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LADY GAGA, ESEMPIO DI COME UN TALENTO DEVE “COMMERCIALIZZARSI” PER EMERGERE
Lady Gaga, al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta, è una cantante pop americana, che da oltre un anno sta spopolando le Hits Parade di mezzo Mondo grazie ai singoli del suo primo album (già arrivato a 3 edizioni) “The Fame”: “Just Dance”, “Poker Face”, “Eh Eh (Nothing Else I Can Say)”, “LoveGame”, “Paparazzi” e “Bad Romance”. Mentre da qualche giorno è uscito il nuovo singolo in collaborazione con un’altra principessina del Pop contemporaneo, Beyoncé, dal titolo “Video Phone”.
Stefani è anche conosciuta per il suo modo pittoresco e sexy di apparire nei video musicali o presentarsi nelle trasmissioni televisive, oltre che per la sua presunta trasgressività nella vita privata (si è dichiarata bisex, anche se su internet sono apparse voci, da lei stessa smentite, sul suo essere un’ermafrodita).
Di origini italiane (padre di origini palermitane e madre originaria di Venezia) , è nata a Yonkers nello stato di New York nel 1986, ed è cresciuta nel Lower East Side di Manhattan; ha iniziato a studiare pianoforte all'età di quattro anni presso la scuola cattolica “Convent of the Sacred Heart School” ed ha composto la sua prima ballata per pianoforte all'età di tredici anni. A diciassette anni è una delle venti persone al mondo ad aver ottenuto l'ammissione anticipata alla “Tisch School of the Arts” presso la New York University.
Malgrado l’aver passato tanti anni a studiare il piano e a curare il proprio timbro vocale, riesce ad ottenere la fama grazie al discografico Vincent Herbert che la mise sotto contratto con la Interscope Records, nel gennaio 2008; l’anno precedente invece, Lady Gaga ha collaborato assiduamente con l'amica DJ e ballerina Lady Starlight, esibendosi in concerti e manifestazioni locali, destando molto interesse e impressione per il loro look e per la loro musica dance elettronica d'avanguardia.
Ritornando al 2008, viene assunta come cantautrice dalla “Konvict Muzik”, e scrive per vari artisti, tra cui Fergie, Pussycat Dolls, e Britney Spears. Parallelamente, lavora al suo primo album con la Interscope, che esce così nell’agosto 2008 (“The fame” come detto) preceduto dal singolo “Just dance” nell’aprile 2008. L’album che va dalla dance all'elettropop spopola in molto Paesi, soprattutto negli USA, Canada e Australia, anche se ha raggiunto l’apice con singoli quali “Poker face” e “Paparazzi”.
Ho voluto riportare la biografia di Lady Gaga (che forse sarà anche sconosciuta ai più e invece molto conosciuta solo tra i giovanissimi), perché ella, come tanti altri artisti, ha raggiunto l’apice e il successo solo quando si è data al genere elettropop e dance, ed ha cominciato ad indossare vestitini succinti e trasgressivi, malgrado abbia invece studiato piano e canto per ben quindici anni, e a detta di molti, sia dotata anche di un discreto timbro canoro.
Purtroppo con un mercato discografico sempre più in crisi e con poche Major discografiche che comandano i giochi, è più facile che sia lanciata un’artista che fa musica commerciale e vendibile, anziché musica di nicchia ed impegnata. Pertanto, anche chi ha talento, se vuole esplodere, deve darsi alla musica artificiale e computerizzata fabbricata ad arte negli studios.
Riporto qui la versione acustica di “Pokerface” che Lady Gaga propose in una trasmissione giapponese; irriconoscibile, ma dimostra tutta la sua bravura, denudata degli artifizi della tecnologia:
(Fonte: it.wikipedia.org)
I Litfiba ci riprovano ancora, a dieci anni dalla divisione della storica coppia Pelù-Renzulli, con il primo che ha intrapreso una buona carriera da solista. Correva l’anno 1999; i due collaboravano dal 1980, quando il gruppo rappresentava una delle poche realtà Rock “new wave” italiane, passando poi al Med-Rock, fino ad un Rock-pop frutto di quel processo di commercializzazione che colpisce tutti gli artisti dopo il successo. I Litfiba (con Pelù come vocalist), anche con diversi cambi di componenti, hanno inciso 19 album, tra inediti e raccolte-live (il nome nasce dall'indirizzo telex della storica sala prove utilizzata dalla band sin dagli esordi, situata nella fiorentina via de' Bardi al civico 32: "L" (prefisso telex), "IT" (Italia), "FI" (Firenze), "BA" (via de' Bardi)).
