Qui racconterò le mie verità , le verità SUPPOSTE...
"E ho ancora la forza di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare... Perchè, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare..."
(Luciano Ligabue)
Sondaggio della settimana
Commenti Recenti
utente anonimo in CHI SEMINA VENTO RAC...
ipitagorici in DISAVVENTURE DI UN D...
utente anonimo in CHE FINE HA FATTO L...
ArtemisiaHate in CHE FINE HA FATTO L...
VittoriaFeltri in CHE FINE HA FATTO L...
utente anonimo in CHI SEMINA VENTO RAC...
utente anonimo in DISAVVENTURE DI UN D...
utente anonimo in DISAVVENTURE DI UN D...
utente anonimo in CHI SEMINA VENTO RAC...
Aleks89 in CHI SEMINA VENTO RAC...
Numero di visitatori
Argomenti da me trattati
attualitÃ
calcio
campania
cinema
economia
esteri
giustizia
mass-media
musica
napoli
politica
religione
storia
Il mio primo libro:
"Le stragi dimenticate"
Il mio secondo libro:
"Il crollo delle certezze"
Il mio terzo libro:
"Addio alle armi"

Il mio quarto libro:
"All’Italia"
Il mio quinto libro:
"Il Capitalismo aveva vinto"

Tesionline, sito per pubblicare la propria tesi
Gruppo dedicato al Blog su Facebook
Links
Backgammon online
Gioco del poker
Gli amici simpatici e sempre disponibili, i Comicomix
Il Blog di Alessandro74
Il Blog di Commander
Il Blog di Di Pietro
Il Blog di Francy, quella che mi risolve sempre i problemi di blog
Il Blog di giovanotta
Il Blog di Optimus Prime
Il sito di Legambiente Campania
Il sito di Roberto Saviano
Salviamo Carrara
Sito dedicato a Giancarlo Siani
Il Sito dell'Avis
Lotta al Neuroblastoma
Sito di Emergency

Il sito di Amnesty International
Il sito dedicato ai Bloggers censurati di tutto il Mondo
Pretendiamo un Parlamento senza condannati
La assurda multa che paghiamo per Rete4
A favore della libertà dei Blog
Data e Ora
Archivio
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
Credits
Template by ©Azzurra
Amnesty International ha accusato Israele di negare ai palestinesi il diritto a un adeguato accesso all'acqua, mantenendo il controllo totale delle risorse idriche comuni e mettendo in atto politiche discriminatorie, concepite per limitare la disponibilità di acqua e impedire lo sviluppo di infrastrutture idriche operative nei Territori palestinesi occupati.
Di seguito riporto un riassunto dell’approfondito rapporto di Amnesty, mentre l’articolo potrete visionarlo qui: www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2725
Israele utilizza più dell'80% dell'acqua della falda montana (la maggiore riserva idrica del sottosuolo dell'area), e limita l'accesso dei palestinesi al solo 20%. La falda montana è l'unica risorsa per i palestinesi della Cisgiordania, mentre è solo una delle tante a disposizione d'Israele, che tiene per sé tutta l'acqua disponibile del fiume Giordano. Mentre il consumo giornaliero di acqua dei palestinesi raggiunge a malapena i
Nella Striscia di Gaza, il 90-95 per cento dell'acqua dell'unica risorsa idrica presente, la falda acquifera costiera, è contaminato e inutilizzabile per uso domestico. Inoltre, Israele non permette il trasferimento di acqua della falda acquifera montana della Cisgiordania verso Gaza. I rigorosi divieti, imposti negli ultimi anni da Israele all'ingresso a Gaza di materiali e apparecchiature necessari per lo sviluppo e la riparazione di infrastrutture, hanno causato un ulteriore deterioramento dell'acqua e della situazione sanitaria, che a Gaza ha raggiunto un livello drammatico.
Per far fronte alla carenza d'acqua e alla mancanza di impianti di distribuzione, molti palestinesi sono costretti ad acquistare acqua dalle cisterne mobili, spesso di dubbia qualità e a un prezzo maggiore. Altri ricorrono a varie misure per risparmiarla, pericolose per la salute loro e delle loro famiglie e che ostacolano lo sviluppo socio-economico.
Il fatto che le cisterne siano costrette ad allungare il percorso per evitare i posti di blocco dell'esercito israeliano e le strade vietate ai palestinesi, determina un eccessivo aumento del prezzo dell'acqua. Nelle zone rurali, i contadini palestinesi lottano quotidianamente per procurarsi abbastanza acqua per i loro bisogni primari, in quanto l'esercito israeliano spesso distrugge o confisca le cisterne per la raccolta dell'acqua piovana destinata all'irrigazione. Invece, nei vicini insediamenti israeliani, gli impianti irrigano i campi sotto il sole di mezzogiorno, quando buona parte dell'acqua si perde evaporando persino prima di raggiungere il suolo.
In alcuni villaggi palestinesi, poiché non hanno accesso all'acqua, i contadini non riescono a coltivare la terra né a produrre piccole quantità di cibo per il loro sostentamento o come mangime per gli animali e sono quindi costretti a ridurre la quantità dei capi bestiame.
Poi qualcuno parla di lotta al Terrorismo. Ma se non verranno risolti questi soprusi qua e là nel Mondo (quasi tutti appoggiati dalle superpotenze occidentali), difficilmente esso sarà sgominato definitivamente, essendo le ingiustizie e le iniquità sociali, principale causa delle rappresaglie terroristiche.
(Fonti: Unità, Amnesty.it)