnessione della Milano-Venezia a quella con la Venezia-Trieste, costituito da 3 corsie, che in alcuni tratti diventano 4, più una carreggiata e una di emergenza. Insomma una grande opera sita nel Nord-est d’Italia, utile anche a chi vuole raggiungere via automobile gli Stati esteri confinanti o nelle vicinanze, ma soprattutto per superare la strozzatura della tangenziale di Mestre, che prima dell'apertura di questa nuova arteria, era interessata da oltre 140 mila mezzi al giorno con punte di 170 mila. Fu pensata per la prima volta nei primi anni ’80; poi nel 1990 vi fu la prima proposta per un passante autostradale fra Mira e Quarto d'Altino, ma il progetto preliminare venne redatto a cura della Regione Veneto solo nel 1997. Il primo agosto dello stesso anno fu firmato “l'accordo quadro” fra Stato e Regione sulle nuove infrastrutture: fra le priorità rientrava il Passante, la cui realizzazione e gestione veniva assegnata alle tre società autostradali competenti sui tronchi convergenti sul nodo di Mestre. Dopo una serie di incontri “tecnici”, nell'agosto 2001, è stato sottoscritto un nuovo accordo fra Stato e Regione che riassegnava la priorità al passante e, a seguire, prevedeva la necessità di costruire anche la galleria sotto la linea dell'attuale tangenziale di Mestre. Poi alti e bassi, tra cantieri aperti e chiusi, fino ad un accelerazione nell’ultimo anno, dovuta molto probabilmente alle insistenze della Lega, che in Veneto trova la sua maggiore forza elettorale.
Tutti fieri dell’opera al momento dell’inaugurazione, avvenuta l’8 febbraio 2009: il Presidente del Consiglio Berlusconi ha affermato che tale opera è solo un passo verso l'obiettivo di superare il ritardo sulle infrastrutture rispetto ai grandi Paesi, e che la sua coalizione è tornata, dopo due anni di opposizione, al Governo, e in quei due anni c'è stato il nulla di fatto; il Presidente dell'Anas Pietro Ciucci, il quale ha definito il Passante di Mestre un'opera imponente, che è stata realizzata in tempi record per gli standard italiani ed europei, grazie all'eccellente lavoro del commissario Vernizzi e alla collaborazione quotidiana e positiva tra il Ministero delle Infrastrutture, l'Anas, la Regione Veneto e tutti i Comuni e le istituzioni interessate; o ancora, il Presidente del Veneto Giancarlo Galan, che aveva detto che era caduto un muro, ed era la fine di un incubo costituito dal famoso Valico di Mestre, dove finiva troppo spesso la libertà di circolare. Infine, il Ministro delle Infrastrutture Matteoli, che pure ha parlato di un grande successo, e che il passante è un pezzo fondamentale del corridoio V.
Qualcosa però, come dicevo all’inizio del post, non è andato come doveva. Sabato scorso, primo giorno da esodo di massa estivo e da bollino rosso, si è formata una Coda di 32 chilometri, e in assenza di un'area di sosta, la Protezione Civile è stata costretta ad intervenire con diecimila bottiglie d'acqua distribuite in fretta e furia ai poveri automobilisti bloccati. Poco dopo le 14 si è deciso di chiuderlo, invitando gli automobilisti a prendere la buona e vecchia tangenziale, riaprendolo solo qualche ora più tardi a condizioni di traffico più "normali". Il blocco è avvenuto all'imbocco con la A4 dove si forma un imbuto del traffico che proviene dalla Tangenziale. La situazione è rimasta complessa anche una volta superato l'ingorgo veneziano, con rallentamenti diffusi praticamente fino a Trieste. Il traffico poi è fortemente rallentato sulla A4 tra Verona e Padova. Sempre sulla A4 si sono formate code tra Grumello e Ponte Oglio per un incidente. Insomma, quella che doveva essere l’infrastruttura costruita per consentire un traffico più scorrevole, si è rivelata peggiore della tangenziale già esistente.
Poi ovviamente ci si è messa anche la solita ed eterna incompiuta Salerno-Reggio Calabria, nella quale, a causa del traffico intenso e delle code record, è stato chiuso il tratto che va da Pizzo Calabro a Lamezia Terme e a Falerna. Qualche rallentamento, ma senza figuracce, per quanto riguarda lo snodo in prossimità di Bologna, altra arteria delicata visto che lega la Lombardia con l’Emilia Romagna, la Toscana, e il resto del sud Italia Occidentale.
L’ANAS ha comunque fatto sapere che per facilitare i vacanzieri che si muoveranno in auto, resteranno aperti solo 9 cantieri sui 140 medi giornalieri; facendo sapere altresì che il numero degli incidenti e delle mortalità ad essi legate, è sensibilmente ridotto grazie anche a regole più severe per gli automobilisti indisciplinati, e agli autovelox con relative multe salatissime.
Concludendo, anche quest’anno per i vacanzieri italiani si presenterà un agosto rovente non solo per il caldo, ma anche per l’inefficienza dei mezzi di trasporto: rete ferroviaria in tilt con relativi mostruosi ritardi dei treni; panico agli aeroporti per riprendere la propria valigia; reti autostradali intasate per cantieri o lavori fatti male ed in fretta.
Intanto si ritorna a parlare, per di più con una crescente convinzione, del “Ponte sullo stretto”. E a chi saranno affidati i lavori? Manco a dirlo, all’Impregilo, multinazionale e principale gruppo italiano nel settore delle costruzioni e dell'ingegneria per dimensioni e fatturato, già colpevole di vari disastri quali: l’emergenza rifiuti in Campania; inceneritori sparsi per l’Italia malfunzionanti e nocivi; opere edili in barba al rispetto ambientale e della salute delle popolazioni locali in America latina e Africa; costruzioni di reti autostradali provocatrici di difficoltà di traffico agli automobilisti (ultimo esempio proprio il Passante di Mestre); costruttrice di alcuni edifici sbriciolatisi dopo il terremoto dell’Aquila dello scorso 6 aprile (tra cui l'Ospedale Regionale San Salvatore).
A voi le dovute conclusioni.