Dopo tale separazione, lo storico chitarrista nonché fondatore della band, Federico “Ghigo” Renzulli, decise di continuare ad utilizzare il nome della band e sostituì Pelù con il parmense Gianluigi Cavallo, detto "Cabo", mentre gli altri componenti pure sono cambiati. Con “Cabo” come vocalist, la band ha proposto 3 album di inediti, perdendo però quell’importanza che l’aveva caratterizzata durante gli anni ’90. Cavallo ha poi lasciato il gruppo nel 2008.
Dopo nove anni da quel cambio che fu traumatico e spiazzante per i fan, Renzulli ha scelto un altro cantante ancora, il ventottenne Filippo Margheri, cantante toscano proveniente da un gruppo underground fiorentino: i Miir. Con lui alla voce, e con il ritorno di Terzani, polistrumentista della band per tutti gli anni 90, nel febbraio di quest’anno il gruppo ha proposto un album “on line” con 5 pezzi, di cui 3 inediti e 2 vecchi successi ("Animale di zona" e "Luce che trema"). Hanno anche suonato in due concerti, ad Aosta a fine agosto e a Modena il 12 settembre.
Sentire le storiche canzoni dei Litfiba senza la voce e il carisma di un animale da palcoscenico quale Pelù, fa un certo effetto, sicuramente deludente. Il gruppo è ufficialmente morto il 1999, quando c’è stata la rottura tra Pelù e Renzulli. Tutto ciò che è arrivato dopo è una sorta di “accanimento terapeutico” che Ghigo sta portando avanti, con scarsi e sempre minori risultati; ridicolizzando nei fatti il nome di una band che ha comunque scritto pagine importanti della musica italiana recente.
Posto di seguito il video di una delle loro canzoni che preferisco: "Sparami", del penultimo album con Pelù, "Mondi Sommersi". Una delle ultime perle prima dello scioglimento:
In vista del suo tour nei palazzetti che inizierà ad ottobre, Vasco ha proposto il singolo “Ad ogni costo”, cover della splendida canzone dei Radiohead “Creep”.
Limitandomi ad un primo ascolto, avevo già trovato il pezzo di Vasco ripetitivo, quasi lagnoso, forse tentativo del rocker emiliano di ripetere successi quali “Tofee”, “Va bene così”, “E”, tanto per citarne alcuni, nelle quali Vasco ripete sovente le stesse strofe con un tono basso e un timbro sporco della voce, ma comunque efficace e toccante, almeno per chi ama il Blasco. Invece questa volta il tentativo di rendere struggente il pezzo non riesce, ma soprattutto, confrontando il suo pezzo con il testo e il significato della versione originale dei Radiohead, allora si capisce che il tentativo è miseramente fallito.
La canzone dei Radiohead parla di un ragazzo che si sente inadeguato, non all’altezza della ragazza che ama; ovvero, quando la persona che amiamo appare alta, celestiale e inarrivabile, ai nostri occhi innamorati. Il tutto accompagnato da un arrangiamento struggente ma al contempo duro. Mentre Vasco riduce il tutto a versi ripetitivi e a un sovente “nanana”, facendo sì che l’unica cosa a salvarsi sia proprio l’arrangiamento originale.
Comunque i Radiohead l’hanno approvata (forse anche perché fanno parte della sua stessa casa discografica, la EMI), e chissà forse col tempo mi piacerà anche la versione di Vasco, e il parere negativo è anche influenzato dal confronto che non regge.
Naturalmente questa è una mia opinione, che mi duole anche esternare essendo un fan di Vasco dall’età di 7-8 anni. Ma come sempre vi lascio i video di entrambe le versioni, così ve ne fate una vostra, sperando che restiate obiettivi come lo sono stato io.

L’associazione “PianetaDown” (www.pianetadown.org) con sede in Pescara, con il Patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca indice la prima edizione del concorso “Pinguini nel deserto”, aperto alle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale italiano, che si terrà dal 13-09-2009 al 5-12-2009.
Regolamento
1. Oggetto del concorso
“Pinguini nel deserto” vuole essere l’occasione per una riflessione di gruppo sulla disabilità intellettiva-relazionale, con particolare riferimento alla Sindrome di Down.
Qual è la percezione che si ha a livello individuale e di gruppo della disabilità intellettiva? Quali sentimenti istintivi genera l’incontro-scontro con essa nella realtà quotidiana? Quali le dinamiche di esclusione e di inclusione che si sviluppano a livello personale e di gruppo? Come favorire queste ultime a scapito delle prime? Quali strumenti abbiamo a disposizione e quali sarebbero necessari?
La riflessione dovrà essere proposta e condivisa attraverso l’utilizzo di forme artistico-espressive (così come previste nel punto 5), a partire da una “traccia” data, consistente in un’immagine allegata al presente bando di concorso, e nel suo breve commento.
2. Partecipazione
Il concorso è riservato alle classi delle Scuole materne, primarie e secondarie di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale Italiano. Proprio per favorire la riflessione comune a beneficio dell’inclusione delle persone con Sindrome di Down o altra disabilità intellettivo-relazionale, è ammessa la sola partecipazione a livello di classe (tutti i partecipanti del gruppo devono rispondere ai requisiti di partecipazione richiesti dal concorso). Per ogni iscrizione dovrà essere indicato il nome ed il recapito mail di una persona di riferimento, maggiorenne, che fungerà da interlocutore e da responsabile a tutti gli effetti nei confronti degli organizzatori del concorso e che sarà il solo soggetto legittimato al ritiro di eventuali premi.
3. Opere inedite
Gli elaborati presentati devono essere originali e inediti, sviluppati espressamente per il concorso in oggetto. La non conformità a tali requisiti, a insindacabile giudizio della Giuria, prevede l’esclusione dei partecipanti dal concorso o, qualora la non conformità dovesse emergere successivamente, l’annullamento dei riconoscimenti eventualmente assegnati, con obbligo di restituzione di quanto eventualmente percepito.
Si fa presente che ogni soggetto partecipante è responsabile di quanto presentato e perciò garante dell’utilizzo di materiale libero da copyright-diritti d’autore (immagini, testi), e che l’Associazione non risponderà in alcun modo delle eventuali violazioni in tal senso.
4. Iscrizione e consegna dei lavori
L’iscrizione al concorso avverrà consegnando il lavoro entro le 12.00 del giorno 05-12-2009, preferibilmente via posta elettronica all’indirizzo pinguinineldeserto@pianetadown.org, oppure via posta ordinaria su supporto informatico (CD-DVD) adeguatamente protetto dai danneggiamenti accidentali al seguente indirizzo, Sede dell’Associazione:
Associazione Pianeta Down – Concorso “Pinguini nel deserto”
C.da Seta 37 bis -83040 Conza della Campania AV
Congiuntamente al lavoro dovrà pervenire la domanda di iscrizione al concorso, compilata in ogni sua parte.
Per i lavori spediti via posta farà fede il timbro dell’ufficio postale.
L’iscrizione al concorso è gratuita.
5 Tecniche e categorie
Il Concorso, nella sua prima edizione avrà una categoria “unica”, a carattere letterario-figurativo.
Partendo dal disegno e dal testo esplicativo allegato al presente bando, i soggetti partecipanti dovranno sviluppare, attraverso metodi e modalità che favoriscano la partecipazione attiva di tutta la classe (ad esempio per la scuola dell’infanzia la forma letteraria della favola, piuttosto che il racconto, oppure il saggio per le scuole secondarie), ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel punto 1 del seguente Regolamento, un elaborato letterario a piacere, eventualmente arricchito di una parte grafica (disegni, fotografie, etc).
L’elaborato, che dovrà essere fornito in formato .doc (Microsoft Word) non potrà superare le venti cartelle da 2000 battute inclusi gli spazi.
Sul sito dell’Associazione è scaricabile un modello del formato, impostato secondo questi parametri, al seguente indirizzo: www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/formato.doc
6 Riunioni della giuria
La Giuria effettuerà tre sessioni di giudizio. Nella prima si valuterà se gli elaborati pervenuti siano conformi al regolamento del presente bando.
Nella seconda verrà effettuata una prima selezione delle opere più meritevoli (almeno cinque per ogni grado scolastico, con tutte le categorie rappresentate).
La terza sessione decreterà i vincitori previsti nel presente regolamento.
La Giuria validamente costituita potrà deliberare a maggioranza dei presenti. Le deliberazioni della Giuria e le motivazioni dei premi assegnati verranno trascritte su apposito verbale e pubblicate sul sito internet dell’Associazione www.pianetadown.org.
7. Composizione della giuria
Le prime due sessioni di giudizio saranno svolte direttamente dai membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione Pianeta Down. La giuria finale sarà composta da 7 giurati, due dei quali dovranno far parte dell’Associazione Pianeta Down.
Sarà cura del comitato organizzatore del concorso il coinvolgimento di altri componenti qualora si verificasse la necessità di operare sostituzioni.
8. Esito del concorso
L’esito del concorso sarà comunicato via e-mail e lettera raccomandata ai concorrenti vincitori entro il 28-02-2010; i risultati saranno inoltre pubblicati sul sito internet dell’Associazione (www.pianetadown.org)
9. Premi
I premi sono costituiti da buoni per l’acquisto di materiale didattico e/o per il tempo libero, da utilizzare preferibilmente a favore di progetti di integrazione ed inclusione, a scelta dei vincitori.
Sono previsti due premi per ogni ordine di scuola (dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado), senza distinzione in categorie
1° Premio = buono per il valore di 1200 Euro
2° Premio = buono per il valore di 800 Euro
A questi si aggiungerà un primo premio “assoluto” scelto tra i vincitori dei primi premi nei singoli ordini scolastici per il valore di 800 Euro (aggiuntivi rispetto ai 1200 già vinti), per un totale di 9 premi.
I lavori premiati, insieme con gli altri lavori ritenuti eventualmente meritevoli, potranno essere pubblicati a cura dell’Associazione Pianeta Down, su un volume dedicato, con lo scopo di diffondere attraverso gli elaborati risultati vincitori la cultura della “non-diversità” ed il riconoscimento delle differenze personali come “valore”.
Ad insindacabile giudizio della Giuria, qualora non ci fossero lavori meritevoli, i premi potranno non essere assegnati, in tutto o in parte.
10. Premiazione
La premiazione avverrà nel periodo aprile-maggio 2010, in luogo e orario da definire da parte del comitato organizzatore, che provvederà a darne comunicazione ai vincitori e pubblicità sul sito www.pianetadown.org . I premi verranno consegnati esclusivamente durante la cerimonia. E’ fatto obbligo per questo motivo che i rappresentanti responsabili (vedi punto 2-Partecipazione) delle classi vincitrici, o un loro delegato munito di regolare delega al ritiro, siano presenti alla cerimonia stessa.
I premi eventualmente non ritirati andranno ad alimentare il monte premi della prossima edizione del concorso.
11. Le opere del concorso
I progetti artistici non verranno restituiti agli autori e diventeranno patrimonio dell’Associazione Pianeta Down. Essi potranno essere utilizzati per pubblicazioni o convegni sempre nel rispetto degli scopi dell’associazione.
12. Accettazione del bando
La partecipazione al concorso da parte del candidato presuppone la totale accettazione del presente bando.
13. Segreteria del concorso e informazioni
Eventuali chiarimenti possono essere richiesti via mail alla segreteria organizzativa del concorso, presso l’Associazione Pianeta Down al seguente indirizzo: pinguinineldeserto@pianetadown.org
Il presente bando del concorso è pubblicato sul sito internet al seguente indirizzo:
www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/bando.pdf
Scarica qui la scheda di iscrizione
www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/scheda-iscrizione.doc
Scarica qui la “traccia” di partenza dalla quale sviluppare l’elaborato
www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/traccia.pdf
Anche quest’anno, per il terzo consecutivo, si sta svolgendo a Napoli la storica Festa di Piedigrotta, nata inizialmente come rito pagano, e diventata poi una festa dai connotati cristiani.
Le origini della festa infatti, risalgono ai baccanali destinati a propiziare la fecondità che si celebravano in onore del dio Priapo, nei pressi della Crypta Neapolitana. La natura orgiastica della festa rimase immutata per molti secoli nonostante l'avvento del cristianesimo, finché anche la festa arcaica di quello che era allora un borgo di pescatori, venne incorporata nella religiosità cristiana grazie alla costruzione, nel XIV secolo, di una piccola cappella nata, secondo una leggenda, nel luogo dove tre persone avevano sognato la Madonna, di cui avevano poi trovato un'antica statua lignea. La statua e la sua Chiesa, rifatta e ingrandita nel XVI secolo, divennero il centro della devozione del borgo marinaro e della sua festa, che fu fissata all'8 settembre, giorno della natività di Maria.
La festa, con la sua "Parata di Piedigrotta" alla quale partecipavano anche dignitari del regno (e talvolta gli stessi regnanti), corpi militari in parata, pellegrini e delegazioni di paesi vicini, divenne una delle più importanti di Napoli, anche perché non perse mai del tutto i suoi caratteri orgiastici e paganeggianti.
La festa diventò nel XIX secolo la culla della canzone napoletana classica, che conobbe i suoi anni d'oro tra il 1890 e il 1910: sono gli anni di Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, Raffaele Sacco e tanti altri ancora. Allora la Piedigrotta era l'occasione per pubblicare le nuove canzoni (nel 1889 i testi furono più di tremila), il cui successo era sancito - prima della radio e della televisione - dalla loro circolazione popolare e dal numero di spartiti venduti. Tant’è che, a partire dal 1952 venne introdotto, in concomitanza con la festa, il Festival della Canzone Napoletana, che si svolgerà fino al 1970. Dopo la fine del Festival di Napoli inizierà anche il declino della Piedigrotta, che fu così sospesa nel 1982; per alcuni però, la sospensione della festa è anche dovuta al clima violento della Napoli d’inizio anni ’80, scenario di una sanguinosa spartizione della città da parte di alcuni clan della camorra, oltre poi al terrorismo di matrice politica che insanguinava tutta Italia da alcuni anni.
Nel 2007 il Comune di Napoli ha patrocinato una nuova edizione della festa, nel quadro degli eventi estivi, riprendendo in parte le modalità tradizionali: le luminarie in via Piedigrotta, i mortaretti che annunziano l'inizio della festa la mattina dell'8 settembre, la sfilata dei carri allegorici sul lungomare, la sfilata dei bambini con i vestitini di carta, il concerto in Piazza del Plebiscito nonché la batteria di fuochi d'artificio a mare, di durata oltre 30 minuti. L’evento ha così definitivamente posto fine, almeno per ora, allo svolgimento della “notte bianca”, che nella città Partenopea si è rivelata un fallimento.
Quest’anno la Festa è iniziata lo scorso giovedì, ed ha come tema il Futurismo: il primo giorno vi è stata l’accensione delle luminarie in via Piedigrotta e nelle principali vie del quartiere, che racchiudono il Santuario della Madonna di Piedigrotta; anche il monumentale complesso sarà illuminato da luci artistiche per tutto il periodo della festa. Lo stesso 3 settembre (fino al 30 novembre) è iniziata una mostra presso il Palazzo Reale, che prevede l’esposizione di circa 100 manifesti originali, alcuni tratti da riviste e pubblicazioni; l’esposizione è correlata da filmati creati appositamente per riprodurre in un montaggio dinamico frasi di grande impatto tratte dai manifesti stessi, accompagnate da tracce audio con registrazioni d’epoca, nonché rumori e suoni. Sabato vi è stata la sfilata dei carri (alla quale ha partecipato anche la figlia di Charlie Chaplin, Geraldine Chaplin, madrina dell’evento) partita dal Palazzo Reale, e proseguita sul lungomare, con la serata che si è conclusa con il suggestivo spettacolo pirotecnico, con i fuochi riflessi nel mare e che hanno squarciato il cielo, per circa una mezz’ora.
Positivo per me aver ripristinato un rito antico, che grazie alle luci della sera e ad un lungomare incantevole, è davvero suggestivo. Ritrovare un’antica usanza, è un buon inizio per una città che ha bisogno di ritrovare sé stessa, o almeno quella coesione sociale che ci ha da sempre caratterizzati.
Di seguito, riporto il programma di questi giorni:
8 MARTEDI
Ore 21,00 2° serata Audizioni alla Rotonda Diaz
9 MERCOLEDI
Ore 21,00
Spettacolo “Piedigrotta Futurista” da Francesco Cangiullo.
ideazione e regia di Gianfranco Gallo – con Gianfranco e Massimiliano Gallo - Villa Comunale altezza Cassa Armonica
10 GIOVEDI
Ore 21,00 XXVII edizione della "Serenata alla Madonna" di Benedetto Casillo da un'idea di Don Giuseppe Cipolloni con la partecipazione degli artisti napoletani - Santuario di Piedigrotta
Ore 21,00 Spettacolo “Piedigrotta Cangiullo” con Mauro Gioia e Barbara Carlotti - Teatro Sannazaro
11 VENERDI
Ore 18,00 Concerto “Delizie napolitane ovvero in lode della villanella” alla Crypta Neapolitana
Ore 21,00 Concerto di Elton John in Piazza del Plebiscito
12 SABATO
Ore 11,00
Ore 13,00 Visite guidate alla Crypta Neapolitana
Ore 12,00 Concerto “Didone e le altre” arie e sinfonie alla Crypta Neapolitana
Ore 18,00 Carri alla Rotonda Diaz
Ore 18,30 Santa Messa alla Rotonda Diaz
Ore 19,30 Processione Madonna di Piedigrotta
Ore 21,30 Spettacolo teatrale ”Festa di Piedigrotta” regia di Nello Mascia alla Rotonda Diaz
Ore 23,00 Spettacolo pirotecnico – Lungomare Caracciolo
13 DOMENICA
Ore 11,00
Ore 13,00 Visite guidate alla Crypta Neapolitana
Ore 12,00 Concerto “Musa Latina” L’invenzione dell’antico” alla Crypta Neapolitana
Ore 18,00 Animazione in Villa comunale
Ore 21,00 Finale Audizioni Rotonda Diaz

Torno a scrivere il Blog dopo un bel pò; vuoi per una vacanza di una settimana nella sempre ben accogliente Puglia (Gallipoli e dintorni), vuoi per la morte definitiva del mio vecchio portatile, vuoi per l'iniziale impegno che un nuovo pc comporta (installare programmi, capire Vista, riprendere le cose lasciate in sospeso o farne di nuove, ecc.), vuoi per una scarsa vena creativa di piena estate.
Oddio, gli argomenti ci sono sempre, ma forse la loro instancabile e dannosa ripetitività, fa sì che si arrivi alla noia nel riportarli. Ecco che farò un breve riassunto di ciò che è accaduto in questi giorni di assenza virtuale e in fondo anche di maggiore disinteresse verso l'attualità, che causa il mare, il sole e il caldo, ahimè, prende anche me. In fondo, sono un cittadino italiano anche io.
Per quanto riguarda la politica italiana, se pur a dosi ridotte data l'immeritata vacanza dei nostri politici, si sono dette le solite banalità e accuse reciproche tra i due pseudo-poli; anche se il partito più attivo è stato la Lega, il quale, malgrado la calura estiva, ha sparato altre grosse ca**ate, proponendo nuove leggi per esaltare i localismi comunali, provinciali e regionali. Tra le varie, quella che più mi ha colpito è stata la rischiesta di insegnare il dialetto nelle scuole e nelle università.
Sono il primo a dire che l'Italia non è mai stata una Nazione (forse solo durante la costrizione fascista), ma proporre queste divisioni linguistiche, di usi e costumi, nell'era della globalizzazione e dell'europeismo, mi sembra davvero ridicolo e da ignoranti.
Niente di nuovo anche per quanto riguarda le accuse di "nonno pervertito" che vengono fatte a Berlusconi ormai da mesi, da parte del Vaticano e della stampa estera. Non mi meraviglio della seconda, che da anni critica aspramente il nostro Premier, mentre i miei concittadini continuano a votarlo per motivi vari ed eventuali, e i media italiani, al 70% da lui controllati, sono rinchiusi in un morboso e zelante silenzio; mi meraviglia la prima, nonostante i vari privilegi economici che il secondo Governo Berlusconi (anche per la presenza dell'UDC) gli aveva concesso. Addirittura la Lega parla di rivedere i Patti in nome della laicità dello Stato. Ecco che la politica italiana mostra tutta la sua falsità: prima il centro-destra appoggiava tutte le istanze della Chiesa in tema di diritti civili, ora avendo perso il centro e prendendo voti "a manetta" (come direbbero i leghisti), la Chiesa non serve più. L'impressione però è che la spallata che questo scandalo a base di vallette e festini, non ci sia stata, e che il centro-sinistra ancora una volta, ha perso un'occasione, forse l'ultima, di veder battere il Cavaliere.
Per il resto, continuano ad arrivare extracomunitari e molti muoiono a mare; l'UE continua ad accusarci di essere incapaci e xenofobi, mentre non fa nulla per aiutarci, e il nostro Governo accusa la piccola isola di Malta di respingere i clandestini. Poveri nordafricani, spero non abbiano più bisogno di scappare qui. Ma la vedo dura, sempre più dura.
La Sanità continua a mietere vittime, soprattutto al Sud, per errori durante gli interventi chirurgici (anche i più banali) o causa sbrigative e superficiali dimissioni di pazienti ancora necessitanti di cure.
Dall'estero continuano a giungerci voci negative dall'Afghanistan, con i Talebani che dopo 8 anni di guerra sono ancora lì duri a morire, e con il ballottaggio tra chi deve essere il nuovo Premier-fantoccio dell'America, ovvero il Premier uscente Karzai (leggermente favorito) e Abdullah.
Per quanto riguarda la mia Campania, assodato che anche questo è stato un anno disastroso anche dal punto di vista del turismo, non mi aspettavo certo che l'inquinamento arrivasse anche davanti alla splendida, e costosa da visitare, Grotta Azzura di Capri. Una chiazza nauseabonda sta di fatto impedendo alla cooperativa addetta al trasporto dei turisti nella suggestiva Grotta, di compiere il proprio lavoro. Non so se siamo dinanzi ad un attentato ecologico contro Napoli e la Campania, di certo però questo inquinamento è reale, a differenza di quello paventato dalla Camorra per avvantaggiare qualche struttura del napoletano o del casertano.
Sono infine trapelate altre voci sul povero Michael Jackson, la cui ultima e più triste sarebbe quella della morte per omicidio, causata dal medico che lo teneva in cura. Chissà.
Credo che per il momento possa bastare, sperando di non mancare per un altro bel pò. Ma se dovesse capitare, spero che mi scuserete, perchè in fondo sono un cittadino italiano, tentato anch'io dal disinteresse e la pigrizia.


Approfitto ancora una volta del mio spazio, per pubblicizzare una mia opera. Dopo aver pubblicato una raccolta fotografica dedicata all’Italia e una raccolta di pensieri sulla vita e la società, ritorno a pubblicare un libro trattante tematiche storico-politiche, in particolare, effettuando una cronistoria del trionfo prima, ed il crollo poi, di un’ideologia che, dopo aver perso il suo principale avversario crollato sulle proprie gambe, il Comunismo, sembrava ormai destinata ad essere il modello dominante per i sistemi socio-economici e culturali del Mondo intero: il Capitalismo.
Volendo fornire una rapida descrizione del tema del libro, si può dire che “il racconto” inizia a metà anni ’80: l’URSS, il primo e principale Paese che ha incarnato l’ideologia comunista, ha iniziato ad aprirsi al Mondo esterno ed avviare le prime timide riforme in chiave liberale; mentre negli USA, ossia il Paese che incarnava più degli altri l’indole Capitalista, che vede lo Stato quasi come un peso (basandosi su una tesi ottimista che vuole il mercato capace di regolarsi da sé, lasciando i capitalisti liberi di agire), aumentava la convinzione del proprio potere economico e militare; al punto da volerlo esportare anche ad altri Stati ritenuti arretrati, riuscendo anche a convincerne altri che quella fosse la strada giusta per svilupparsi. Vedi Cina e India.
La cavalcata del Capitalismo è così iniziata ufficialmente con la caduta del muro di Berlino del novembre ’89; evento che per molti storici segna convenzionalmente la fine del comunismo. E in effetti, analizzando tutto ciò che è successo a livello internazionale, si nota facilmente come gli USA fossero gli unici “arbitri” delle questioni mondiali, quasi per tutto il ventennio successivo.
Dopo di che, una catastrofica crisi finanziaria dovuta alla fragilità del sistema capitalista americano, che ad un certo punto ha visto inceppare il proprio motore oliato dal profitto, (basato su titoli “virtuali” senza alcuna consistenza economica), ha bloccato la spavalderia del Capitalismo, il quale, con la coda tra le gambe, ha addirittura chiesto aiuto al suo nemico storico dichiarato: lo Stato. Quest’ultimo è così chiamato a rimettere le cose “in ordine”, facendo sì che, come è già successo in altre occasioni (anche se non così palesi), le teorie dell’economista Keynes (fautore dell’importanza dello Stato nel sollecitare l’economia) battessero quelle del collega Smith (fautore del mercato che si regola mediante una mano invisibile).
Ecco che l’America, Paese liberista per eccellenza, finita l’epoca d’oro del capitalismo, deve ricredersi su molte idee: scarso controllo dello Stato sul mercato finanziario, la guerra preferita alla diplomazia, le politiche sociali affidate ai privati, lo sfruttamento illimitato delle risorse ambientali.
Certo, siamo solo agli inizi di questo cambiamento e la strada è ancora lunga. E chissà, forse un altro terremoto economico riporterà il Capitalismo ai fasti dell’ultimo ventennio. Ma dalle prime riforme e dichiarazioni d’intenti del Governo Obama insediatosi alla Casa Bianca da qualche mese, le premesse per un cambio di rotta ci sono tutte.
Il libro è così strutturato: nel I Capitolo, si parlerà del crollo dell’URSS e dei vari regimi comunisti dell’Est; nel II Capitolo, si tratterà delle varie operazioni militari capeggiate dagli americani dall’inizio anni ’90; nel III Capitolo, sarà affrontata l’adozione del Capitalismo come sistema socio-economico anche da parte di un Paese comunista qual è la Cina, o fortemente tradizionalista come l’India, o ancora, dello spostamento di alcuni stati ex comunisti sotto l’influenza americana; nel IV Capitolo, si parlerà di come funziona il sistema sanitario e scolastico americano; nel V Capitolo, infine, si affronterà la questione della crisi economica americana, e della conseguente crisi dei postulati del Capitalismo, con l’adottamento di misure prima quasi ritenute un tabù.
Per chi fosse interessato all’opera, il testo è acquistabile in due formati: formato e-book (ovvero file PDF da scaricare sul vostro PC), o nel formato di un libro tradizionale da farvi pervenire per posta. Link: http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/il-capitalismo-aveva-vinto/7339723
(dove troverete anche le prime pagine del libro, oltre appunto alle due possibilità di acquisto).
Chi fosse interessato alle altre 5 mie opere, troverà il banner da cliccare sul lato sinistro del Blog scorrendo in basso; dopo aver cliccato sarà condotto alla pagina dove vi è una descrizione dell’opera e la possibilità di acquistarla.

Non vorrei trasformare questo Blog in un necrologio, ma non si può non dedicare un post alla scomparsa di colui che è stato definito il “Re del Pop”: Michael Jackson.
Si è spento ieri nella sua casa di Los Angeles, in seguito ad un infarto che ha reso vano ogni tentativo di rianimarlo. Avrebbe compiuto 51 anni il prossimo 29 agosto.
Su di lui sono girate le voci più variopinte, strambe, nonché accuse gravi, sulle quali però l’opinione pubblica si è sempre divisa tra la loro vera o finta veridicità, e la stessa giustizia non ha mai fatto pienamente chiarezza. Tra le accuse più grave rivoltegli, quella di aver abusato di minorenni che ospitava nella sua casa dove aveva adibito un Parco giochi per bambini poveri o malati terminali. Accuse dalle quali fu assolto.
Ma oltre ai guai giudiziari, bisogna anche aggiungere le notizie riguardanti vari problemi di salute, quasi tutte smentite. Ultima, quella di un presunto tumore alla pelle.
Credo che però Michael vada ricordato per il suo talento, per quello che c’ha lasciato, avendo iniziato molto presto nelle fila dei “The Jackson five” con i quale incise il primo lavoro discografico nel 1968 (a soli 10 anni), iniziando poi una carriera da solista ad inizio anni ’70, fino al grande successo del singolo (inserito nell’omonimo album) “Thriller” del 1982 , che lo rese celebre in tutto il Mondo, grazie anche ad un video molto suggestivo. Poi altri successi successivi, aiutati anche da video sempre all’avanguardia (vari sono infatti anche i DVD che ha prodotto). Ultimo lavoro discografico “Invincibile” del 2001, mentre negli anni successivi si è chiuso a vita privata, lasciando adito a notizie spesso false e come detto anche ridicole. Fino all’annuncio di una serie di concerti per il prossimo luglio; e proprio l’ansia e lo stress per la preparazione di questi che, secondo le prime voci che stanno trapelando sulle cause della sua morte, gli avrebbero causato un infarto.
In realtà, come sempre è accaduto nella sua vita, anche nelle ore immediatamente successive (e presumo anche nei mesi successivi) alla morte, sono trapelate varie voci, tra cui una sorta di “eutanasia” praticatagli dai familiari per aiutarlo a morire, o un errore da parte dei medici che gli avrebbero somministrato in modo eccessivo degli antidolorifici.
Molte persone di colore lo stimano e apprezzano per averli rappresentati in tutto il Mondo, sebbene egli abbia preferito, col crescere del successo, schiarire la propria pelle; come se quel colore nero fosse un freno al suo successo o un imbruttimento al suo armonioso aspetto estetico. Ma a parte ciò, “Jacko” è stato anche un uomo molto generoso, con molti atti di beneficenza a destra e manca.
Purtroppo, come spesso accade per chi proviene da umili o modeste origini, Michael Jackson molto probabilmente, non è riuscito a gestire il radicale passaggio dall’essere sconosciuto e ai margini della società, al diventare una stella del Pop Mondiale; un passaggio che ti comporta anche l’essere invidiato, l’essere abbandonato da molti amici per gelosie latenti, l’essere accusato anche delle cose più ridicoli, se non gravi, l’avere persone al tuo fianco non sapendo mai se lo fanno per interesse o sentimenti autentici.
Ma se c’è una cosa che a Michael non potranno mai cancellare o mettere in discussione, quello è il suo talento, esteriorizzato mediante l’armonioso danzare del suo corpo, una voce soave e delicata, ma graffiante quando occorreva, la capacità di scrivere testi allegri ed ironici ma anche testi seri e toccanti (vedi “We are the World”, singolo scritto insieme a Lionel Richie, che servì a raccogliere fondi di beneficenza contro la fame nell'Africa Orientale, con la partecipazione di molti artisti di fama dell’epoca).
Goodbye Moonwalker! Re del Pop da molti imitato, in modo inutile e a volte davvero ridicolo.

Approfitto del mio Blog per segnalarvi due nuove opere che ho pubblicato per un sito, riportandovi di seguito il link dove è possibile acquistarle e la loro descrizione.
Il presente lavoro è una personale dedica all’Italia; un Paese dalle grandi potenzialità derivate dalle proprie risorse naturali e culturali, mortificate però dalla cattiva gestione di chi l’ha governata negli ultimi secoli.
Quale miglior modo per creare un'opera del genere, se non quella di far parlare le immagini, tramite delle foto che l'autore stesso ha scattato in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2008, scegliendo tra monumenti e bellezze naturali, ognuna per un motivo specifico: estetico o affettivo che sia.
Link: http://www.lulu.com/content/e-book/allitalia/7258358
2) IMPRESSIONI DI SETTEMBRE
Raccolta di riflessioni, freddure, aforismi, metafore, e poesie, che affrontano vari momenti e tematiche della vita di tutti noi: la gioia, la disperazione, la solitudine, l’amore, l’amicizia, l’ironia, la rassegnazione, la morte; ma anche eventi storici o fenomeni sociali, trattati con sintetica freddezza, o approfondite riflessioni.
Link: www.lulu.com/content/e-book/impressioni-di-settembre/7286626